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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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SAN

Somme e segne nbit. 3873S. Gimignano(£. Marin, Collegiata) » -1856Slrada (SS. Michele e Lucia) . » 313

Ulignano (S. Bartolomrneo) . . » 180

Villa Castelli e (S. Maria e Satt

Pietro Mucchio .» 272

Mnnessi

Pignano, dalla Com. di Follerra » 24

Senzano, idem .» 44

Totale, abit. 6336

SAN GIORGIO A CASTEL NUOVO.—V. Castel nuovO nella Valle dell’Om-bi'one pistojese.

SAN GIOVANNI D’ASCO nel Valloneomonino nella Val d’Orcia , — Piccolocastello, capoluogo di Comunita, nella Giur.civile e circa 5 miglia o lev. di Buoncon-vento, Dioc. di Pienza da cui dista circa7 miglia a maestro, Comp, di Siena .

Siede sopra una balza di creta cenero-gnola che scende presso In ripa destradell’Asco, fra il gr. 29° 45’ longit. edil gr. 43° 9’ latit, 4 miglia a oslro. - scir.di Monte Oliveto Maggiore, 6 miglia alib. di Trequanda , 9 miglia a sett. - grecodi Montalcino, 8 a sett. di S. Quirico , e48 miglia a scir. di Siena .

E quesio uno de’tanti paesi che preseil nome di S. Giovanni dall’antica suachiesa battesimale, ed era una di quelleche nel 744 contrastarono i vescovi diSiena al loro antico diocesano di Arezzo ;ai quäl titolare di S. Giovanni si ag-giunse quello della Humana che ne ba-gna le mura. — V. Asco, dove parlan-do della chiesuola di S. Donato in Ascosi disse fondata fino dal 702. L’antica pievedi S, Giovanni d’Asco, attualmente ridottaad oratorio sotto il titolo di S. Pietro,trovasi nel giardino del palazzo Gori Pan-nilini, giä Petroni, che mostra una grandeantichitä di forme, e forse ä Tanlico batti-stero; tanto piuche le memorie superstili neavvertono, che l’antica chiesa battesimaledel borgo di S. Giovanni d’Asco era de-dicata a S. Pietro e che nel 4492, cioedopo esser stata assegnata alla nuova Dio-cesi di Pienza, fu unita alla pieve attualedi S. Giovanni d’Asco. — V. Asco (SanPietro d’).

Fu il castel di San Giovanni d’Ascocon il suo distretto sotto il dominio deiconti d’origine e legge salica, dai qualiprobabilmentc derivö quel Paltonieri For-tiguerra di Siena , che nell’anno 4454 sot-

SAN 4490

topose alla madre pntria questo castellocol suo dislretto e l'altro di Avena pressoChiusure.

Il palazzo poi del Cardinal Petroni esi-stente costä ed attualmente posseduto dallanobile famiglia sanese Gori Pannilini, ap-parteneva alla potente famiglia sanese de'Salimbeni, dai quali acquistö nel 4305 ilcastello di S. Giovanni di Asco col suodistretto. Indi lo stesso cardinale nel 4343affidö la nuova costruzione del medesimoai due fratelli sanesi Agostino ed Agnolo,i quali innalzarono costä una delle piüimponenti fabbriche del contado sanese sulfare del palazzo pubblico di quella citta,e nel cui giardino esiste un’antichissimacappella dov’ e un sotterraneo sostenutoda colonnetta ed una pittura assai anticadi un Gesü Crocifisso.

Ne meno antica e Ia cappella che fupieve di S. Maria in Pava posta nel di-stretto di Montecongrifoli, siccome Io di-ehiara fra gli altri un atto pubblico del28 settembre 4306 scritto presso la Pievedi S. Maria a Pava della diocesi di Arezzo ,nella corte (o distretto) di Montecongrifoli.

_ (4rch. Dipl. Fivr.j Carte di S. dgo-

stino di Siena ).

Cotesto tempio e egualmente antico, diforma ottagona, e di uno Stile architetto-nico che se non appartiene ai tempi ro-mani, mostra certamente essere apparte-nuto ad un’epoca anteriore alla decadenzndelle belle arti.

Questa contrada fu sacclieggiata nel4345 da una mano di soldati ghibellini,innanzi che alla pieve a Pava; seguisseuna mischia fra diversi di casa Salimbeni,registrata all’ anno 4332 nella Cronicasanese di Andrea Dei. Perö la storia po-litica della contrada in questione nonolfre memorie di gran rilievo; piuttostole presenta la sua storia ecclesiastica, per-chfe costä confinava la diocesi di Chiusicon quella antica di Arezzo , cui appar-tenevano fino dai secoli Longobardici letre pievi situate in questa Comunita, cioedi S. Maria in Pava, di S. Maria inSalto e di SS. Quirico e Giovanni inVico Falcino, oltre gli oratorj e mona-steruoli di S. Donato in Asco e di S. Pie-tro in Asco. _ V. Asco.

La pieve di S. Maria in Pava avevafiliali la canonica di S. Pietro a Villole ;S. Giovanni d’Asco (in pieve), S. Secon-diano del Borgo e la canonica di Monte(forse Montecongrifoli) eretta in pieve conl’altra di S. Giovanni d’Asco nel 4594.

Comunita’ di S. Giovanni d’Asco. —