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[Volume quarto. Parte prima a parte terzo.]
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tania e Palermo per isvariate produzionifanno un commercto alquanto esteso eol-lAnslria, e da Catania si effelluano mollespedizioni per Trieste . 11 commercio delferro e sempre importante in Sicilia . Pareche andrä ad attivarsi una linea direttadi Piroseali da porti austtiaei (inoal portofranco di Messina , ove si congiungerä coivapori esteri, che par'ono pei porti del -loccidente. E da longo teiupo, che si ri-conobhe lulililä di una diretta e regolarena\ igazione a vapore fra i porti di Palermo e di Messina non che quelli della gründeconfedernzione Ainericana per la partedell Austria . In bre\e si ailuerä il tele-grafo sotto marino da Messina a Reggio .11 nuovo molo di Catania sla per teruiinarsicon felici risuliati. La natura, che sorridealla contrada per la estesa produzi.ine de'suoi campi, richiedeva uno sbocco alcoinmercio colleslero daba parte del mar Jonio e L opera magnifica vi ha prov-veduto.

Fra le utili istituzioni dirette a miglio-rare la condizione sociale delle classi la-boriose, quella de Mo,!!! Agrari, o fru-mentarii di prestito, viene a buon drittoconsiderata come fra le piü feconde diutili risuliamenli. 11 numero de montiagrari in Sicilia ammonta a 92. dequali40 sono nella provincia di Messina, 23 inquella di Catania , 13 in quella di Noto,7 in quella di Girgenti , uno in quella diPalermo . La quantilä complessiva delfrumenlo, che «i da in ogni anno in pre-stito e di salme 17, B02 che rappresen-tano la somma 106, 944.

La direzione centrale di statistica isti-tutta dall odierno monarca nel 1832 pub-blieö nepi imi giorni del 1881 un quadrodi tutti i circondarii di Sicilia , con pre-cisione ed esatlezza. Da esso scorgesi cheal 1 gennajo del 1880 etistevano in Si-cilia 180 circondarii, cioe 39 di 1 classe64 di seconda, 67 di terza con una po-polazione di 2,046 981. Di piü fu osser-vato che i circondarii i qnali alla loro in-sliluzione in Sicilia nel 1819 furono 180,in trenta ar.ni erano aumenlati di 20.

Nella prefazione al presente Diziouarioabbiamo osservata la circoscrizione Ec-clesiastica dell isola. Quella perö riguarda1 antica, la moderna e diversa essendostate create negli Ultimi anni altre sedivescovili. Ne daremo qui l'elenco. Quattroarcivescovadi Palermo , Messina , Morreale,Siracusa Tredici vescovadi Catania , Gir­ genti , Aeireale , Noto, Nicosia , Caltanis-selta , Calfagirone, Piazza, Palti, Ceiälü,Trapani , Mazzara e Lipari .

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Conchinderemo questarticolo, come gi4abbiamo fatto per Napoli, con aleune os-servazioni tratte dalta storia universaledel Ch. Cesare Cantü .

« La Sicilia porta sempre il pensierosu altri tempi, sieche guarda con astioNapoli temendo di esserne assorb ta. Diantica data sono le piaghe di quellisola,ne il buon volere basta a sanarle di untratlo. Si rimpiange lantico parlainento,si ncorda la prosperita che per aleunlempo vi produsse il dominio- inglese ,prosperita derivata da coudizioni atfattospeciali, e dall essere ivi solo pace, ivinon il bloi'co continentale , ivi il centrodelle operazioni del traffico brittanuico,che vi mandava per ISO milioni all an-no. Ma quella costituzione inoinentanearion tolse alcuno dei mali che altrovsil govenio francese aboli, la feudalitä, lemoltissime mani morle, la primogenilura.Intanto dopo tornati a Napoli i Borboni,la Sicilia rimaneva come paese eccezio-nale, non privilegio detab.icchi, non co-scrizione, ma anche pochissime strade.I guai produssero ampi lamenti, che ta-lora scoppiarono con violenza come al-loccasione del Cholera . Con fierezza mag-giore della solita questo invase Palermo ,e Catania e vi tennero dieuo il disor-dine dello scoraggiarnento, poi 1 ira, in-fine laperla ribellione, che si soffocöcolla forza. Quindi vi fu abolila lam-ministrazione speciale, la giurisdizionepatrimoniale, la feudalitä, ordinale tren-laquattro slrade , un nuovo catasto , losparlimento delle terre demaniali fra ipoveri. Chi ricordi, come quest isola giägranajo d Italia , or sia stremata di po-polazione, sparsa di ruine, con immenseCampagne incolte, o iinpaludate ed ailrenon pascolale, che da meschini brauch!di pecore, chi vi paragoni la svegliatezzadi quegli ingegni, il lor amor di patria,la risolula volontä del megl o, saluta condesiderio il momento che ella torni cen-tro al commen-io del Mediteiraneo eproveditrice delle navi dirette alfestremoOriente. »

SICÜLIANA o SICOLIANA. Cittä mo-derna, disiante nove iniglia di Girgenti presso la foce del tiume Canna, quasi inriva al mare, con un buon porto perle navi mercantili di media c.ipacitä.Questo porto distante circa un migliodallacittä. e difeso da un castello; esporta ce-reali prodotti dal suo lerritono, zolfoproveniente dalle miniere vieine ed an-che viuo e mandorle.