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4843 aveva nella Com. principale di Mon -terchi abit. 443 e mandava una frazionedi 444 individui in quella d’Anghiari . To-tale, abit, 224.
SCARSANO nella Valle deU’Oinbronesanese in Maremma. — Terra , capoluogodi Com. e di Giur. civile e criminale, conch. collegiata (S. Gio. Battista), nella Dioc,di Soana e Comp, di Grosseto .
Siede sulla China settentrionale de’poggi che separano la valle dell’Albegnada quella dell’Ombrone Sanese, nel quäleseendono le acque del Trasubbio, di cui etributario il torr. Senna che scende dalpoggio di" Scarsano.
Trovasi la terra di Scarsano circa 225piedi sotto la sommitä del Prato degliOlmi, detti di Scarsano, mentre il Prato degli Olmi presso la Croce fu trovato dalprofessore P. Inghirami a 4755 piedi so-pra ii livello del raare; vale a dire, cheScarsano, dove vanno a stare in estatetutte le magistrature di Grosseto , siedead un’ altezza di circa 4530 piedi, E po-sto fra il grado 28° 59’ longitudine ed ilgr. 42° 44’ latit,, 44 miglia a scir.-lev. diGrosseto , passando per la strada regia,altrettante a maestro di Manciano , circa25 miglia a latit. di Orbetello e 46 mi-glia a ostro-scirocco di Campanatico.
Quantunque sia credibile che questopaese di Scarsano esistesse se non ai tem-pi etruschi e romani, almeno innanzi ilmille, con tutto ciö la sua storia ed il suonome non si fa conoscere che nel secoloXIII.
Che se altri aggiudicarono a questo pae-se la Rocca di Scarsano rammentata inuna carta Amiatiua del 7 giugno 4072edita dal Muratori nellesu eJntichitä Ita-liane all’Art. Rocchette di Radicofani ,dissi essere stato copiato per isbaglio daquella carta Scarsano per Sensano.
Premesso ciö non trovo il paese in di-scorso nominato innanzi l’atto di divisionefatta nel 4274 fra i due rami de’ contiAldobrandeschi di Soana e di Santa Fio-ra, all’ultimo de’ quali toccö di parte dellasua contea anco il castello e distretto diScarsano.
All’Art. Santa Fiora furono indicati di-versi fatti ed istrumenti del secolo XIVrelativi a Scarsano; ma ne citerö unodel 40 gennajo 4362 appartenuto a unodegli Angeli di Siena ora nell ’Arch. Dipl.Fior. contenente la condanna in lire 500eon la restituzione della sesta parte delcastello e distretto di Scarsano a favoredi Spinello del fu Spinello Tolomei di
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Siena ed a danno del conte Ildebrandinodegli Aldobrandeschi di Santa Fiora, figliodel fu conte Pietro che ne lo aveva arbi-trariamente spogliato.
Dal quäl documento risulterebbe chefinod’allora il cast. di Scarsano trovavasi tuttoo in parte per indiviso in un sol feudo.Se poi coteste concessioni furono fatte di-rettamente dai conti di Santa Fiora o daiSanesi resta a deciferarsi, giacche il cro-nista loro Andrea Dei fino dall'anno 4280,eioe 6 anni dopo l’atto di divisione fra iconti Aldobrandeschi , fece menzione diuna lega fra i conti di Santa Fiora ed ifuorusciti ghibellini contro i Sanesi, percui in quell’anno e nei tre anni succes-sivi (4281 al 4283) li signori Nove ordi-narono l’oste da farsi a Rocca Strada , aSanta Fiora ed a Scarsano, e lo stessoCronista all’ anno 4334 aggiunse qual-mente il Comune di Siena avendo ordi-nato al suo capitano di guerra, GuidoRicci di Modena , di recarsi con le truppead Arcidosso,quegli dopo averlo assediato epreso, diede il guasto alla contrada in-torno a Santa Fiora e prese i castellidi San Prugnano e di Scarsano.
Ma di poi, soggiunse lo sstesso Dei, sifece con i conti Aldobrandeschi di SantaFiora l’accordo, firmato ill !§jgl];1 dfli §in-daci rispettivi li 48 novemb> re del 4334.
Fin qui della linea Aldobrandesca , cuisuccede quella de’conti Sforza medianteil matrimonio del conte Bosio figlio diMuzio Sforza e di una Salimbeni di Sie-na e maritato alla contessa Cecilia unicafiglia ed erede del conte Guido ultimo diSanta Fiora.
Figlio primogenito di detto conte Bosiofu quel conte Guido Sforza di Santa Fio-ra, che al dire del pont. Pio II (Coin-ment. P. II, lib. IX) governö da buon pa-dre i sudditi suoi; e fu quel conte Guidoche nel 4490 consegnö ai frati france-scani della riforma il mori. della SS. Tri-nita presso Santa Fiora , e il di cui figlioconte Federigo pochi anni dopo (4507)fondö in -Scarsano quello di S. Pietrodello stesso ordine di frati riformati;mentre quello edificato nel luogo di Pe-treto mezzo miglio circa a lev. di Scar-sano e di un secolo posteriore (4609.)
Finalmente dominava in Santa Fiora il conte Alessandro Sforza quando peristrumento del 42 gennajo 4615 fu aliernato il cast. di Scarsano col suo distrettoal granduca Cosimo II per il prezzo di245,000 scudi da paoli dieci l’uno.
Riunita cosi questa porzione di contea