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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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A questa contrada dubiterei che riferirevolesse quella corte Sassantina sul Biden-te, verso la quäle valieando l’Appennino fece un’ escursione militare Guindibrandoprimo duca longobardo di Firenze aitempi di Carlo Magno , a danno dellaCorte o territorio detto Sassantina di pro-prietä della Badia di S. Ellero a Galeata.

altresi vero che di un luogo denomi-nato Sassetto sul Bidente di Yalbona feceromenzione gli Annalisti Camaldolensi al-l’anno 4082, nel quäle anno Giovanni daSasseto de’nobili di Valbona donarono aiCamaldolensi una quantitä di macchie po-ste in quella parte dell’Appennino . — V.Galeata Santa Sofia.

SASSETTA fra la Valle della Corniaed il Vallone della Sterza di Cecina. —Villaggio che fu castello ed ora capoluogodi Comunitä, con ch. plebana (S. Andrea),nella Giur. di Campiglia, Dioc. di MassaMarittima, Comp, di Grosseto .

Siede in un colle o incavo de’ monti,che separano la Yal di Cornia del Vallonedella Sterza di Cecina, la cui Humananasce a’suoi fianchi occidentali, e che siuniscono alPestremo punto meridionaledel Poggio al Pruno, ed al fianco setten-trionale del Monte Calvo di Campiglia.

Trovnsi la Sassetta fra il gr. 28° 48’ 3”longit. ed il gr. 43° 8’ latit., circa 5 migliaa lib. di Monteverdi, altrettante a sett.di Campiglia, 3 miglia a scir. di Casta-gneto della Gherardesca, 4 miglia a mae-stro di Suvereto e 45 a pon, di MassaMarittima .

11 paese della Sassetta, dacche si cono-sce, vale a dire, nel giro di circa setie se-coli, e stato dominato da varj padroni;dai Pisani , dai signori della Sassetta diPisa, dalla Repubblica Fiorentina , dal pri-mo duca; e poi ne investi tre diversifeudatarj, l’ultimo de’quali fu un Mon-tauto; e finalmente dopo la metä delsecolo XVIII tornö in potere della coronagranducale.

Nel secolo XI dipendeva dalla Rep. diPisa , che nel secolo XIII lo assegnö forsein feudo ai signori Pisani, che presero ilcasato della Sassetta; ad esso appellanofra le altre diverse membrane della Co-munitä di Yolterra del 4249 e 4220, oranell’^rcÄ , Dipl. Fior., rispetto ad unacontroversia fra quel Comune con Uggerioe Bernardino della Sassetta fratelli Pan-nocchia, figli del fu Ranieri Pannocchia,in seguito della quäle fu fatto un com-promesso sotto di 49 maggio 4220. Fu-rono quelli stessi fratelli Pannocchia della

T OSCANA

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Sassetta, che nell’aprile del 4237 {utilecomune) entrarono nella lega ghibeillinaconclusa in S. Maria a Monte, — (Lami,Metnor. Eccl. Fior.)

Anche un istrumento del 4252, esistentefra le membrane della Com. di VolterraneW’Arch. Dipl. Fior., tratta delle rap-presaglie fatte dai signori Pannocchiadella Sassetta alla Badia di Monteverdi,allorche quei bravi signori assalirono quelmonastero, uccisero l’abate e caceiaronovia i monaci, riducendo chiesa e monasteroad una spelonca.

II Cecina nelle sue ISotizie Storiche diFolterra, rammentö a pag. 46, che in-torno quella etä era potestä di MonteVerdi un Guido della Sassetta,

Alla stessa prosapia pisana spettano inomi di molti potestä; nel 1273 Giovannidella Sassetta in S. Maria a Monte e nel4283 altro Pannocchia della Sassetta diPisa potestä in Yolterra, ecc.

Che i signori Pannocchia della Sassettafossero della nobile famiglia Orlando nonne lascia dubbio il chiarissimo Lami nelsuo applaudito giornale delle ISotizie Let-terarie al 4757; e quantunque non si co-nosca l’atto di sottomissione al Comunedi Firenze di cotesti feudatarj della Rep.Pisana, tuttavolta non lascia motivo dinegare lo statuto fiorentino redatto nel4415, pochi anni dopo la caduta di Pisa ,dove al Trattato 3.° De Palais offerendistrovasi anche la famiglia Orlandi di Pisa ;ed e poi anche maggiormente confermatociö da un decreto de’giudici del 20 giugno4433 in vigore del quäle fu sospesa la sen-tenza pronunziata dieci giorni prima deltaglio della testa cui era stato condannatodal potestä di Firenze un Ranieri di Tom-maso degli Orlandi della Sassetta. Piü tardicon provvisione della Signoria in datadel 45 oltobre 4546 i due fratelli Ranierie Geremia , figli di Pietro Paolo dellaSassetta, furono dichiarati ribelli dellaiRep. Fior., per non essersi presentati ecostituiti nel tempo loro prescritto, dondeavvenne poi che i loro beni farono confi-scati e nel 44 gennajo del 4518 (slile co-mune) fu rogato l’atto pubblico dellasottomissione alla Rep. del castello e di*stretto della Sassetta,

Pervenuto in tal guisa il castello coldistretto della Sassetta in potere assolutodella Repubblica fiorentina questa lo ri-tenne appena 42 anni (dal 4548 al 4330);ehe la Rep. stessa cadde in potere delleforze del potente Carlo Y, che riduss-e laRepubblica stessa a Ducato della odiata

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