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presso l’antica foresta di abeti e faggi checostituiscono in gran parte la cosi dettaMacchia dell’ Opera.
Fu il Cast, di Strabatenga nel medioevo posseduto dai nobiii di Valbona e ri-spetto alle vicende della sua foresta, giädissi altrove, e-segnatamente agÜ ArlicoliCorniolo e Poggio alla Lastra , checotesta selvosa pendice dell'appennino sulBidente innanzi che pervenisse all’ Operadi S. Maria del Fiore in Firenze , uno deiconti Guidi di Bagno dopo averla toita aisignori di Valbona nel -1402 T affittö aimonaci dell'eremo di Cainaldoli, ai quali.poi la ritolse arbitrariamente nel 4430 ilconte Francesco Guidi di Poppi e di Ro-magna, finche per ribellione verso la Rep.Fior. nel 4440 fu cacciato di costä e di-chiarali dello Stato lutti i suoi feudi epossessioni. Due anni dopo la Signori«di Firenze con provvigione del 10 ottobre4442 ordinö si regalasse all’Opera di SantaMaria del Fiore (duomo di Firenze ) lemacchie di Rodracolica di Strabatenga inRomagna , a condizione per altro che qtia-Junque persona de) contädo' Horen tinopotesse lecitamente tagliare di quel legna-me pagandone al camarlingo di delta Ope-ra dieci soldi per traino all’ uso del Ca-sentino, e <ii erogare quel dazio nella spesadella fortezzn da erigersi in Pisa presso ■il ponte alla Spina (ora ponte alle Piag-ge) a carico di detia Opera.
Inoltre all’Art. Poggio alla Lastra fuaggiunto qualmente gli momini nativi diStrabatenga, del Poggio alla Lastra, diRidracoli e Valbona ottemessero. posterior-mente dagli ufliziali.di Torre di Firenze (o de’ Ribelli) 1’uso di una parte dellamacehia dell’Opera - ; la quäle nej primodeeennio del seeolo attuale fu affittata dalgoverno di allora agli eremiti di Camal-doli , cui la ritolse nel 4830 circa il go-verno attuale che saviamente 1’ ha incor-porata alle R. possessioni per l'ipristi-narla. — V. Valbona.
La parr. di S. Donato a Strabatenganel 4845 contava 227 abitanti.
STRADA. ;— All’ Art. Via saranno in-dicate tutte le strade consolari antiche chealtraversano la Toscana , le Vie regie po-stali ehe partono da Firenze sua capi-tale, le Vie provinciali distinle sotto inomi rispettivi, le Vie ferrate che sonoterminale o pronte ad esserlo, riserbandoa questo Art. Strade 1’ indicazione di di-verse contrade e di quelle che hannol’aggiunta specifica di Strada , come sonole seguenti:
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STRADA nel Val d’ Arno casentinese.— Questa grossa borgata e villaggio cheserve di residenza al magistrato civicodella Com. di Castel S. Nicolö, alla suacancelleria comunitativa ed al suo parr.non solo non dä il nome alla comunitä, maneanehe alla sua chiesa parr., poiche essaporta l’antico titolo di S. Martino a Vado,della quäle chiesa plebana il vili. di Strada fa parte; nella Giur. e circa tre miglia amaestro di Poppi , Dioc. di Fiesoie, Comp,di Arezzo . — V. Vado (Pieve di S. Mar-tino a) e Castel S. Nicolö, cui resta daaggiungere che il parroco di S. Martinoa Vado avendo la sua chiesa plebana nellaripa opposta del torr. Solano al vill. diStrada , quel pievano , nei giorni piovosisi reca in Strada a fare le funzioni par-rocehiali in un pubblico oratorio esistentenelia piazza di quel borgo o villaggio,dove si fanno nei lunedi i mercati setti—manali, e che qualche volta prendpno ilnome di üere.
STRADA di COLLE in Val d’Elsa. —Borgata siilla strada provinciale che daColle guida a Volten-a con ch. parr. (S. An-drea a Strada o alle Grazie), suburbaDadella cittä di Collealto, Com, , Giur. eDioc. medesiena ed appena mezzo miglioal suo ostro, Comp, di Siena .
La parrocchia di S. Andrea a Stradao alle Grazie nel 4845 noVerava 309 po-polanl.
STRADA dell’ IMPRUNETA fra' Vald’Ema e la nuova eontrada che dä il vo-cabolo a due ehiese parroechiali (S, Mar^tino e S. Cristofano), la prima nella Com.,Giur. civile e circa tre miglia a lev.-scir.del Galluzzo, la seconda neiiaCom., Giur.civile e circa miglia 5 a seit, di Greve ,Dioc. e Comp, di Firenze . ■
Si trovano coteste due ehiese e borgatesiilla strada provinciale chiantigiana, quelladi S. Martino quasi tre miglia distantedall’altra e piii a settentrione.
In cotesta borgata nacque, sulla finedel seeolo XIII, il celebre poeta Zanobida Strada , il cui padre, Giovanni Maz-zuoli, detto lo Stradino, nel 4325 fu fattoprigione da Castruccio nella battaglia del-l’Altopascio , e nel 29 settembre del 4354mediante un istrumento scritto in Firenze le monache di S. Maria a Vei gaja elesseroin loro procuratore maestro Zanobi dot-tore di grammatica, figlio del fu maestroGiovanni da Strada (Arch. Dipl. Fior.,Carle di S. Pietro in Monlicelli).
La parr. di S. Martino a Strada con-tava nel 4845 abit. 941, dei quali una
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