SAN
SAN QUIRICO in Val-d’Orcia. — Terra ,giä castello, che porta il titolo della suachiesa plebana e collegiata (SS. Quiricoc Giulitta), capoluogo di Com. e di Giur.civile, nelia Dioc. di Montalcino , Comp,di Siena .
Siede su di una collina tufacea con-chigliare, attraversata dalla strada regiapostale romana, fra la posta di Torre-nieri e quella della Poderina.
Trovasi questa terra fra il gr. 29° 45’ 4”longit. ed il gr. 43° 3’ 5” latit,, ad unaelevatezza di circa 4320 piedi sopra illivello del mare , 5 miglia a lib. per latortuosa via da Pienza e 6 miglia a lev.di Montalcino , alla 27. a pietra miliare aostro-scir. da Siena , per la strada postale,e 20 misdia a sett.-maestro di Radico-fani.
La pieve di San Quirico e antichissimaed era una di quelle rammentate nel prin-eipio del secolo VIII fra le chiese bat-tesimali della diocesi aretina controversedal vescovo di Siena ,
A quell’epoica e molto dopo si distinsequesta col titolo di S. Quirico in Osenna,per cui furono esaminati in Siena nel 743varj testimon», fra i quali un veccbio ec-clesiastico ed un chierico anziano, i qualideposero con giuramento ehe la pieve diSan Quirico in Osenna era sottoposta aldiocesano di Arezzo , Ciö non ostante ivescovi di Siena rinnovarono la questionenel 732, nel 783, nell’801, 833, 884, 4029,4070, 4404, nel 4475 e nel 4220, maquasi sempre con la vittoria dei vescovidi Arezzo, finche linalmente il senese pon-tefice Pio II nel 4462 itnpose silenzio per-petuo ai due diocesani su tale questione.
Fra le membrane archetipe piü antiche,diverse della Badia Amiatina rammentanocotesta pieve e cotesto paese. Una di essefu scritta nel marzo dell’ anno 823 neliapieve di San Quirico in Osenna ed altradel marzo 4046 fu rogata nel borgo diSan Quirico . Ma questa seconda perga-mena indica ancoro chi era signore inquel tempo del borgo di San Quirico ,mentre in quest’ istruinento la ContessaWilla, figlia del fu Tedici e moglie chefu del conte Bernardo , nato da altroconte Bernardo, col consenso del suofiglio e Mondualdo Ranieri donö alla badiadi S. Salvatore sul Monte Amiata , nellemani del suo abate Vinizzone, una qnan-lita di terra di 40 moggia a seme, postain luogo detto Spinelio in Val-d’Orcia. Ioaltrove dubitai che cotesti di San Quirico fossero apparlenuti ad un ramo de’ conti
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della Berardenga, Serateinza, Sarturo, ecc._ (Arch. Dipl. Fior., loc. cit.)
ij Mgratori nelia pag. I delle Anti-chitä Estensi (cap. 20) riporta un istru-mento del 4070 scritto nelia pieve di SanQuirico in Osenna nel contado sanese, colquäle si donano al capitolo della cattedraledi Arezzo da un conte Rodolfo dei beniposti nelia Encisa Obertenza in Val-di-Chiana per l’unima di un suo euginoconte Rigone, figlio del fq conte Rodolfo.
ln seguito il borgo di San Quirico persua centralitä divenne corte regia e resi-denza assai frequentata de’ vicarj impe-riali.
Nel 27 aprile del 4467 risedeva costil’arcivesco di Colonia Ranialdo anche can-celliere dell’impero in Italia per 1’impe-ratore Federigo I, quando confermö alCom. di Siena tultociö che il conte GuidoGuerra gli aveva donato nel distretto diPoggibonsi, — V. Poggibonsi .
Nel 2 febbrajo del 4480 altro legatodello stesso imperatore in Italia , Cristianoarcivescovo di Magonza, concede al Co-rnune medesiino di Siena tutti i dirittiche ('imperatore Federigo I aveva soprail castel di San Quirico , promettendo aiSanesi di far confermare ciö allo stessoimperatore, il quäle sovrano, o il di luisuccessore, non sembra che poi confer-masse, mentre San Quirico continuö adessere corte regia anche sotto il lungoregno di Federigo II.
I documenti seguenti possono servire aciö di conferma, cioe: 4. Una bol la delpontefice Gregorio IX del 23 novembre4228 alla Badia Amiatina ; 2. Un ordinedel 40 ottobre 4232 mandato dal legatoimperiale in Toscana , Gherardo d’Arne-stein, ad Erchiperto castellano di San Qui-rico in Val-d’Orcia ; 3. Una leltera del-1’ imperatore Federigo II del 23 luglio4243 presentata dall’ abate Amiatino alduca Federigo d’ Antiochia, vicario impe-riale in Toscana ; 4. Una leltera del 25marzo 4248 scritta da Foggia dal segre-tario dell’imperatore Federigo II ad ungiudice di San Quirico , perche citasse al-cuni Visconti di Campiglia e 1’ abate diS. Salvatore sul Monte Amiata a compa-rire in una causa d’appello a San Quiri-rico. — V. Pian Castagnajo; 5. Un esamedi testimonj fatto in San Quirico dallostesso giudice, del 5 marzo del 4249, peril mercato introdotto in Arcidosso . —( Arch. Dipl. Fior., Carte di delta Badia).
Anche i signori nove di Siena nel 4248fecero scrivere al vicario imperiale a/iora