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slati i piü antichi e fedeli de’ Genovesi ,hanno sempre avuti gran privilegj dal-l'Officio, e tanlo son peraverne oggimai,non avendo mai mancalo in qnest’ullimaguerra. Era dintorno a Calvi un bellissimomonistero de’Minori, iria la preaccenataguerra I’ha falto abbandonare. Attendonoi Calvesi in tempo di paee molto aila col-tura delle vigne per causa d’ una certafranchigia ed esenzione che hanno i viniloro in Genova . l\on hanno pieve o vil-laggio sotto di loro, ineno la pieve d’Er-mito, la quäle e tutia disabitata, ecceltouna piccola villa nominata Luzzipeo, nellaquäle ö ancora poco o niente.
ln Calvi e buon porto, chiamato da’marinari porto di S. Maria di Calvi.e nonsolamente v’e porto, ma ancora golfo. IIporto ha buona entrata, perciocche il golfofanno Spano e la Livorata; e seguitandoil paese per la costa della marina in finoal Montesannico, il quäle, secondo l’opi-nioned alcuni, e precisamente il bei mezzode’monti, non si trova luogo alcuno abi-tato; perciocche sebbene altre volte v’eraqualche abitazione, al presente, sia percausa delle guerre anticamenle nell’isolaaccese, sia ancora per causa de’corsaliinfedeli, non v’e pur una sola capanna ».
Vi si fa commercio di legname, vini,olio, amandorle, limoni, aranci, cera, cuoie pelli di capra.
Nel 1840 il commercio e la navigazionepresentarono queste cifre:
Commercio estero: entrali 88 bastim.,di 2938 tonnellate, di cui 66 bastimenliesteri di 2313 tonnellate; usciti 82 basti-menti di 2798 tonnellate.
Cabotaggio: entrati 113 bastimenti ca-richi di 2387 tonnellate; usciti 100 ba-stimenti carichi di 2123 tonnellate.
Importazioni: 8326 q. m. di mercanzie(da 17 porti del Mediterraneo: Marsiglia3908 q.; Tolone 1228 q.), in grani e fa-rine 2628 q., vini 1208 q. ecc.
Esportazioni: 14,964 q. m. di mercan-zie (a 13 porti del Mediterraneo: Marsi-glia 10,561 q.; Isola Rossa 2968 q.; Ba-stia 989 q.; in legname; olio d’oliva 1109quintali ecc.
La caserma attuale e 1’ antico palazzodei governatori genovesi . Sopra la citta-della leggesi ancora 1’ iscrizione CivitasCalvi semper fidelis.
Il tempio, la cui cupola nel 1794 fupercossa da molte bombe, non ha di rag-guardevole che il sepolcro dell’antica fa-miglia Baglioni, il cui soprannome diLibertat data dal 1400 quando un Baglioni
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t liberö Calvi dagli oppressori cittadini cheminacciavano di consegnarla agli Spa-gnuoli. Un allro Pietro Libertal nel 1896ristabili il governo di Enrico IV, ucci-dendo con un colpo di picea nella golaCaseaux uno de’governatori della lega;l’altro prese la fuga; l’esercilo e la flottaspagnuola furono sbaragliati.
L’oratorio di Sant’Anlonio possede uncelebre crocifisso, che fu esposto sui ba-stioni la notte che precedette il levarnentodell’assedio del 1883, quando la cittä tro-vavasi agli estremi. Esso infuse coraggioai combattenti contro gl'infedeli e gli stra-nieri, i Turchi cioe alleati dei Francesi .
11 porto di Calvi e largo, comodo, van-taggiosamenle situalo per il commercioe preceduto da una bella rada, che puöaccogliere una flotta considerevole; vienedifeso da una buona fortezza.
Hanno consoli in questa cittä le DueSicilie .
Calvi e palria di Giulio Guidi che gio-vanetto all’universitä di Padova destonel 1881 l’ammirazione dei dotti per laprodigiosa sua memoria.
Fu un tempo che questa cittä pretesealla gloria di aver dato i natali a Cristo-foro Colombo. Gli abitanti di Calvi sonoperö i primi cörsi che s’iinbarcarono pelnuovomondo.il francescano Santo Pietroche soggiornö nell’ America Meridionale e vi compose in ispagnuolo un Trattatosulla conlrizione , stampato piü volte aLione nel XVII secolo, era di questa cittä.
Calvi fu edificata dal signore del Neb-bio, Giovanninello, detto Pietro aU’Arettaalleato di Genova , nemico del gran giu-dice. Si sottomise a Genova nel 1278,anteponendo questa nuova signoria al do-minio dei Pisani. Restö ognora fedele aiGenovesi ; reminiscenza, scrive il Valery,che in Corsica muove a sdegno, come seCalvi o Corsica potesse essere dappiü diGenova, e Genova non fosse Italia , e nonfosse stato ognora non solamente ridicolomadisupreruo danno che tutte le piü pic-cole parti d’ una nazione pretendessero afar da se, isolate, separate, nemiche. Lasimpatia ch’ebbero per i Genovesi non ladimostrarono perö gli abitanti di Calvi peri Francesi , e all’assedio del 1583 le donneajularono esse stesse a respingere a sas-sate i Turco-Francesi . Nel 1794 Calvi fupresa dagli Inglesi dopo un assedio re-golare di 81 giorni.
Nell’antica divisione deil’ isola in dieciprövincie Calvi dava il nome ad una diesse, ch’ era una delle piü estese, ma co-