VAL
contrade della Toscana fu dato ii titolodi Valbona, relativo olle valli loro vicine,come la Valbona che fu in piviere di SanPietro in Bossolo in Val di Pesa, Ia Val-bona di Val d’ Ambra, quella di Val diCastello in Versilia, la Yalbona del Mu-gello; l’altra di Partina nel Casentino edue Valbone nella Romagna granducale ,una delle quali nel popolo di Porato, Com.di Verghereto , e 1’ altra nel popolo diRidracoli sul Bidente nella Com. di Bagno.
Rispetto a quest’ultima, oltre quanto fudelto agli Articoli Poggio alla Lastra,Ridracoli, Strabatenza, ecc., aggiungeröche i signori di Valbuona precederononel dominio di questa contrada i contiGuidi; ed e quel territorio di Valbuonarammeniato nel secolo XI da S. PierDainiano ( Opuscoli , cap. 62), piü tardidall’ Alighieri (Purgatorio , canto XIV) elinalmente dal Boccaccio nel suo Deca-merone (Novella IV della quinta giornata),entrambi i quali rammentarono il BuonLizio di Valbona.
Anche il Manni illuströ un Sigillo delSiuzzo o Lizio di Valbona, e tutto ciöinnanzi che in cotesta contrada acqui-stassero dominio i conti Guidi di .Modi-gliana e di Poppi , iinche nel lugiio del4440, dopo la vittoria d’Anghiari , fu cac-cinto da tutti i suoi possessi il ribelleFrancesco di Battifolle.—V. Strabatenza,
VALCAVA (S. CRESCI a) Pieve nellaVal di Sieve. — Pieve antica nella Com.,Giur. civile e quasi tre miglia a scir. delborgo S. Lorenzo, Dioc. e Comp, di Fi-renze .
Trovasi quest’antica chiesa presso labase sett. del cosi detto Monte Rinaldiavendo al suo maestro quello di MonteGiovi, a settentr. lastrada provinciale chepercorre alla destra la fiumana Sieve eda pon. l’altra che dirigesi da Firenze perl’Olmo e la Madonna di Polcanto al borgoS. Lorenzo.
Non dirö col Lami che il fabbricato diquesta chiesa risalga al secolo IV dell’eravolgare; certoe bensi che fu restaurata dalgranduca CosimoIII nel 4710, dopo averlaammensata ai reverendi padri gesuiti , allacui soppressione Leopoldo I l’assegnö allospedale di Bonifazio di Firenze .
La <)ieve di Valcava anticamente con-tava 40 popoli , attualmente ridotli aquattro; cioe 4. S, Ansano a Montece-raja, 2. S. Donato al Cistio, 3. S. Qui-rico a Oliveta, 4. S. Romolo a Campestri.
La parr. plebana di S. Cresei a Val*cava nel 4845 contaya 884 popolani,
VAL 4477
VALCORTESE nella Val d’ Arbia. —Castelletto che fu feudo e che diede iltitolo ad una ch. parr. (S. Egidio), nelpiviere di Pacina, Com. , Giur. civile ecirca miglio uno a lib. di Castelnuovodella Berardenga, Dioc. di Arezzo , Comp,di Siena .
Siede sulia sommitä di una collina mar-nosa all’ingresso dei campi di Montaperto.
Cotesta bicocca, ridotta attualmente aduna casa di campagna, figura fino dal se-colo XIII nella storia militare ed in quelladinastica.
Poiche rispetto alla militare riferisce alcastelletto di Valcortese la guerra portatanel Senese dai Fiorentini nel 4202 e 4207.
In quanto alla storia dinastica sembracerto che il castello di Valcortese col suoterritorio fino d’allora dipendesse dai contiAldobrandeschi di Maremma , di cui fufeudatario quell’ Ugo di Valcortese e fra-telli, al quäle appella un diploma dell’ imp.Federigo II a favore del conte Ildebran-dino di Soana.
Chi fosse quell’Ugo di Valcortese e da chinascesse, sembrano dichiararlo altre scrit-ture dello stesso secolo esistenti nell ’Ar-chiv . Dipl, San., allorche nel 4244 Ugoe Ranieri fratelli e figli di Ugo di Val-cortese prestarono giuramento di fedeltäal comune di Siena .
Anche fra Ie membrane dell’archivio pri-vato dei signori Borghesi-Bichi di Siena ,avvene una del 20 settembre 4234 scrittain Valcortese.
Ma le piü antiche carte relative ai di-nasti di Valcortese, a partire da una delsett. 4473, stanno nell ’Arch. Dipl, Fior.,fra Ie carte della badia di Coltibuono.
VAL D’AFFRA in Val Tiberina. — Duepopoli Iungo il torr. Affra tributario delTevere portano il distintivo di Val d’Af-fra; uno piü alto sotto il titolo di S, Mar-tino, l’altro piü basso con chiesa dedicataa S. Giovanni Battista in Val d’Afira oa Trebbio, entrambi nella Coin,, Giur.,Dioc. e circa miglio uno, il primo a scir.1’altra a lib. di Sansepolcro, Comp, diArezzo .
Il popolo di S. Martino in Val d’Affranel 4845 contava 480 abitanti.
L’altro di S. Gio. Battista in Val d’Af-fra, detto anche al Trebbio, dove fu ri-portato, ha 302 abitanti.
VAL d’ AGNELLO. nella Valle del Se-rio in Romagna . — E una contrada nellaCom, di Palazzuolo , Giur, di Marradi,Dioc. e Comp, di Firenze, da non confon-defsi con il casolare di Val d'Agneto di