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gres ros.so. La formazione sabbionosa dicui tutta quella contrada rileva, bcn di-mostra che non da lonlani luoglii anchequel gres dovelt’ csser tratto, siccomequesta roccia vien riconosciula quäl tettodella formazione carbonifera.
Grandeinente diversi da ciö che ne fu-rono una volta sono gli odierni destinidi queste delizie. Distrulti i boschi chelor facevano corona, squallidi e desertirestano il lago ed il castello. Un nugolo dicontadini ingombra l’adito della magionecon tugurii e meschini abituri, e nell’in-terno delle grandi sale siannidano i colonied il fattore. Anclie il curioso fenomenodonde il lago medesimo ha tratto il nomce da molti anni cessato. Consisteva questonell’isoletta alberata e galleggiante chevi si era formata nel mezzo, e che rimossadai venti raccoglieva e restituiva allesponde i cacciatori ed i pescatori che viascondevano. Manoinessi i boschi e dis-sodate le terre contingue, molta partedalle piovane n’e sfata trascinata nellago che ne ha in parle cohnato il fondoe qnindi l’isoletta vi si e abbarbicata cconiusa tra i giunclii e gli stagni che neingombrano leantiche sponde. Fluttua nelsuo seno, dice il Del Re, un boschettopresso a poco di BO moggi, a cui servonodi alberi i tronchi, di antenne i ranii edi vele le fronde: a seconda de’venlivada un lato ad un altro. Quando fermasipresso le sponde, ha bisogno di ventigagliardi per esser distaccato, il che suc-cede con grande rumore e scuotimento.Senza le fonti del Bradano che vi sgor-gano perennemente, e che quei luogliiovesi appalesano per costante limpidezzadi acqua nomar fanno le stelle s tutto illago di breve ridotto vedrebbesi a luridapozzanghera. In grazia, di quei sotterra-nei fondi, pescosa vi e sempre la piüprofonda parte del lago, e somministrasquisite anguille, trotte e ciprini vulturini.
Di non poca imporlanza pel geologosono le conlrade che circondano Lago-pesole, e che si perlustrano batlendo lastrada da Iscalunga ad Avigliano. Pertacer delle altre, di una sola roccia ler-rem conto tra le molte e svariate allaformazione calcarca spettanti; e questa sie quella specie di calce carbonata argil-lifera che somministra le pietre litogra-fiche. Oggi che l’industria cui questeservono di base ha tanto progreditopresso noi, bello sarebbe al certo prov-vederle dal Regno per non piu ricliiederlealla Baviera . Noi non dubitiamo che col
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favorc della nuova strada che congiungcAvigliano a Potenza , facilitandosi le co-municazioni con quelle interne contrade,piü agevole poträ riescirne la ricerca diquella importante roccia.
LAJANO. — Comune compreso in Cir-cond. e Dioc. di S. Agata de’Goti , Disjr.di Caserta , Prov. di Terra di Lavoro, conB20 abitanti. Per l’aimninistrazione di-pende da Faggiano.
LA.TASSA. — V. Bcsf.nto II.
LAINO-CASTELLO (SÜPERIORE). —Paese molto antico, lontano 16 migliadal mare, situato in luogo alpestre cintodi inonti, e di buon’aria. Ora trovasi pocopiü al basso di quello ch’era anticamente;e nel primo sito vedesi tuttavia F anticocastello, con le dirute muraglie.
Vuolsi che prima si chiamasse Lagliino,dal lago ch’era a pie del paese, e chesi verso nel mare, verso Scalea, a cagionedel terremoto dal quäle fu aperto il varcoalle acque in uno di que’monti.
Presso l’abitato passa il tiume Lao.
Fu feudo de’Sanseverini e de’ Cardenas.
E compreso nel Circond. di Mormanno,in Distr.di Castrovillari, Dioc. diCassano,Prov. di Calabria Citeriore, con 1670abitanti e sua particolare amminislrazione.
LAINO-BORGO (INFERIORE). — E pocodistante dal precedente, di tal che dal-l’uno all’altro si giunge atlraversandoun ponte. Sta in silo declive, cd ha territorio, come il precedente, fertile. Nellacircoscrizione sta come 1’ altro Laino, econ la sua propria annninistrazione ha5170 abitanti.
LAIO. — Fiumicello di Abruzzo Cite-riore, che si perde nell’ Aventino , venendoda Guardia-grele.
LAMA I. — Siede questo comune, lon-tano 16 miglia dall’Adriatico e 24 daGhieti, sul ripiano di un colle, d’ onde siscorge amenissimo orizzonte. E poco di-stante da Taranta. A Lama e Tarantasoprasta una parte del monte Cirasolo,l’altezza approssimativa del quäle puöcalcolarsi a BOOO piedi. Taluni de’ suoimassi pendono quasi a perpendicolo, efanno temere d’ involgere in orrenda ca-tastrofe quegli abitanti. Yi si vede apertoa viva forza un viottolo, largo circa cinquepalmi, detlo la Tagliata, che parle daLama, passa sopra Taranta, traversa Letto-palcna c melte capo a Palena, dopo 4miglia. Fu opera degli antichi per evilarela strada in riva all’Aventino, ch’erasparsa di macigni, sprofondamenti e sin-nuosita: al di solto del violtolo passava