SIE
Siena , Comunitä’ del TerzoDELLE Masse S, Martino.
II territorio di questa Comunitä occupauna superficie di quadr. -17,364. 68, pari amiglia 21. 63, dalla quäl somma sono dadetrarre quadr. 356, 90 per corsi d’acquae strade, dove nel 4S45 esisteva una ren-dita imponibile di lire 193,029, 16, 4, conuna popolazione di 4342 abitanti, a pro-porzione di circa 217 individui per miglioquadrato di suolo imponibile. Confina conil territorio di quattro Comunitä , com-presa quella della cittä, le cui mura ca-stellane rasenta dalla Porta Romana, perPorta Pispini, Porta Ovile e Porta Ca-mullia. Costi come fuori di Porta Romanasottentra la Comunitä del Terzo di Cittäche rasenta dirimpetto a maestro tantolungo la via regia postale che viene daFirenze fino a Fonte Recci, quanto Umgola strada regia postale medesima che escedalla Porta Romana fino al Ponte a Tre-sca sull’Arbia, dove trova dal lato di ostrola Comunitä di Castelnuovo della Berar-d'enga, con la quäle continua a fronteg-giare da ostro per scir. sino a greco, dovetrova sulla via della Castellina la Comu-nitä di Monteriggioni .
Fra i maggiori corsi d’äcqua si contain questa Comunitä la Humana Arbia chea scir. e ostro ne iambisce i confini, enella quäle si vuotano i torr, Boccione,Bolgione e Riluogo che spettano essi purea questo Terzo.
Fra Ie strade regie oltre quella postaleromana che ne rasenta i confini tanto so-pra che sotto Siena , avvi quella regia diVal-di-Biena diretta per Arezzo che escedalla Porta Pispini e dalla quäle, giuntasull’Arbia si stacca l’altra strada provincialeLauretana; tutte le altre strade rotabilisono comunilative.
II territorio di questa Comunitä venneaccreseiuto di sette popoli o comunellistaccati dal Terzo di Camullia con la leggedel 2 giugno 4777 allorche furono asse-gnati gli altri dieci al Terzo di Cittä, An-ticamente il Terzo delle Masse contava i
SIE 4367
seguenti 20 comunelli, cioe, 4, Abbadia diAlfiano.; 2. Arbiola; 3. S. Angeloin Tres-sa; 4. Borgo vecchio; 6. Bulciano; 6. Cu-na; 7. Colle Malemerenda; 8. Mamilianoin Valli; 9. San-Giovanni a Collanza;40, S. Eugenia; 44. Isola; 42. S. Giorgio aLapi; 43. Maggiano; 44. S. Pietro a Pa-terno ; 43. S. Stefano a Pecorile; 46. Sal-teano; 47. S. Reina; 48. Vignano; 49. Val-di-Pugna ; 20. Usiniano.
I sette comunelli aggiunti dal Terzo diCamullia furono 4. Recciano; 2. S. Gior-gio a Papajano; 3. Capraja; 4. Tolfe;3. Monteliscaj; 6. Cella; 7. S. Miniato.
L'indole del suolo che cuopre la su-perficie territoriale di questa Comunitä ,consiste in gran parte in terreno terziario,medio e superiore molto analogo a quellodella cittä e delle colline intorno a Siena e coperte in gran parte di tufo giallo ros-sastro calcare siliceo conchigüare ed al-ternante con banchi ghiajosi e spesso co-perto da ciottoli di calcare compatto ro-tolali fin qua dai monti superiori (forsedel Chianti).
Per altro coteste colline ghiajcse, sullequali siede anche la cittä, si pcrdono aun tratto di vista scendendo verso l’Arbia,dove al tufo ghiajoso sottentrano le cretesanesi ( mar na conchigliare certlea delBrucchi), meno del tufo ghiajoso propensaalle viti, agli ulivi ed alle piante di altofusto,
Ed e nelle colline tufacee ghiajose chesono le grandiose ed amene ville signorilidi Vico Bella, di Monte Chiaro, del Poggioa Pini , di Presciano , del Serrsglio, diS. Reina, ecc., ecc.
Fra i conventi meritevoü di essere qnidistinti per la loro posizione contesi quellodell’Osservanza sulla collina di Capraja,delle soppresse Certose di Pontignano edi Maggiano.
Ma senza possedere in una stessa tenutail tufo ghiajoso e la sottostante creta sa-nese, non si potrebbe introdurre qui ilsistema delle colmate di Monte predicatedal marchese Ridolfi , e da noi indicateagli articoli Barberisno e Mela’i o di Yal-d’Elsa.