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[Volume quarto. Parte prima. Parte prima.]
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GEN

con 1510 abit. e la .propria amministra-zione.

GENZANO. E distante 4 miglia dalBradano, 12 da Monte -Peloso, 20 da Po-tenza; edificato sopra un colle, con ter-ritorio fertile, abbondante di acqne: aven-do ne dintorni, oltre deHindieato fiume,un torrentuolo senza nome e la fiumaraGenistriello.

Si crede che sia sorto nel X secolo:in seguito fu cliiamato Gentianum Cyn-tianunij da Cinzia.

Fu venduto nel 1479 da re Ferdinan-do a Matteo Ferrillo: da questa famigliapassd agli Orsino, ai del Tufo, Marciano,Marino, Grimaldi, Ferrella, de Marinis.

Ebbe gravi danni dal terremotodell694.

Sta nel Circ. di Acerenza e nella Dioc.di essa cittä, in Distr. di Potenza, Prov.di Basilicata , con 4100 abit. e sua par-ticolare annuinistrazione.

GERACE . Antica, ricca e commer-ciante cittä, che trovasi distante 4 inigliadall Jonio, 36 miglia da Reggio , in sitoameno, con territorio fertilissiino, allei'alde del contiguo nionte.

Molli scrittori lianno sostenuto o im-pugnato il sorgere di Gerace sull anti-chissima e famigerata Locri ; ma questaera presso il mare, e P attuale ne di-scosta per bcn quattro miglia.

Quando Locri fu distrutta da Saraceniverso il 1126, gli abitanti della medesi-ma cominciarono a fermar le loro casepresso 1 Esopi, ove trovasi Gerace : alluogo abbandonato fu dato nome Pal#poli, per ricordare che la nuova cittäsorgeva nel sito che ora dicesi Gerace .

Intorno al nome attuale della cittä, di-cesi che Lqcri, prima della sua distru-zione, avesse quello di Santa Ciriaca, edi fatti era in Locri il Fcinum SanctwCyriacm s incendiato e distrutto nel 918da Saraceni. Dalla voce Ciriaca, venneGiriaca, Giräca, Girace, Irace, Jerace, Ge-race e corrottamente Gierazzo; nella quälriduzione di vocabolo varj scrittori con-vengono. Recentemente vi si sono trovatiTetradrammi di Siro.

Nel 986 fu occupata da Saraceni.

Nel 1089 fu presa da Roberto Guiscardo .

Nel 1480 apparteneva ad un TornmasoCaracciolo, ma perdutosi da costui ilfeudo per delitto di fellonia, fu da reAlfonso conceduto a Marino Curiale: nel1479 re Ferdinando ne dicde la investi-tura a Luigi di Aragona suo nipote. Ilre Cattolico lo concessc a Consalvo diCordova : fu comprato da Tonnuaso de

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Marinis, duea di Terra -nova, e poi ven-duto , ad istanza de suoi creditori, aBattista Grimaldi per ducati 28,000.

La cittä e ornata di belli edificj sacrie privat!; non che provveduta di unacassa di sconto, di parrecchi utili stabili-menti, di fontane e di acque minerali.

Vi si celebra la fiera nel l.° aprile,nella terza domenica di luglio e nell8ottobre.

Vi e una dogana di terza classe.

£ capoluogo del Circ., del Distr. e dellaDioc. dello stesso nome, in Prov. di Ca-labria Ulteriore I. La sua popolazione da7962 abitanti che contava nel 1898 e6700 che erano nel 1669, assottigliata a3800 nel 1797, e ora di 8786.

Lintero distretto ebbe

nel 1818 abit. 66,484» 1848 » 94,398

di tal che laumcnto e di abit. 27,911

I

Nel distretto sono i Circondarj di Grot-teria Giojosa, Castel-vetere, Stilo, Ardore ,Bianco, Slaiti.

Nel Circond. sono i comuni S. Ilario,Condojanni, Postigliola, Ciminä, Antoni-mina, Canolo, Agnano, Siderno .

GERENZA. V. Cerehzia!

GERMANO(S.) Cittä posta negradi41. 33 di latitudine,31. 28 di longitudine,distante da Sora 24 miglia, da Gaeta , daCaserta, da Napoli 80. E culta, comoda,ricca, spaziosa, con belle abitazioni ededificj pubblici e buone strade; ad Orientedella rupe piü borcale del monte.

In questo sito fu il foro dellantica Ca-sino , o sia quella parte della cittä dovesi raccoglievano le nundine ed i conci-liaboli. Sono ancora esistenti antichi mar-mi e colonne innanzi la cliiesa principale,la quäle sta nella stessa pianta in cuiera il tempio di Ercole o Basilica casi-nate: per tutta la cittä s incontrano bel-lissime iscrizioni latine.

Ad occidente di S. Germano, poco lungi,nel luogo detlo Crocelisso, sono propria-mente gli avanzi di Casino , sulla faldadel nionte: quiv incontransi ad ogni passomarmi, mattoni, tegole ed avanzi di mura:non di rado si trovano monete consolaried iinperiali, corniole, cammei, idoletti.Sul colle vedesi a dritta della via tuttoil giro del semicerchio del teatro in circa180 palmi di diamet.ro, con gli avanzidelle celle e decorridoj: la parte della