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[Volume parto. Parte seconda.]
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E in sito montuoso; vi scorre presso ilrivo di S. Lucia, che mette in mare frala punta della Fautea e la Roscana, nellato orientale dell’isola.

ALBERTACC1E. Villaggio del cantonedi Calacuccia, nel circondario di Corte,da cui dista 3 leghe e un quarto ovest.

Popolazione 940 abitanti.

ALBRECIANI. Villaggio,giäsoggelto allapieve di Sorroingiü, nell’antica provinciadi Vico. — Yedi Appriciani.

ALBIANA. Antica cittä, una delle men-zionate da Tolomeo tra le situate fra terra.Gli autori della Geografia antica dellaCorsica comparata alla moderna, ch’ eun’ appendice alla Storia del Filippini(vol, I, Pisa , Capurro, 1827) memorandoquesto luogo non indicano a quäle terradell’isola corrisponda attualmente.

ALBITRECCIA. Villaggio del cantonedi S. Maria, nel circondario d’Ajaccio , dacui dista 4 leghe e mezzo est sud est.Conta B00 abitanti.

ALBO (MARINA m). Piaggia nel latooccidentale dell’isola, al sud della ma-rina delle Cannelle e al nord di quelladi Nonza. V’ha un rivo; « e quivi e buo-nissiino varare », scrive il Filippini, Sto-ria di Corsica , lib. I.

ALCIOLO. Prornontorio, che sorge nellato nord-ovest dell’isola,al sud della roa-rina d’Alga e al nord di quella della Por-rajola.

ALC1PEO. Villetta nell’antica pieve diChioini: di quivi incoinincia con erto cam-mino la montagna di Santa Maria dellaStella, che discende per un piccolo sen-tiero al villaggio chiamato Evisa.

ALCIAN1. _1 V. Altiaki.

ALECTO. Antica cittä di Nebbio, oggichianiata Olelta, ove naeque Nicolö Bo-naparte, che scriveva nel 1B07 in Parigi :Alecto urbs et Romana colonia in InsulaCorsicce.

ALERIA. Villaggio del cantone di Moita,nel circondario di Corte.

Abitanti 97.

Era un tempo cittä importante (Vale-ria Colonia di Tolomeo), stata fondatada Silla; la rovinarono i Saraceni. Restadel suo antico splendore una solida torreiäbbricata sulla spiaggia ,del mare pressola foce del Tavignano. 11 Valery citaeziandio gli avanzi d’ una casa preto-riale chiamata dai contadini Casa rea-le , e d’una specie di circo. Alla fine delsecolo XIII Aleria non era ancora affattodistrutta, se vi risiedeva un vescovo; visoggiornava pure la famiglia di Cortinco,

ALE

la quäle era la piü possente della partecismontana dell’ isola : fu questa famigliache, affezionata ai Genovesi , gl’introdussenell’ isola.

Il Cambiagi nel libro I della sua Sto-ria di Corsica (a. 1770), scrive che l’an-tico nome di questa cittä era Alalia , eposciache Silla vi mandö una colonia, essadenominossi Sillariae poi Aleria. Secondoil medesimo autore gli Etruschi nella lorospedizione contro i Focesi stabilitisi nel-l’isola, vi trovarono quattro castella benpopolate nel terrilorio d’Alalia,cbe si cliia-mavano Blesinunij CaraSj EmiconesFa-pones.

01irecc.be coi nomi di Aleria, Sillaria,Alalia, aleuni scrittori chiamarono latina-mente questa cittä col nome di Rhotanus ,come il Galanti nella sua Descrizione sto-rica e geografica dell’Italia (t. II, p. 40,Napoli 1791 ).

Allorche 1’isola dividevasi in provincie,Aleria, benche miserabile casale, dava ilnome ad una di esse: comprendeva settepievi ed i seguenli 28 comuni: Alesani(pieve), Felce, Novalle, Ortale, Perelli,Petricaggio, Piupelta, Tarano, Valle , Cam-poloro (pieve), Cerrione (giurisdizione rea-le), Gottone, S. Giuliano, Caosina (pieve),Pinello, Solaro, Ventiseri, Cursa (pieve),Isolaccio, Prunelli, Serra (pieve). Arnprio-ni, Matra, Moita, Pianello , Tallone , Za-lana, Zuani, Verde (pieve), Campi, Canale,Chiatra, Linguinetla, Pietra e Tox.

II vescovato di Aleria era suffraganeodell’arcivescovato di Pisa . Il vescovo so-Ieva risiedere a Campoloro o a Corte.

ALERIA (PIAGGIA di). Tratto di paeseche ha piu di otlanta miglia di lunghez-za: eslendesi dallo scalo del Pino infinoal fiume di Solenzara. Questa pianura sidilata alla montagna in qualche luogo seimiglia, in qualche altro dieci, altrove quin-dici, ed in qualche parte poco meno diventi.

E regione ubertosa, ma in grandissimaparte ancora non coltivata.

V’abbondano le quaglie, i fagiani, letortore, le pernici, i majali; e nondi-meno pochissimi, abitanti si danno all'in-duslria del cacciare.

V'e pure un’infinitä di oleaslri e dicastagni; se innestati, i primi produrebberogran quantitä d'olio, i secondi piu sapo-rito e piü copioso frutto.

La pianura d’Aleria, scrive il Valery,che le attribuisce trenta leghe di lun-ghezza e due o tre di larghezza, una dellepiü fertili del mondo, potrebbe alimen-