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[Volume parto. Parte seconda.]
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VIII
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INTR0DÜJJIOXE

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Saperflete.

Bellin, sopra osservazioni astronomiche, da 280 leghe quadrate di superficie allaCorsica e calcola le sue leghe a 2885 tese. Necker (De VAdministration des ßnances dela France, tomo 1, c. 12) assicura che la sua estensione e di MO leghe quadrateordinarie, che corrispondono a 1176 rniglia quadrate italiane. II Galanti scrive che lasua superficie e intorno a 1200 miglia quadrate; l’Orsini la porta ad 8774 chilometrie 9 m., e l’Jaeobi a miglia 2624. Piü autorevole h la Statistique generale de la France,opera uffiziale, secondo cui la estensione del territorio di Corsica misura ettari 874,748pari a leghe quadrate 442. 829.

Couffni.

La Corsica ha da settentrione il mar Ligustico. Ia cittä e il golfo di Genova, da le-vante riguarda il mar Toscano, il Senesc c il Patrimonio di S. Pietro; da mezzogiornola Sardegna , dalla quäle rimane divisa per un canale o stretto detto comunemente leBocche di Bonifacio dal norne della cittä piü meridionale di tutta l’isola ; a ponenteha il mare di Sardegna e di Provenza .

Dlstauze.

Dalla riva di Toscana non e piü lontana di 90 miglia. ß lungi da Antibo, luogo piüprossimo delle coste di Francia , 130 chilometri.

( imilizliinr twpograflea«

La superficie della Corsica e ricoperta di montagnc, tranne le pianure di Marianae d’Aleria, la cui estensione e poco considerevole.

Orografta.

Una eatena di montagne la traversa in tulta Ia sua lunghezza, dal nord al sud, eioä dalCapo Corso sino a Bonifacio , ed un’altra eatena piü elevata Ia divide in due parti nellasua larghezza, dalle vicinanze di Calvi , cioe dal piccol golfo di Porto, all’ ovest, sinoa quello di Porto Vecchio , cioü sino alla torre di Solenzara, all’est. Questa seconda ca-tena s’estende per 60 miglia.

Le montagne della Corsica appartengono quasi tulte ai terreni granitici; tenendodiefro al loro andamento dal mezzodi al settentrione, lä ovo si piegano a ponente invicinanza di Corte, tutte le loro pendici sono granitiche, con porfidi, gnesio, micacistoe calcareo antico. A levanle poi della stessa linea, tutta quella parte ch’ü volta a grecoe formata principalmente di scisto talcoso; il calcareo alpino o del giura compariseein fondo al golfo di S. Fiorenzo e a tramontana del golfo di Portovecchio .

Dalla principal eatena di montagne che traversa la Corsica in tutta la sua lunghezzanonche dalla sua incrociatura, si distaccano monti piü depressi, poggi e colline condirezione in tutti i sensi: sono quesli per la massima parte ammantati di boscaglie,che dagli isolani vengono chiamate serre. Di Iratto in tratto s’incontrano massi di roccestaccate, ma le une sopraposte alle altre con una tale simmetria da somigliare quasii cosi detti letti dei giganti della bnssa Sassonia . Di distanza in distanza si aprono