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XXXI?
Palitde di Nurachi , a circa un miglio dal paese, al suo ostro scirocco.
Palude di Donnigala , di piccola estensione, a mezzo miglio da Donigala.
Valv.de di S. Vei o-Congius, della lunghezza di quasi un miglio.
Stagno di Santa Giusta , che un tempo fu parte di mare, con uua lunghezza eduna larghezza di 2 miglia circa.
Stagno di Palmas , a breve distanza dal preeedente, al suo levante.
Stagno del Sassu, che in principio fu porto di mare e tultora comunica con'esso;ha una lunghezza di miglia 7 e piü, ed una larghezza che varia da uno a 2 miglia.
Stagno de’Mangoni, nella maremma di Terralba, lungo e largo 1 miglio,
Stagno delle Acque Pomponie, non lontano dal preeedente, lungo un miglio, largoquasi a'trettanto.
Stagno Coilta , prossimo al mare, lungo un miglio, largo assai meno.
Palude Cisini , dove erano giä saline, nella mareinma di Teralba.
Stagno di Marcellino, con una lunghezza di quasi 8 miglia.
Stagno Sulcitano , presso al golfo di Palmas, con una circonferenza di quasi 7 mi-glia, ed alcune isolette nel mezzo.
Slagno Anadoni , non lontano dal preeedente, con due seni.
Stagno Polena , vicino al mare, diviso in due baeini: lungo poco piü di 2 miglia.
Stagno Sarrino , o di Porlopino, diviso in dne seni: lungo 2 miglia: largo, dovepiü, appena un miglio.
Stagno del Malfitano , presso al golfo dello stesso nome. Ha un circuito di unmiglio, e poco piü.
Slagnuolo di Chia , prossimo al seno dello stesso nome. Non molto lontano, e alsuo libeccio, 6 una piccola palude.
Stagno di Aghimo, dove si versa il rivo Gisina ; lungo un miglio e mezzo.
Stagnuolo di Pietra Sale , presso alla foce del rivo-Azoto : ha una lunghezza dimezzo miglio, ed una larghezza minore.
Palude di Sabazzo, di forma quasi circolare, ora prosciugata.
Palude di Arbarachcssa, di figura semicircolare: lunga un miglio.
Stagno di Nuraminis , di forma triangolare, lungo tre quarti di miglio, largo nonpiü di un terzo.
Stagno di Serrenti , della lunghezza di mezzo miglio, ma assai strelto.
Fra cotali stagni, quelli che comunicano col mare sono principalmente : lo stagnodi Cagliari, chiamuto della Scaffa, quello d’Oristano, quelli di Palmas, di Sorso , di Ter-ranuova, d’Orosei di Tortoli, di Muravera . Di quelli formati unicamente dal mare, col quälenon hanno comunicazione apparente, e principale lo stagno di Quarto. E fra quelli chenon comunicano in.alcun modo colle acque del inare e che posti nell’interno delle pia-nure devono la loro origine e la loro natura salina a circoslanze purameute locali, vannoannoverati, come principalissimi, quelli di Serrenti e di S. Luri, il quäl ultimo pre-senta nell’estate una superficie coperla di sale.
LAGHI
In tulta l’Isola non v’ha un ammasso d’ acqua dolce che meriti il nome di lago.
CLIMA e TEMPERATUR.*
Puossi considerare il clima della Sardegna come lemperato, in proporzione dellasua lalitudine, e il nome di clima insulare gli conviene appuntino. Del reslo varia latemperatura in Sardegna , come in tuüi gli altri paesi, a seconda della elevazione delsuolo ed altre c rcostanze locali. Cosl nelle regiuni meridionali e generalmente ilclima piü caldo che nelle settentrionali. E la sua estensione e troppo poco conside-revole perche i venti di mare, che rinfrescano in estate e riscaldano nel verno , nonvi esercitino grande influeuza.