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di Radda , Dioc. di Fiesoie , Comp, di
Cotesto cos. di Seivole siede sul dorsooccidentale de’ monti detti del Chianti, iquali nel lato opposto fanno spalliera allavalle superiore dell’Arno , un miglio circaa pon. dell’ antica Badia di Coltibuono edella cima di quei monti.
La parr. di S. IVicolö a Seivole nel 484acontava 433 individui.
SELVOLE o SELYOLI del CHIANTIin Val d' Arbia. — Castellare con villasignorile ed oratorio pubblico in luogodella soppressa cura di S. Martino a Sel-voli; ora nel distretto della pieve Asciata,Com., Giur. civile e circa tniglia 8 a mae-stro di Castelnuovo della Berardenga ,Dioc. e Comp, di Siena .
II castellare di cotesto Selvoli resta tut-tora visibile sopra una rupe vestita di an*nosi cerri detto il Cerretaccio nella tenutadi Dievole de’ signori Malavolti di Siena .
E quel castello di Selvoli che con quellodi Querce Grossa diedero che fure nel-secolo XIII ai Fiorentini, le cui vicendefurono in gran parte accennate all’Art.Querce Grossa ; pur si puö aggiungererelativamente a questo castello di Selvoliche nel 4404 era in potere de’Froni, allor-che Io riconsegnarono ai Sanesi, per poidarlo al loco raccomandato guelfo Abbon-dio Malavolti; e che nel 1478 durante laguerra fra il pontefice Sisto IV , il re diNapoli ed i Fiorentini, fu da questi Ul-timi ripreso il castello di Selvoli, per tra-dimento di un servo del Malavolti, se nonfu per consenso dello stesso padrone.
A danno de’Malavolti cotesto Selvoli du-rante l’assedio di Siena fu messo a rubaHalle truppe spagnuole, e poco dopo laresa di quella cittä la parrocchia di SanMartino a Selvoli trovasi unita all’ altradi Cerreto Ciampoli, se piuttosto non eraquesta la chiesa medesima di Selvoli, dettapoi di Cerretaccio. — V. Cerreto Ciam-poli.
SEMIFONTE o SIMIFONTE nella Vald’Elsa. — Cast, che fu celebre perche nelprincipio del 4200 diede tanlo da dire eda fare ai Fiorentini , fra i quali presevoga Tadagio seguente:
Firenze fatti in Ja, che Semifonte si fa citta.
Dopo un lungo assedio, dopo un’estesaalleanza di principi, conti e popoli perabbattere cotesto castello, finalmente nel4202 ebbesi il detto castello non giä perforza ma per opera di uno di S. Donato
SEM
in Poggio, il quäle diede una torre; percui i Fiorentini vollem che lui ed i suoidiscendenti fossero franchi d’ ogni gra-vezza in Firenze , e cosi fu fatto; con tuttoche prima nella detta torre, combattendola,fu rnorto da’ terrazzani il detto traditore.Cosi diceva lo storico Ammirato, appog-giato alle parole di Giovanni Villani e diRicordano Malespini . Ad informare peraltroil detto di quei tre chiari scrittori che Tunl’altrosi eopiarono, misi presenta unamem-brana del tempo contenente copia auten-tica di una Riformagione inedita della Si-gnoria di Firenze approvata dai Colleginel 42 dicembre del 4293, per richiamarein vigore un privilegio del 40 febbrajo4203 (stile comune e 4202 Stile fioren-tino), pronunziato dai consoli e reggitoridi quei tempo in Firenze ; che ordinava siesentassero in perpetuo da ogni sorta dipubblica gravezza gli eredi di ulcune per-sone native di S. Donato in Poggio e diS. Ruffiniano per essere morte nelP asse-dio di Semifonte in. servigio della repub-blica. — (Arch. Dipl, Fior. Carte dellospedale di Bouifasio).
Preso dopo lunghe pene cotesto castello,fu tosto dai fondamenti disfatto, ed il pog-gio su cui risiedeva, appellato di Petro-gnano, fu appropriato al CoiiHjne. Oijjndifu emanato un bando della Repubblica che niuno ardisse mai piü di fabbricarenel luogo dove fu il castello predetto, lacui parrocchia di San Michele dipendevadalla pieve di San Giovanni Battista inJerusalem, ora detta di S. Donnino a Lu-cardo, nella Com. e circa 4 miglia a grecodi Certaldo , Giur. civile di Castel Fio-rentino, Dioc. e Comp, di Firenze .
Fu giä piü specialmente indicata laposizione geografica del distrutto castelloall'Art. Petrognano in Val d’Elsa, ed ivipure fu indicato ciö che di piü impor-tante ne richiamava all’istoria pubblica dicotesta contrada, per cui rimandiamo illettore a quello per non ripetere ciö chealtrove e stato indicato; segnatamente diun castelletto che per la posizione suufavorevole, e per la lentezza di quei guer-reggianli e per la coraggiosa difesa deisuoi terrazzani, allarmö contanto gli abi-tanti di una illustre cittä, e fu cagioneche la Signoria medesima imponesse unatassa straordinaria a tulti gli abitanti se-colari ed ecclesiaslici di quei contado. —(Arch. Dipl. Fior. Carta del 29 maggio4230 della Badia di Passignano ).
Con tuttoche il castello di Semifontefosse disfatto con minaccia di mai piu ri*