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chio fino di fronte a boeca d’ Elsa, doveritrova di qua d’ Arno la Com. di Em-pört.
Fra i corsi principali d’acqua che lam-biscono il territorio di questa Comunitähawi a lev. 1’ Elsa a ponente I’Evola eda sett. 1’ Arno in cui l’Elsa e l’Evola con-fluiscono.
Molte pure sono le strade carreggiabiliaperte nel suo territorio, la priina dellequali e la regia postale livornese che dalponte Elsa fino al ponte d’Evola lo per-corre per il tragitto di circa 6 miglia, ol-tre molte strade rotabili comunitativeaperte per salire alla cittä od all’ OsteriaBianca, o dirimpelto alla mansione dellaScala, od alla Badia di S. Gonda , lequali staccansi dalla regia postale livor-nese; mentre dal lato delle colline versoostro partono altri tronchi di strade ro-tabili per condurre a Canneto in Val diElsa , a Monte Bicchieri, Val d’ Evo-Ia j ecc., ecc.
Staccansi pure dalla via postale livor-nese a S. Pidoechio, alla Badia di S. Gon-da ed alla Scala altri tronchi di straderotabili per avviarsi sull’ Arno , a SantaCroce, od a Fucecchio, a qualche villasulla ripa sinistra dell’ Arno .
E pure rotabile, sebbene corta, la stra-da nuova che guida da Sanminiato alconvento de’ Cappuccini a ostro o scir.della cittä.
Sebbene questa Comunitä e la stessa cittäsiano sopra un colle , pure non. si con-tano in essa monti, posto che il piü ele-vato.di essi misurato trigonometricamentedal prof. padre Inghirami, che 1’ osservödalla sommitä della sua squarciata torreo rocca di Sanminiato, fu trovato 654 piedisuperiore al livello del mare, Ossiano br.fior, 363, sieche togliendo 1’ altezza dellatorre, e scendendo dalla sommitä di quelpoggio sulla piazza del Seminario e sullastrada maestra si ridurrebbe 1’ altezza diquesta cittä a circa 300 br, fior. ^ pari aquasi 270 piedi sopra lo stesso livello delmare.
In quanto a struftura fisica del suo ter-ritorio , esso puö limitarsi a due qualitädiverse; al terreno terziario marino ed aquello recente di alluvione; al primo spet-tano tutte le colline, al secondo tutta lapianura fra queste colline e 1’ Arno .
Le colline piü vicine al capoluogo, equella stessa in cui giace la cittä , sonocoperte di tufo calcare siliceo rossastro ,ed assai piü fertili delle altre,, nelle qualinon si seuopre che la marna cerulea os-
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sia il inattnjone , restando ad alcune diquelle colline il cappello di tufo siliceo;talche un parroco di questa Comunitä nelsecolo passato, detto il parroco sanminiä-tese , il prete Landeschi , diede forse pelprimo il savio esempio che piü tardi ilTestaferrata ed il suo padronc marcheseCosimo Ridolfi misero meglio in pratiennella tenuta di Meleto contigua alla Co-munitä di Sanminiato. — V. Meleto Ri-dolfi.
II terreno poi di alluvione recente checuopre la pianura preindicala, e stato ingrau parte colmato da pochi secoli a que-sta parte , siccome fu detto all’ Art, Fü-CEGGHIO.
Quest’ultiino terreno e forse il piü uber-toso segnatamente per vino , granaglie,frutta ed altri prodotli agrar]; a questisuccedono le colline tufacee coperte diolmi , di viti e di campi sativi , mentrele piazze di mattajone vengono le ultimein quanto alla bontä e qualitä di prodotti,limitandosi quelle specialmente ai cerealied alle pasture artiliciali; talche non cre-derei dover dire col pont. Gregorio XV ,che i colli sanminiatesi siano fra i piüameni e piü fertili della Toscana , e lacittä stessa in un cielo felice ( üghelli ,Italia sacra in Episcop . Sanminiat. ) ;mentre se il clima di questa Comunitä eassai temperato, non si puö dire troppofelice il suo cielo , staute le folte nebbieche ogni mattina si alzano dall’Elsa edui frequenti corsi di acqua che attor-niano il suo territorio, per il che riescealquanto umida l’aria della sera. Dissi poiche in Sanminiato e specialmente ne’ suoicontorni si scarseggia anzi che no dibuona acqua potabile.
Nei tempi scorsi fu agilata la que-stione se la cittä di Sanminiato ed ilsuo territorio dovessero considerarsi distret-tuale anzi che del contado fiorentino *indotti in tal dubbio dalla legge del 29settembre 4774 relativa al regolamentoeconomico delle Comunitä comprese nel di-stretto antico fiorentino , in cui si trovavaallora compreso anche questo di S. Mi-niato; ma le riforme Ordinate dal gran-duca Leopoldo II hanno antmesso tuttii luoghi della Toscana sotto una stessacategoria.
Ciö nondimeno la legge del 29 settem-bre 4774 giova a eonoscere la reparti-zione di questa Com. comprendente in 26popoli, oltre quelli della cittä, i quali po-poli dipendevano innanzi da tre altre Co-munitä, ora riunite a quella di Sanmi-