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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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Valle dell’Ombrone pistojese, — fi un’au-tica Badia da lunga mano soppressa e datain commenda con i suoi beni alla casaPazzi di Firenze che li conserva. Essa fuabitata dai Vallombrosani fino al decli-nare del secolo XIV, La sua chiesa diSan Salvatore diruta trovasi compresanella parrocchia di San Giovanni in Valdi Bure, Comunitä di Porta San Marco,Giur., Dioc. e circa 7 iniglia a setten-trione-greco di Pistoja, Comp, di Fi-renze .

Trovansi i ruderi di cotesta Badia sul-l’Appennino omonimo, fra le fonti supe-riori del torrente Bare tribntario del-l’Ombrone pistojese e quelle della Limen-tra orientale che si vuota nel Reno Bolo-gnese. AH’Art. Baggio fu rammentata laposizione geografica di cotesta Badia, cuiaggiungerö che la sua memoria risale alsecolo X, mentre essa esisteva nel 4004quando il marchese Bonifazio ripuario nelsettembre di detto anno assegnö in donoalla stessa Badia i suoi possessi di Bag-gio, donazione ehe quattr’ anni dopo fuconfermata dal castaldo dello stesso inar-chese con altri beni in Val di Pesa, ‘peratto del 24 luglio 4008, ed entrambi pub-blicati dall’abate Camici nella sua Conti-miazione de’ marchesi di Toscana ,

Inoltre nel 4043 concorse un privilegiodell’imperatore Arrigo I che convalidö lefatte donazioni a detta Badia, imitato nel4026daH’imperatore Corrado II e nel 4040da Arrigo II e III come re.

Accrebbero la dote a questa Badia diTaona nel 4043 un conte Tegrimo deiconti Guidi e nel 4056 un conte Albertonipote del marchese Bonifazio ripuario.Anche la marchesa Matilde nel 4009 nelsuo passaggio di costä fu generosa di al-tre possessioni che possedeva in cotestoAppennino della Corona.

Passö la Badia di Fonte Taona dai be-nedettini che in origine 1’ abitarono neiVallombrosani che giä vi erano sul decli-nare del secolo XI, e che vi stettero pertre secoli, finche quella famiglia cenobi-tica si ricoverö nel sottostahte monasterodi San Michele a Forcole presso la portaSan Marco in Pistoja , net tempo che lastessa Badia era giä commenda di unabate titolare della famiglia fior, dei Pazzi.

TARSIGNANO nella Valle Tiberina. —Castello con chiesa parrocchiale (San Gio-vanni Battista), nel piviere di Ranco, Co-munitä, Giur. e circa 4 miglia a ostro-libeccio di Monterchi, Dioc. e Comp, diArezzo .

TAS

Siede in poggio solle pendici setten-trionali del Monte Marzana e presso laripa sinistra del torr. Padonchia, avendoalla sua destra di lä dal poggio la pievedi Ranco sul torrente Cerfone.

La parrocchia di S. Giovanni Battistaa Tarsignano nel 1845 contava 93 popo-lani, 63 dei quali nella Comunitä princi-pale di Monterchi ed una frazione di 30abitanti in quella di Anghiari .

TARTAGLIA in Val di Tora. — Ca-stello dove un tempo fu traslocata lapieve di Gello Mattaecino nella sua suc-cursale di Santa Cristina, innanzi che dicostä fosse unita alla chiesa plebana at-tuale di Sant’Ermo o LSant’Ermete, nellaComunitä, Giur. e circa 4 miglia a ostrodi Lari, Dioc. di Sanminiato, Comp, diPisa . — V. Gello Mattaccino.

TARTIGLIA nel Val d’Arno casenti-nese. — Cas. con chiesa parrocchiale(San Jacopo), ed il popolo annesso diSan Bartolommeo a Strapetegnoli, pi-viere di Romena, Comunitä, Giur. civilee circa due miglia a libeccio dl Pratovec-chio, Dioc. di Fiesoie, Comp, di Arezzo .

Siede sul fianco orientale del Montedella Consuma, fru il torrente Rio che gliscorre a ostro e la slrada provinciale ca-sentinese tracciata al suo settentrione.

La parrocchia dj San Jacopo a Tarti-glia nel 4845 contava 206 popolani nellaComunitä principale di Pratovecchio eduna frazione di 32 abitanti entrava inquella limitrofa di Castel San Nicolö . To-tale, abitanti 238.

TARTIGLIESE nel Val d’ Arno supe-riore. — Villaggio con chiesa parroc-chiale (Santa Maria), nel piviere, Comu-nitä, Giur. e circa due miglia a sciroccodi Figline, Dioc. di Fiesoie, Comp, di Fi-renze.

Trovasi lungo la strada regia postaledi Arezzo alla sinistra dell’Arno , passatala collina di Ripalta e quasi a mezza viafra S. Giovanni e Figline.

Possedeva beni in cotesto popolo finodel secolo XV ilcelebre Luca della R.ob-bia, siccorne apparisce da una denunziafatta nel 4457 dagli uffiziali della de-cima di Firenze allo stesso Luca, figliodi Simone di Marco della Robbia , ripor-tata nel vol. II del Carlegrjio inedito diartislij del Gaye, num. 74.

La parrocchia di Santa Maria al Tar-tigliese nel 4845 contava 286 abitanti.

TASSAJA o MONTE CAROSO nellaVal di Sieve. — V. Monte Caroso eCarza Vecchia, cui si puö aggiungere