SCO
Si disse di Val di Strove, poiehe inScorgiano ebbero signoria i nobili di Valdi Strove e di Staggia , innauzi che il vil-laggio di Scorgiano unitosi al grandncatofu dato in feudo con Montautolo del Bo-sco, la Pieve a Castello ed altre posses-sioni dal granduca Ferdinando II al Ca-valiere Giovanni Bichi di Siena , con di-ploina del di 44 maggio 4667, da passarecon titolo di conteu dopo la sua inorteal cardinale Antonio Bichi suo fratello ,finchö nel settembre del 1737 il feudo diScorgiano per la morte dell’ultimo conteFrancesco di Firmano Bichi ritornö allacorona.
La parr. de’SS.Flora e Lucilla a Scor-giano nel 4845 contava 494 abit., nellaComunitä principale di Casole , ed una fra-zione di 443 entrava nella Com. limitrofadi Monleriggioni, ed altra frazione di d7persone nella Comunitä di Colle. Totale,abitanti 351.
SCORGNANO (PIEVE di) nel Val-d’Ar-no superiore. — V, Incisa, Oppuno oLoppiano (S. Vito).
SCORNELLO in Val-di-Cecina. — Vil-laggio i giö Oas., sotto la parrocchia diS. Leopold« alle Moje, giä di S. Lorenzoalle Moje vecchie, nella Com., Giur., Dioc.e circa 7 miglia a scir. di Volterra , Comp,di Firenze .
Siede sopra la cresta di un colle mar-noso, sparso di liloni di solfato di calce(gesso), sotto ai quali scaturisce 1’ aequosalsa delle Moje Volterrane, poco lungidalla testata settentrionale del Ponte diFerro che attraversa la Cecina, per salireil poggio delle Pomarance .
La villa di Scornello, delle quäle incon-trasi memorie fino dal principio del se-colo XIII fra le carte della Com. di Vol-terra , quando vi possedevano beni i fratiospitalieri di Agnano in Val-d’Era, si resepiü tardi famosa per gli Scaritti Etruschiche figurö disseppolti nel contorno dellaVilla di Scornello il cel. Curzio Inghirami .
SCORNIO (VILLONE e GORA di) nellaValle dell’Ombrone pistojese. — AIl’Art.Gora di Scornio o di Brana fu discorsodell’ andamento ed uso di cotesta Gorapistojese, ed all’Art. Porta al Borgo siparlö del Villone di Scornio del Cava-liere Nicolö Puccini, uomo di spirito, li-beralissimo ed amante della sua patria,come colui che solletica con nuovi premie concorsi pubblici, alla festa annuale dellaFiera, detta delle Spighe, persone di tuttele classi ed etä a! progresso dell’istruzio-ne, dell’industria e dell’agricoltura.
SCO 1275
SCORNO MAGGIORE e MINORE nelVal-d’Arno pisano . — Conlrada che hafornito il titolo a due chiese dirute(S. Ste-fano al corno minore e S. Martino al cornomaggiore), nel piviere di S. Lorenzo alleCorti, Com, e circa tre miglia a pon. diCascina , Giur. di Pontedera, Dioc. e Comp,di Pisa ,
All’Art. Cascina fu designata tra i pos-sessi della mensa di Pisa anche la Villadi Scorno in un contratto del 12 aprileedito dal Muratori (Ant. M. /Evi , t, III.)
Che poi la contrada di Scorno arrivassesulla via pubblica, e che la Villa suddettafosse sottoposta alla parrocchia di S. Ste-fano a Scorno minore, Io danno a cono-scere altri documenti di epoche posteriori.Tale sarebbe il Breve pisano del 1285 allibro IV, e tale si mostra una carta del1254 che rammenta la Villa di Scorno ela sua chiesa di S. Stefano ( Arch . Dipl.Fior. Carte del Mon. di S. Silvestro diPisa .)
SCOTRIANO ( PIEVE di ) in Val-di-Tora. — Questa che ora dicesi Pieve Vec-chia, e innanzi Pieve Orcia di Colle Rin-zuto, appartenne un di al distretto di PortoPisano, nella Com. e circa un miglio amaestro di Orciano, Giur. di Rosignano ,Dioc. e Comp, di Pisa .
Gli avanzi della Pieve Veccliia di Scor-nia sul colle Pincioli o Pinzuti, esistonosul fianco di cotesta collina sulla destradella strada che scende da Colognoli suiMonti Livornesi ad Orciano , e di costäsulla via Emilia che seguitä il corso deltorrente Morra; ed e quella Pieve Vecchiadi Scotriano di cui fanno menzione variecarte dell’^rcft, Arciv . di Pisa dei se-coli IX e X, molte delle quali furono pub-blicate dal Muratori nel vol. III delle sueAntichitä Italiane .
Giova fra quelle indicarne una del 28agosto 909 nella quäle si tratta di unapermuta di beni fra Cannerado e Teodo -rigo vescovo di Pisa , il quäle diede inpermuta il primo una terra in collinaposta presso Orciano , a confine in partecon le terre del marchese Adalberto («)e con la strada j e similmente ricete dalvescovo pisano la collina con cerreto nelcolle presso il detto luogo di Orciano chia-mato Casale Pintioli pei designati confini.
Rispetto al colle Pintioli esiste tuttoracon questo nome una collina cretosa fraOrciano e Lorenzana.
In quanto poi spetta alla pieve di Sco-triana, citerö altra membrana del 43 no-j vetnbre 4077 pubblicata dallo stesso Mu-