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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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passata la yia confluenza nell’ OmbroneSanese.

Ma siccome noi ignoriamo finora quälefurono il distretto ecclesiastico ed il con-tado respettivo delle prime citta vescoviliall’epoca della loro istituzionc e a quelladella loro ripristinazione sotto i Longo-bardi, cosi non starö a rinlracciare nel’epoca precisa di quelle iätituzioni, ne lecause che mossero i vescovi di Siena areelamare fino del 745 le parrocchie delladiocesi di Arezzo comprese nel contadoSanese.

Checche ne sia io non intendo risaliren quel Lucifero che molti credono esserestato il primo vescovo di Siena fino dalprincipio del secolo V, ne pretendereirimontare anche piü innanzi, quando cioöS. Ansano battezzö i primi cristiani inSiena , vale a dire, innanzi l’istituzione li-bera delle diocesi (anno 374 circa); maogni discreto lettore si persuaderä cheSiena dovfe avere il suo vescovo fino al-me.no dal 463 dell’ era volgare, giacchfeinquell’anno assiste ad un concilio roinanotenuto sotto il pontefice Ilario il vescovosanese Eusebio, che molti attribuisconoalia cittä di Sinigaglia.

Comunque siu, egli e certo che Siena aveva il suo vescovo anche nei priinianni del regno Longobardo in Toscana ,mentre sotto il regno di Rotari trovoin Siena Mauro vescovo, eletto nel 637o 38, il quäle nel 649 intervenne in Ro-ma com ro i Monoteiiti.

L’Ughelli poi fece succedere al vescovoMauro nel 638 Andrea, che seguitö nel679 Gualterano, e dopo 4 anni Gerardo,indi il vescovo Vitaliano che intervennenel 679 ad altro concjlio roinano tenutosotto il pontificato di Agatone contro iMonoteiiti; senza dire. del vescovo Magnoche fu vescovo in Siena ne! 7 00, eomeapparisce dai deposti dei testimonj esa-minati in Siena nel 713 per la famosacontroversia diocesana allorche Siena di-pendeva direttamente dai re longobardi, iquali vi tenevano, come dissi, due gastaldi,uno pel civile e giudiciario, 1’altro perTeconomico e Tamministrativo, e ciö neltempo in cui il contado Sanese era occu-pato in gran parte dai vescovi di Arezzo ,di Fiesoie e di Volterra , ma piü di tutlida quelli di Arezzo , i quali abbracciavanogran parte del contado Sanese . tanto inVal di Chiana, come nelle Yalli dell’Om-brone e dell’Asso.

Dopo la lite piü volte accesa dopoquella del 715 fra i vescovi di Siena e diToscana

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Arezzo, i Sanesi ebbero quasi sempreil torto ; e nonostante che il ponteficePiio II circa il 4459 iDnalzasse la chie-sa vescovile di Siena in metropolitanae inibisse alle due cittä di muovere piüqueslione su tale materia , contuttociöla diocesi di Siena dovette cedere tre pi-vieri (S. Agnese in Chianti, Librano eMarmoraja) alla diocesi di Colle, allorchenel 4592 fu eretta dal pontefice Cie-mente VIII.

La diocesi attuale di Siena conta quat-tro vescovi suffraganei, 4, Chiusi e Piazza,2. Grosseto, 3. Massa Marittima e 4.Soana.

Aveva nel 4745 un numero di 748 ch.parrocchiali, ridotte attualmente a 440 ;delle quali 46 dentro la cittä di Siena e94 repartite nel suo contado divise in 42vicariati foranei, cioe 4, del Bozzone, 2.di Casciano delle Masse, 3. di Bnoncon-vento, 4. di Corsano, 5. di Monteriggioni ,6. della Ganonica a Cerreto,- 7 di S. Lo-renzo a Merse, 8. di Monteroni , 9. diMurlo , 40. di Civitella di Pari, 44. diBarontili, 42. di Rosia,

Esistono in Siena due capitoli e dtieinsigni collegiate, un grande seminariovescovile, tre conservatorj, quattro mo-nasteri di donne, altrettanti di frati eduno di monaci e due conventi nelle Massedel Terzo S. Martino, i cappuccini e Tos-servanza.

Ma i monasteri in Siena erano cotantontimerosi che nei secoli passati vi fu bi-sogno di una bolla del pontefice Pio II spedita da Roma li 27 aprile del 4463per inibire di fabbricarne altriedare or-dine al vescovo di Siena di sopprimerequelli che credesse a proposito e neiquali non si poteva conservare la castitäclaustrale.

COMPAßTUIEJiTO DI SlESA.

II compartimento di Siena fu separatoda quello della provincia inferiore, di cuisi fece capoluogo la cittä di Grosseto finodall’anno 4766 mediante la legge di Leo-poldo I del 48 marzo di detto anno,quando quel sovrano prese sopra di se ilgoverno della provincia inferiore dellemaremme sanesi; finche con altra legge,del 27 giugno 4844 vennero ripristinatele quattro camere Comunitative di Fi-,renze, Pisa,Siena e Grosseto , aggiungendoin seguito con legge del 4. Q novembre laquinta camera residente in Arezzo, ; e fi-nalmente con mutuproprio del 4,“ marzo

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