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[Volume terzo. Parte seconda. Parte seconda.]
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Ln pan - , di Terenzano e Turlago nel4845 noverava 220 individui.

TERENZANO in Val d’Arbia. — VediTerrenzano bel Terzo bi Citta’.

TERENZANO in Val di Cecina. —Cas. che fu Bella Com. di Montecatini diVal di Cecina , nell’aniico piviere di Gaf-freto, Giur. e Dioc. di Volterra , Comp,di Firenze .

Sotto i primi granduchi di Toscana inquesto casale fu innalzato un edilizio perlavorare e scegliere il minerale di rame ,che fino d’allora estraevasi dalle gallerieaperte nel poggio di Coporciano pressoMontecatini.

TERENZO (S.) de’MONTI in Val diMagra. — V, Monti (S. Tereinzo bei),

TERINE o TERRINE sul Cerfone inVal Tiberina. — Cas. con ch. parr. (San-t’Agata), nel piviere di S. Casciano, Com,,Giur., Dioc., Comp, e circa 3 miglia ascii'. di Arezzo .

Siede in monte sul fianco occidentaledel Monte Marzana, alla destra del torr.Cerfone e quasi due miglia a greco dellasua pieve,

Nel 4845 la parr, di S, Agata a Terinecontava 223 abitanti.

TERMINI (DOGANA be’ DDE ) nellaVal di Chiana, -— V. Cortona , Comunitäe l’Art. seguente.

TERONTOLA in Val di Chiana. —Contrada con ch. plebana ( S. GiovanniEvangeiista), nella Com., Giur,, Dioc. ecirca 5 miglia a ostro-scir. di Cortona ,Comp, di Arezzo .

La chiesa di Terontola trovasi lungola strada regia postale di Perugia , pressoil conüne del granducato, un miglio circaa seit, della Dogana dei Due Termini,compresa in questo piviere. L’antica chiesaera posta in luogo detto Bacialia, ed essaconta tuttora Ire chiese succursali , cioe4. S. Andrea a Bacialia soppressa e unitaa S. Leopoldo alla Pietraja , 2. S. Mariaa Sepoltaglia con gli oralorj di S. Fran-cesco di Paola e di S. Lucia' al Riccio ,3. S. Cristofano all’Oscnja.

La Badiola di Bacialia esislita in que-sto piviere da lunga rnano e diruta.

Fra Terontola e 1’ Oscaja esiste P altraDogana dell’Oscaja di seconda classe, edil cui doganiere sopravvede a quelle diterza classe del Mercatale, del Passaggio,di Sorbello e de’ Due Termini.

La parr. di S. Giovanni Evangelista aTerontola nel -1845 contava 743 individui.

TERRA del SOLE nella Valle delMontone in Romagna , _ Terra circon-

TER

data di forti mura, con ch. plebana nelcenti'o (S. Reparata ), capoluogo di Com. edi Giur. civile, nella Dioc. di Forli , Comp,di Firenze .

Siede in pianura sulla ripa sinistrn delfiume Montone, lungo la strada regia' diForli che gli passa in inezzo, snirestremoe piü avanzato confine deila Romagnagranducale nel gr. 29" 37’ longit. e 44 n41’ 03” latit., circa 4 miglia a ostro dellacitta di Forli, 40 miglia a lib. di Faenza ,8 a pon. di Forünpopoli e di Bertinoro ,4 miglia a sett. di Dovadola, 40 a grecodi Modigliana ed un miglio a sett. di Ca-stro Caro.

L’ origine di questa terra e del nomeche essa porta e ben conosciuta, essendoche essa fu creata nel 4585 dal granducaCosimo I , il quäle mentre faceva trac-ciare il giro delle sue mura,colpi un mo-mento in cui il sole comparve copertoda una nuvola , la cui onibra disegnö ilperimetro di detta terra , che Citta delSole o Eliopoli volle chiamare.

Perö il giro delle sue muro e quello diun parallelogramma, difeso ai suoi angolida fortissimi bastioni con gasematte ecamrnino coperto eome di fortezza difrontiera.

Ha sole due porte munite (pnr esse dibastione, una delle quali voltü ygrso Fi-renze, detta pei'ciö Porta Fiorentino , eabitata nel bastione superiore dal coinan-dante dell’artiglieria, mentre il cotnan-dante della piazza abitava nell’ oppostaPorta Rotnana, ehe guarda la bella pia-nura di Forli e che serve attualmente distariza al doganiere di seconda classe.

Cotesta terra suol essere distinta indue sezioni; in Borgo Fiorentino a ostroed in Borgo Romano a settentrione, conla gran piazza in mezzo dove fuedificatala nuova pieve ed il pretorio. Le casesono state distribuite in qualtro gruppiisolati da larghe o diritte strade.

All’Art. Castro Caro fu citato unistru-mento del 4 novembre 4012 scritto pressol’antica pieve di S. Reparata , esistentetuttora faori di Terra del Sole verso li-beecio.

Dopa il 4775 la Terra del Sole fu di-chiarata capoluogo di Comunitä invece diCastro Caro, ed e costi dove fu traslocatala residenza del suo potestä. La canceileriacomunitativa, ringeguere di circondario ,l’esazione del registro sono alla Rocca SanCasciano; la conservazione delle ipote-che in Modigliana ed il tribuunale diprima istanza parimente alla Rocca San