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[Volume quarto. Parte prima a parte terzo.]
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Monte Cassino, ed in seguito presso papaGregorio Vli, che gli concesse Ja suaprotezione, e talune terre nella Campa-gna Romana , ove potesse fissare la suadimora ; cg!i conlinuö a prendere il ti-I tolo di principe di Salerno , duca di Pu-

i glia e di Calabria' , eome 1 avea giä por-

| tato sno padre Gnimaro , e non giä di« duca di Sicilia , come dicc il Pellegrinoj- per crrore nella sua genealogia dei prin-| cipi di Salerno .

j Cosi il principato di Salerno fu incor-porato nell anno 1078 ai ducati dellaPuglia , della Calabria e della Sicilia posseduti dai Normanni comaudati dalfamoso duca Roberto. Cosi (in! lautoritädei principi Lombardi in Salerno . C.cm-piute parecchie imprese contro talunecittä vicine i due principi normanni sii ritirarono insieme a Salerno , ove essi sog-; giornarono per qualclic tempo. 11 ducaRoberto avea intenzionc di inualzare que-sla cittä a capitale, preferendola a tulte1« altre, che possedea in Jtalia, e di fis-sarvi il suo soggiorno. iigli vi facea unadimora piü lunga, che in qualunquc Ul-tra parte, cd i suoi successori seguironoil suo eseinpio. 1 vi venne a trovarlo papaUrbano li, per rallegrarsi con esso dellafelice impresa confro Capua , e da questoluogo e datata la Bolla con oui lo no-minö suo legato in Sicilia . Ruggero morla Salerno nel Ult scpolto nella chicsametropolitana innalzata da suo padre. Inavvenire Salerno sofFri molto, e fu quasiinternmente dislrutta dalle truppe del-limperatore F.nrico Vll nel U9ß.

Ragion vuolCj che diciamo qui qualchecosa della celebre scuola medica saler-nitana, per cui Salerno sali ne bassitempi a si alta rinomanza. Ci serviremodella guida dcl dotto Gianuone nella suastoria civile dei regno di Napoli .

Abbenche gli arabi fossero maomettani,non bisogna credere perö ehe per questasola ragionc, fossero addetli aliignoranza.Vi ebbe al contrario in mezzo a loro grannuinero di uomiui notevoli per il lorosaperej e che hanno scri'.to una granquantitä di opere. Bin daliottavo secoloessi studiavano con molla applioazione ecoltivavano il loro spirito. ln lutti i paesiove essi si stabilirono vi portavano duespecie di studii: l'uno riguardava la lororeligione, cioe la scienza deliAlcorano, c; delle tradizioni, che tenovano da Mao-| rnetto e da suoi primi discepoli, 1 altroconcerneva in cid che avea dai greci in> differenti Sorte di scienze.

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| Questi popoli avendo conquistati piü| paesi dellimpero romano, e inesso a soq-i quadro diverse provincie dellAsia , trovarono per caso in mezzo al bottino, diefacevano dei libri, e gli studiarono conun ardore senza esempio. Quesla pas-sione divenne si forte in loro, che circal'anno 820 essi fecerodomandare da CalifoAlmamon Abdalla all iinperator di Co-stanlinopoli i migliori libri greci , e litradussero in lingua araba . Bisogna per-lanto notare che non fecero aleun contodei libri di poesia, poiche obre a cheeglino erano composli in lingua stra-niera, e con un gnsto interamente diversodal loro, uno scrupolo di religione li ra-tenne. Nemici di ogni appareuza di Ido-latria essi non credeano che potesse es-ser loro permesso di leggere poesie pie-ne dei nome defolsi Dei, e di favole in-sensate. Questo stesso spirito di supersti-zione li allontunö dalla lettura tutte!e storie, essi non facean aleun caso ditulto ciö che era piü antico dei loro pro-feia Maomelto. Quanto ai libri di politicanon poteano esser per loro di alcuna uti-litä, poiche il loro governo era assolu-tamenle dispotico ; non si parlava cheper applaudirc al principe, e non sioperava che per obbedire alle sue vo-lontä.

Seguendo questi principii fecero unascella di libri, che presero dai greci, enon si servirono che di quelli >he trat-tavano di matematica, di mediciua, e dililosofia, si consacrarono ollo Studio deilibri di Aristolele, di Ippocrate , e di Ga-leno , e coltivarono la fisica generale.Essi fecero perö maggior caso della me-dicina, e la studiarono sui libri di Ip­ pocrate e di Galeno , ma non era questabasato, che su i discorsi generali delleqtiatlro qualitä dei temperameuto e deiquattro umori , cioe ammettevano senzaaleun esamc, ciö che aveano appresodalla Iradizione sull efficaccia di talunirimedii, vi aggiungevano ogni specie disuperstizione, e non coltivarono lanato-mia, che i greci stessi non sapevano, cheimperfetlamente. Fecero graudi scovertenelia fisica sebbene, mescolandovi lamaglia o Iastrologia la sviassero talvolladal suo scopo.

Gli Arabi comparendo dunque nellepro-vincie dEuropa , in un tempo quaudo labarbarie e lignoranza erano al loro col-mo, si acquistarono facibnente una granriputazione nei luoghi ove si fertnarono,sia col favore dei nome dei famosi mae-