PREFAZIONE
XV
Isola Razzoli, distante da quella dei Budelli gomene 3; ha una circonferenza di3 migiia circa, figur« irregolare.
! Isoletta santa Maria, distante dalla precedente gomena t iß, ha la figura di uni trapezio, e lunga migiia t iß, e la sua circonferenza e di migiia 3 circa,i Isoletta della Presa , grosso scoglio situato presso la punta scttentrionale di SantaMaria.
Isola Spargiotlo , a mezzo miglio poncnte-maestro dall’ isola Spargi , larga un se-j sto di miglio, lunga un terzo.
i I Barettini , tre isoleüe, la maggiore de!le quali e lunga un terzo di miglio.
i La Bisciera , siluala al nord del Capo Ferro, alla distanza di un quarto di miglio.
i I Capuccini , a ponente del Capo Ferro, ad un quarto di miglio.
I Porri , Ire grossi scogii, a scirocco levante dal capo Lihano, ad un miglio
> Isola Sofft , a poco piü di un.miglio a levante dal promonlorio deH’Iseia-nija; hala circonferenza di migiia 2 circa.
Isole delle Camere, due isolette a mezzo miglio dalla precedente
Isola del Mortorio , a poco piü di un miglio dalle precedenti, lunga quasi qnmiglio.
II Figarotto, isoletta situata ad un quaito di miglio dal capo Figari.
11 Cerasino , scoglio che sorge poco lungi dal capo Ceraso.
I Camlli , due isolette che chiulono da maestro-trainontana il porto di S. Paolo.
II Riulino, il Mazzo e la Provalura , isolette, o piultosto scogii situati presso ilcapo Codacavallo nel golfo di Terranova.
Isola Tavolara, situata a migiia 3 1/2 dal capo Codacavallo, lunga migiia 3 1 Ji,colla circonferenza di migiia 9.
Isola Molara, a tre quarti di miglio al Nord da capo Codacavallo, lunga piü diun miglio, lunga quasi 2, con una circonferenza di migiia ft 1/2; protendesi da sci-rocco -maestro.
11 Molaretto, grosso scoglio a migiia 2 verso levante dalla precedente.
I Cervi , seoglio a poco piü di un miglio a scirocco levante dal Molaretto.
Isola Serpentara, a migiia 1 1/3 a scirocco dal promontorio di Zingias, lunga po-co meno di un miglio nelle vicinanze sorgono cinque altri piccoli scogii.
MONTAGNE
La Sardegna e pressoche tulta monluosa; ma iß conseguenza di molte variatemasse di trabocco, da cui la superfieie dell’ Isola fu in infinite guise sollevata e scon-volta, non presenla, rigorosamente parlando. giogaje o catene di alcuna ragguardevole| ed insieme normale estensione, ed il suo rilievo non e, per dir cosi, che un continuoi avvicendarsi di gruppi di monti e colli, valli, altipiani e bacini.
Malgrado perö siffatto apparente disordine, non si puö a meno di non iscorgerequalche armonia nella disposizione dei montuosi gruppi. Infatti nella parte borealedell’ Isola essi corrono nel senso di Nord-Est ai Sud-Ovest, mentre nella parte meri-dionale seguono generalmente la direzione di Scirocco-Maestro, e nella parte di mezzola direzione da Tramontana ad Ostro.
In quest’ ultima regione, sebbene alquanto piü verso Oriente, sono i principali, enello stesso tempo piü numerosi gruppi di monti, la cui aggregazione puö conside-rarsi in qualche modo come una catena.
Ond’ e che i monti della Sardegna possono topograficamente considerarsi divisiin tre sistemi: settentrianale meridionale ed intermedio,
Prendendo le tnosse da quest’ ultimo, e a notarsi che esso rimane separato daglialtri due, al Sud dalla valle del Campidano, che dal golfo di Cagliari va a quello di