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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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dalla quäle superficie sono da detrarrequadr. 440. 57 per corsi d’acqua e pub-bliche strade; dove nel 4845 fu trovatauna rendita imponibile di L. 320,125. 94con una popolazione di 40,087 persone,a ragione di circa 565 abit. per ogni mi-glio quadr. di suolo imponibile.

Confina con il territorio di cinque Co-muuitä. Dal lato di ponente e maestroha la Comunitä di Calenzano, da lib. sot-tentra quella di Campi, dal lato di ostroha ia Comunitä di Brozzi e da sciroccoa levante l’altra del Pellegrino, mentredal lato di greco a maestro tocca il ter-ritorio comunitativo di Vaglia. Fra i mag-giori corsi d’acqua che passano o che ra-sentano questo territorio si contano nel-l’estremitä orientale il torrente Carza enell’occidentale la liumana della Marinelia,mentre il torrente Rimaggio dopo averraccolto le acque del Monte Morello passaper il Borgo di Sesto per entrare nellanella dogaja di Brozzi. Fra le maggiorimontuositä si presenta quella del MonteMorello, la cui cima meridionale fu tro-vata dal professore padre Inghirami a2812 piedi sopra il livello del mare, valea dire 40 piedi piü alto del varco del-l’Appennino per la strada postale Bolo-gnese alla Fata; monte coperto in granparte di calcare stratiforme compalta edicopiose bolle perenni d’acqua, mentre lapianura di Sesto e profondamente co-perta di terrucoio , di ghiaja e di depo-sitive, certo lasciatevi dolle acque che ab-bondano oltresi in cotesta pianura, doveun di ancor piü comunemente sorgevano.

Quindi rimase ad una chiesa parroc-ehiale di questa Comunitä il tilolo di Pa-dule, siccome fu dato quello di Quercetoe di Gualdo a due altri popoli della stessariviera.

Ma se la parrocchia di S, Giusto in Quer-cetto un di fu in mezzo ad una fore-sta, quanto sia cambiata la Gsonomia dicotesta contrada Io dice l’aspetto odiernodella medesitna; mentre dove furono pa-duli esistono campi ubertosi delle piü gen-tili granaglie della Toscana , mediante do-gaje ed altre 0 |iere idrauliche ; cosi dovefurono boschi di Querceto, furono quellepiazze convertite in una ridente e deli-ziosa contrada sparsa di vaghi giardini, diville signorili e di fabbriche manifattu-rierej mentre la parrocchia di Gualdo(bosco) titolo del piü alto popolo diMonte Morello, offre oggi una piazza icui fiauchi sono spogliaffattodi quegliabetiautichi e gigauteschi fino dni tempi del

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primo granduca di Toscana , — V. MonteMorello.

Arroge a ciö che nel popolo stesso dellapieve di Sesto esisteva anticmnente uniuogo appellato la Selva, siccome Io di-chiara un atto ptibblico del 42 febbrajo4307 (stile comune) scritto in Firenze ,nel popolo di S. Maria Maggiore, col quäledonna Bice vedova di ser Cresta, figlio diser Brunetto Latini , come tutrice di Ti-cia e di Francesca figlie sue e di dettoser Cresta, offri alle monache delle Con-vertite di Firenze un pezzodi terra postoin Iuogo detto la Selva nel popolo di SanMartino a Sesto. (y4rch.Pipl.Fior. Cartedi Cestello).

All’Art. Castello di Quarto del mioüiziunario sospettai che cotesto nome diCastello restato alla Reale Villa di questaComunitä fosse derivato dalla copia grandedelle acque perenni che discendono dalfianco meridionale del Monte Morello eda quello dell'Uccellatojo suo vicino, eche costä fossero raccolte nei tempi ro-mani in un grande serbatojo che alloraappellavasi Castello innanzi di avviarle peracquedotti verso Firenze .

Ä'ulladirö de’molti e degli squisiti pro-dotti agrarj di questa contrada:. che incosta fornisce molte vigne ed ulivi, in pia-nura un grano gentile il piü squisito dellaToscana , laiche andö in proverbio il granogentile di Sesto. Nulla dirö delle moltemanifatture esistenti nel borgo di Sesto ,fra le quali quelle di panni lani, di cusi*miri, di berretti alla levantina e di cap-pelli di paglia, che in copia grande vi sifabbricano, ecc., ecc., senza rammentare lapiü grandioso fabbrica delle porcellaneGinori di Doccia nel popolo di Colon-nata, le quali nel 4845 fornivano 440,000pezzi di porcellane e biscuit , e 620,000pezzi di majoliche e terraglie. — V. Doc-cia m COLOSNNATA,

Finalmente non starö qui a ripetereche i fianchi estremi di Monte Morello,a partire dal torrente Ferzolle e da Ca-reggi, sono coperti di giardini, di villesignorili e di parchi vaghissimi, siccomefu da noi indicato agli Art. Castello, Co-LONNATA, PETRAJO, QUARTO, QUINTETÖ EQuinto, ecc., ecc.

iVei primi secoli del governo granducaleil giusdicente civile di Sesto abbracciavaanche la Comunitä di Fiesoie, siccome lodichiarava il doppio suo titolo di potestädi Sesto e Fiesoie.

L’ingegnere di circondario £e quellostesso di Fiesole ;' la sua cancelleria co-