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[Volume quarto. Parte prima. Parte prima.]
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gres ros.so. La formazione sabbionosa dicui tutta quella contrada rileva, bcn di-mostra che non da lonlani luoglii anchequel gres dovelt csser tratto, siccomequesta roccia vien riconosciula quäl tettodella formazione carbonifera.

Grandeinente diversi da ciö che ne fu-rono una volta sono gli odierni destinidi queste delizie. Distrulti i boschi chelor facevano corona, squallidi e desertirestano il lago ed il castello. Un nugolo dicontadini ingombra ladito della magionecon tugurii e meschini abituri, e nellin-terno delle grandi sale siannidano i colonied il fattore. Anclie il curioso fenomenodonde il lago medesimo ha tratto il nomce da molti anni cessato. Consisteva questonellisoletta alberata e galleggiante chevi si era formata nel mezzo, e che rimossadai venti raccoglieva e restituiva allesponde i cacciatori ed i pescatori che viascondevano. Manoinessi i boschi e dis-sodate le terre contingue, molta partedalle piovane ne sfata trascinata nellago che ne ha in parle cohnato il fondoe qnindi lisoletta vi si e abbarbicata cconiusa tra i giunclii e gli stagni che neingombrano leantiche sponde. Fluttua nelsuo seno, dice il Del Re, un boschettopresso a poco di BO moggi, a cui servonodi alberi i tronchi, di antenne i ranii edi vele le fronde: a seconda devenlivada un lato ad un altro. Quando fermasipresso le sponde, ha bisogno di ventigagliardi per esser distaccato, il che suc-cede con grande rumore e scuotimento.Senza le fonti del Bradano che vi sgor-gano perennemente, e che quei luogliiovesi appalesano per costante limpidezzadi acqua nomar fanno le stelle s tutto illago di breve ridotto vedrebbesi a luridapozzanghera. In grazia, di quei sotterra-nei fondi, pescosa vi e sempre la piüprofonda parte del lago, e somministrasquisite anguille, trotte e ciprini vulturini.

Di non poca imporlanza pel geologosono le conlrade che circondano Lago-pesole, e che si perlustrano batlendo lastrada da Iscalunga ad Avigliano. Pertacer delle altre, di una sola roccia ler-rem conto tra le molte e svariate allaformazione calcarca spettanti; e questa sie quella specie di calce carbonata argil-lifera che somministra le pietre litogra-fiche. Oggi che lindustria cui questeservono di base ha tanto progreditopresso noi, bello sarebbe al certo prov-vederle dal Regno per non piu ricliiederlealla Baviera . Noi non dubitiamo che col

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favorc della nuova strada che congiungcAvigliano a Potenza , facilitandosi le co-municazioni con quelle interne contrade,piü agevole poträ riescirne la ricerca diquella importante roccia.

LAJANO. Comune compreso in Cir-cond. e Dioc. di S. Agata deGoti , Disjr.di Caserta , Prov. di Terra di Lavoro, conB20 abitanti. Per laimninistrazione di-pende da Faggiano.

LA.TASSA. V. Bcsf.nto II.

LAINO-CASTELLO (SÜPERIORE).Paese molto antico, lontano 16 migliadal mare, situato in luogo alpestre cintodi inonti, e di buonaria. Ora trovasi pocopiü al basso di quello chera anticamente;e nel primo sito vedesi tuttavia F anticocastello, con le dirute muraglie.

Vuolsi che prima si chiamasse Lagliino,dal lago chera a pie del paese, e chesi verso nel mare, verso Scalea, a cagionedel terremoto dal quäle fu aperto il varcoalle acque in uno di quemonti.

Presso labitato passa il tiume Lao.

Fu feudo deSanseverini e de Cardenas.

E compreso nel Circond. di Mormanno,in Distr.di Castrovillari, Dioc. diCassano,Prov. di Calabria Citeriore, con 1670abitanti e sua particolare amminislrazione.

LAINO-BORGO (INFERIORE). E pocodistante dal precedente, di tal che dal-luno allaltro si giunge atlraversandoun ponte. Sta in silo declive, cd ha territorio, come il precedente, fertile. Nellacircoscrizione sta come 1 altro Laino, econ la sua propria annninistrazione ha5170 abitanti.

LAIO. Fiumicello di Abruzzo Cite-riore, che si perde nell Aventino , venendoda Guardia-grele.

LAMA I. Siede questo comune, lon-tano 16 miglia dallAdriatico e 24 daGhieti, sul ripiano di un colle, d onde siscorge amenissimo orizzonte. E poco di-stante da Taranta. A Lama e Tarantasoprasta una parte del monte Cirasolo,laltezza approssimativa del quäle puöcalcolarsi a BOOO piedi. Taluni de suoimassi pendono quasi a perpendicolo, efanno temere d involgere in orrenda ca-tastrofe quegli abitanti. Yi si vede apertoa viva forza un viottolo, largo circa cinquepalmi, detlo la Tagliata, che parle daLama, passa sopra Taranta, traversa Letto-palcna c melte capo a Palena, dopo 4miglia. Fu opera degli antichi per evilarela strada in riva allAventino, cherasparsa di macigni, sprofondamenti e sin-nuosita: al di solto del violtolo passava