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[Volume quarto. Parte prima a parte terzo.]
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manni ricevettero <la questo principetulti»i buoni trattamenti, egli li invilöa riposarsi in Salerno dalle fatiche delloro viaggio ed a godervi della dolcezzadel cliina. Durante quest inlervallo ditenipo si presenlö un oceasione propi/.iaper far conoscere quäl fosse il \alore diquesta piceola truppa, e nello stessotempo a mostrare a Guaimaro la sua ri-conoseenza per la buona accoglienza ri-cevulone.

In quest epoca i Saraceni non perde-vano alcuna oceasione per diseriare ilPrincipal!) di Salerno . Ora du 11 Affrioae sovente dalla Siciiia, venivano a sbar-care vieino questa citlä e facevano deiguasti inaediti nelle terre e caslella oiiene dipendevano; e Guaimaro non avendofurze sufli 'ieriti da opporrc si riscaltavada quesie piraterie a prezzo d' argenlu.Precisaiuenle nel tenipo ehe i Normannierano in Salerno questi Saraceni si avvi-cinarono eun un gran nunn.ro di na\iverso la cittä, e minacciuiano di saecheg-giarla, a meno che non si cousegnasseloro una somma tonsiderevole di danaro;Guaimaro impotente a d fendersi erapresso a subire ie eondizioni che glierano staie iniposte;iSaraceni, mentre cheegli ed i suoi Ofliciali si occupaiano araccogliere dai soygetti le conlr buzioninecessarie per adempiere il paganieniovennero ad accampare in uno spazio diterreno poslo tra la cittä ed il mare, «la attendendo la sotntna pattuita, si ab-Landonarono alle dissolutezze.

1 Normanni che non erano avvezzi asofirire simili oltraggi, rimprovernronoagl'abitanti di Salerno la Villa eon laquäle si soltomettevano ai loro insolentinemici, disponeudosi volontariarnente apagare il prezzo del trionfo, piutlo-toehea pensare a dispularlo e a difendersi.Quesli generosi stranieri, non si tennerocontenti delle sole esortazioni; non con-sultando che il loro coraggio risolvetterodi vendicare essi siessi le ingiurie falleai loro ospili, e colle armi alla manoandarono ad »ttaccare i Saraceni chenon erano punto pre\enuti dei loro di-segni, e conlinuavano nei loro bagordi ;oppressi dal vino, e immersi nel sonno, licaricarono con tanto furore ed arditezza,che dopo averneucciso un nuniero conside-revole, gli altri spaventati presero la fugae ritornarono sui loro vascelli con mag-gior diligenza di quello che ne eranousciti ed abbandonarono il terreno, oveaccawpavano.

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Una spedizione cosi g'oriosa riernpidi gioia gli abiianti di Salerno , e lorofeee ammirare j Normanni. Guaimaroricompensö largamente i valorosi slranie-ri ehe Io aveano difeso, e condoiti isuoi sudditi alla vittoria, e desiderandoaprofiifare della loro bravura nulla tra-seurö di quanlo poteva alletlarli a rima-nere alla sua corte Ma vedendo ehe vo-levano ad ogni modo lornare in patriali pregö a voler icandare almeno in suavece altri guerrieri della loro nazione acoglicre sugli iufedeli i! frutto de! pro-prio valore.

Le offerte dei principe di Salerno ae-coiiipagnalc dalla vayhezza dtgli arancie dagli allri dolei fiutli di quel climabealo. il raec*nto di quanlo era aeeadutoai quaranta yuerneri. e la faeiliiä d.-llavillofia. iiifiai.iinaiono la f&ulasia dellagioventü iiornianua. Un enxalicre pernome Ürengul iro'andosi per eagionediuea lile eon un suo rivale disguslalo delsogg orno della sua p .tiia risohelle diIrasferirsi con tulta la famiglia in que-sta terra cosi favorita dai Gielo. Gli siassocciarnno quatlro suoi fratelli ed iUro figli e nipoli e pochi allri ernte 1 la-diui, di modo che giunsero quesli pelle-gi ini al Monte Gargano lernnne appaientedel loro viaggio, trovaronsi in nuinerodi cento. l'urnno colä incontrali da cerloMelo, ciiladino di Bari , dianzi unodei piü riccbi e potenti signori dellaPuglia , il quäle dopo a\er tentato inutil-menle di liberare i suoi concitladini dalgiogo dei Greci e dall Autoritä vessa-toria dei Catapani, era stalo costretto adabbandonare la patria. Me'o avea supntocaltivarsi il favore dei principi lombardie speeialmenie di Guaimaro di Salerno dai quali avendo oltenuli alouni soecoisipole offrire un grosso slipendio ai Nor-manni che volessero abluacciar la suacausa obre le larghe promesse di magni-fica ricompensa quando fossero \iitoriosi.

i Normanni dopo molte vittorie bat-tuti finalmente a Canne nellanno 1019,si posero di nuovo al servizio dei prin-cipi di Salerno , e quindi fabbrtearonoAversa . Un aitro aventuriere normanno Tancredi dAltavilla padre di dodici ligli,si invogliö di correre la Sorte de suoicompagni, e giunse in Italia ianno 1038aecompagnato da molti guerrieri vestitida pellegrini.

11 giovans Guaimaro principe di Sa­ lerno non si moströ meno pronlo ad ac-cogliere questa seconda colonia, di quel