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vorevoli capitolazioni, aumentate nel 21marzo dell’anno successivo, finche il suoterritoriö comunitativo nel 19 nov. del1513 fu aggregato al capitanato o vica-riato di Pietrasanta senza derogare ai be-nefizi coneessigli nell'ottobre del 1184 enel marzo del 1485, — V. Pietrasanta ,Cittä.
Questo paese sembra cbe acquistassequalche aumento se non di fortuna , alcerto di popolazione dopo la melä delsecolo XVI piü che dalle tentate riaper-ture delle gallerie per le miniere di piom-bo argentifero, del ßotiino di Terrinea ,dalle escavazioni de’ suoi marmi moschi ,fiorili e brecciati, scoperti nel 1565 alcanale delle Mulina per salire a Stazzema *mentre nel 1569 furono trovate ivi pressole bellissime qualitä di marmo bardigiio,detto fiorito. Di enlrambe coteste qualitädi marini fu futto un grande uso in Fi-renze sotto i primi due granduchi di To-scana , siccoma apparisce dalla storia edal vol. III del Ca rt egg io di artisti ine-dito del Gate.
Comunitä’ di Stazzema . — II territo-rio montuoso di questa Comunitä occupauna superficie di quadr. 22,400. 40, dallaquäle superficie sono da detrarre quadr.374. 14 per corsi d’acqua, greti e strade,dove nel 1845 fu trovata una rendita im-ponibile di lire 64,498. 31, cd una popo-lazione di abitanti 6048, a proporzione dicirca 222 pei -s °ne per ogni miglio qua-drato di suolo imponibiie.
Confiua con cinque Comunitä, tre dellequali del granducato (una del giä ducato diLucca ) e due della Garfagnana Modanese,
Fronteggia dirimpetto a maeslro con laComunitä di Serravezza , da ponente a li-beccio con la Comurfltä di Pietrasanta , aostro e scirocco con la Comunitä lucchesedi Camajore, a levante sino a greco conquella di Frasiclico con la quäle scendein Garfagnana e dal lato di scttentrioncfino a maestro mediante i! crine dell’AlpeApuana con lä Comunitä modanese di Ya-gli sotto.
In questa Comunitä, se si eccettui untronco di strada che incomincia ad essererotabile sotto il Ponte Stazzemese per an-dare a Rtiosina e Serravezza , puö dirsiche manchino strade rotabili al pariche grandi corsi d’acqua, abbenche la fiu-niana Yersilia tragga la sua piü remotaorigine ne! Canal della Mulina compresoin questa Comunitä.
Ron e da dire cosi della elevatezza de’suoi monti, mentre il suo territorio nonToscana
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solo e montuoso, raa 6 eztandio uno de’fianchi piü inclinati dell’Alpe Apuana me-ridtonale.
Tali sono , per esempio , tralasciandotaute altre montuositä, quella della Paniadella Croce, che si alza piedi 5728 soprail livello del mare, tale sembra quelladella Pania o Monte Forato, la cui ciinafu trovata piedi 3009 sopra lo stesso li-vello, tale la sommitä di uno de’ suoi con-trafforti meridionali denommato il MonteGabbari, la cui elevatezza ascende a piedi3406 sopra il mare, ecc. ; monti tuttiacuminati e nella loro sommitä nudi diterra vegetativa, coperti di rocce calcareee schistose, attraversate da filoni metalli-feri che nascondonsi nelle sue viscere;mentre nei fianchi inferiori trovansi nelvalloncello del Cardoso le ardesie (schistoargilloso), e nella vallecola delle Mulinail baldiglio o fiorito e le brecce di Staz-zema' (calcare saccaroide e brecciato), pernon dire dei marmi bianchi scoperti dicorto sotto l’Alpe di Levigliani e di Ter-r/nea, ne per rammentare le vene metal-lifere scoperte da tre secoli a Levigliani,e molto innanzi al Bottino, al Galleno edin tutti quei beni che scendono da MonteGabbari in Val di Caslello sotto un ma-cigno schistoso o sasso morto dal Tar-gioni, desciitto nel vol. YI de’suoi F'iaggL
Uno de’näturalisti toscani che impreseronel secolo attuale a studiare ,i fenomenigeologici intorno all’Alpe Apuana fu itprofessore pisano cavaiiere Paolo Savi , ilil quäle sino dal 4830 pubblicö un cata-logo delle rocce spettanti alla formazionedel macigno alterato al conlatto di quelledi traboeeo, e’che neli’anno stesso trattödelle brccee sotto Stazzema come un’alte-razione cagionata da un filone terriferoalle argille schistose.
Piü recenti ancora furono le osserva-zioni fatte nel settembre del 4843 dallasezione geologica del congresso de’Scien-ziati raccolto in Lucca , dalle quali osser-vuzioni risulterebbe die la breccia di Staz-zema fosse stata alterata da una specied’invezieue di roecia phitoniana o di tra-bocco, consistente in una sostanza tal-cosa, penetratavi mediante le screpolaturedella caicarea saccaroide, i di cui rottamifurono da quella sostanza talcosa col-Iegati.
Aggiungasi infine qualmente le stessebrecce riposano sopra un letlo steascbi-stoso predominante nel corso del Canaldelle Muline o della Yersilia e dei borrisuoi tributarj.
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