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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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SUG

pena alla confluenza del torr. Massera inCornia, il qua! fiume discende dirinipettola Com. di Massa, posta al suo lev., finoallo sbocco in esso del torr. Milia, nelquäle entra dal lato orientale attraver-sando la Cornia, che lascia alle fonti deltorr, ßorgognone dove voltando faccia dasett, a lev. scende col medesimo nel torr.Ritorto piegando a ostro , dove trova laCom. di Piombino , e poco dopo qnelladi Campiglia con la quäle fronteggia daostro a pon. salendo il Monte Rilli finoalla sommitä di Monte Calvo, dove trovale fonti di Acquaviva e la Comunitä del laGherardesca dal lato di maestro fino asett. dove trova sulla sommitä di quelmonte la Com. della Sassetta, con laquäle scende in Yal di Cornia medianteil torr. Massera fino alla sua confluenzadove tocca per un istante i! territorio co-munitativo di Monteverdi.

Tra i principali corsi d’ acqua che at-traversano cotesto territorio contasi ilfiume Cornia , mentre il torr. 3Iilia equello della Massera lambiscono i suoiconfini settentrionali a destra ed a sini-stra dello stesso fiume.

Niuna delle montuositä di questa Co-munitä supern quelia di Monte Calvo spet-tante alla Com. di Campiglia.

Fra le strade rotflbili che passano perquesto territorio la piü grnndiosn e lavia maremmana , dalla quäle staccasi untronco di via rotabile che guida a Suve-reto ed nitro tronco pure rotabile cheincamminasi al cas. di Montione imovo.

La prima confinazioue conosciuta diquesta Comunitä risale all’anno <1404 stantele divergenze insorte fra i signori di Piom-bino e la Rep. Fiorentina, da prima conla Com. di Älassa Marittima, poscia nel4405 con la Com, della Sassetta, finehenel 4483 vennero assegnati i termini frala Comunitä di Suvereto e quelia di Cam-piglia (dreh. Dipl. San., Carte della Com.di Massa).

Rispetto all’ indole e struttura del ter-reno esso vam in ragione della posizionecorografica della contrada, riducendosi neipoggi intorno al capoluogo in tre roeceappenniniehe stratiformi compalte, consi-stenti specialmente in macigno, mentresui monti che s’ innalzano verso maestrodi Suvereto fra Sassetta e Campiglia ilterreno consisle in gran parte in cal-care piü o mtno metamorfosata e con-vertita in cahare sub-granulare ■; final-mente il suoo della pianura lungo iliumi e torren.i e coperto da un terrenoToscaaa

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mobile di alluvione recente coperto dighiaja, cioltoli, ecc, •

Per ciö che riguarda i prodotli di snolosono le castagne, e le pasture naturali checuoprono la massima parte montuosa diquesta Comunitä. Nelle inferiori colline enella sottostante pianura vegelano e pro-sperano a maraviglia alberi di ogni qua-litä di frutti, a partire dall’ ulivo e dalgelso, senza dire che costi l’arte agrariamostra di progredire non tanto per l’an-mentata semente di granella , di canapae di lino , ma ancora per essere il suoloadattato a piantonaje, siccome con ottimosuccesso anche oggidi e stato praticatoper quelia dei mori gelsi.

La popolazione della parrocchia di Su-vereto abbraccia tutto il territorio di que-sta Com., la quäle va talmente progre-dendo che nel 4833 contava soli 755 per-sone e nel 4845, 994 abit. e repartita in342 impuberi de’due sessi, in 217 adulti,in 401 coniugati ed in 4 ecclesiastici, to-tale 994 individui.

SUGROMIGNO, SUBGRQMINIO e SE-GROMIGNO nella Yalle orientale di Luc-

ca. _Vastu contrada sparsa di grandiose

ville signorili, con antica pieve (S. Lo-renzo), nella Com., Giur. e circa miglia 4a greco di Capunnori, Dioc. e Duc. diLucca .

Trovasi alla base meridionale del montedetto delle Pizzorne , sotto un risaito dipoggio sulla cui sommitä sembra esservistato un castellare , fra le ville signorilidi Petrojo, di Mariia e di Carigliano.

Rispetto al quäl castellare dubito esserpossa quel luogo di Castiglione nei con-fini di Segromigno, dove possedeva beni'la pieve s’uddetta che li diede in offitto peristrumento del 9 giugno 929. Del reslomolte carte del secolo X e successivi re-starono nell ’ Arch. Arciv. di Lucca rela-tive alla pieve di S. Lorenzo a Segromi-gno ed ai suoi beni posti in Petrojo, inVercilliano, in Paterno , in Sundrio, inCampo Munilio ed altrove, come puö ve-dersi da una carta del 4.“ novembre 988,Da quell’istrumento medesimo risulta chefino d’allora erano tributarj delle decimealla pieve di Segromigno gli abitanti dimolte ville ivi nominate, fr« le quali que-ste tuttora esistenti con i nomignoli diCamigliano, Vercilliano, Luco , Vighale ,Collecchio, Marcianula, Casale, Petrojo,Castiglione, Caprile, Marcigliana, ecc.

Nel 4260 la pieve di Segromigno eramatrice di otto ch. parrouchiali con duespedali. Attualmente conta cinque eure

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