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[Volume parto. Parte seconda.]
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PREFAZ10SE

LXXXX1

Pretendono alcuni che esso sia piü armonioso di tutti quelli usati nelle contradesettcntrionali deli’llalia.

Certo e che tulte le voci della lingna sarda forniscono oper \ocale o per le dueconsonanti sei, carattere palesainenle derivalo dal latino.

Anzi dal latino trasse il sardo gran quantitä di voci, e persino alcune frasi usatetultora senza alteraziune veruna; tale sono le segnend: eras, deus, ela; columba meae-st indomo tua: da mihi chtos panes, ed allre siiuili.

Alcune parole non lianno perduio che la finale m nel singolare, prendendo per6la s nel (durale-, come le parole tantu, dorna, pagu, centu.

Altre poi hanno subito la variaziune dalle iettere v in c e l in g : cosl divilla si l'ece bidda ecc.

I paesi situati posso le sorgenli del Tirso sono i luoghi rimangono mag-giori vestigi della lingna latina.

In passalo i Sardi attemlevano non senza lode alle Iettere spagnnole; da un se-colo circa si diedero a coltivare le italiane, e ne Vt -nnero fuori otluni scritlnri.

Vmcenzo Porro raccolse poi un dizionario ed una graunnutica del dialetto Caglia-ritano, e Giovanni Spanno del dialetto Loguderese.

BIOGRAFIA

Sono d-gnissirai di memoria i nomi di Iasto e di Amsicora, che sacrificarono lapropria vita per la patria, nonche Maria ed Eleonora d’Arborea, la quäle ultima pubbli-cava la famosa Carta de lagu statuto sapientissimo per que tempi.

Si dislinsero nelle armi Hassan agä il prode che respinse l’imperalore Carlo V da Algeri; Morad Pencile, che conquistö il dominio di Tunisi , nonche un certo diCai Io forte.

Fra gli storici rarmnenteremo il San Filippo fra gli antichi, Manno ed altrisia moderni.

I fasti della Chiesa ricordono i Papi sardi Simmaco ed Illario, nonchö i vescovoEusebio, Ignazio e Lncifero.

Le leggi ed i mouumenti dell’Isola vennero illustrali da non pochi, tra’ quali Ar-quer, Billit Dexat Olives, Vico, Sannalecca, Baille. Quesl’ultiuio raccolse una gran-diosa bibilioteca sarda il cui elenco fu slainpalo da pochi anni.

Promosero poi in generale il bene pubblico Cannelles, Canopolo , Cossu , Deida ,Dell’Arca, il marchese di Villaermosa, e parecchi aliri.

BIBLIOGRAFIA.

Diamo un elenco delle principaü opere che si possano utilmente consnltare da chivoglia conoscere a fondo la Sardegna .

ANG1US V1TTORIO, Geografia, Storia e Statistica della Sardegna , nel Dizionariogeografico degli Stati Sardi pubblicato dal professor Casaüs.

MANKO. Storia della Sardegna , volumi 6.

LA MARMORA, Poyage en Sardaigne , ou description statistique phisiquet poli *tique de cette ile. Paris. 4839.

MIM AUT. Istoire et description de Pile de Sardaigne. Paris 1829.

PETITTI. Della abolizione della feudalitä nell’isola di Sardegna , e dei successivimiglioramenti colä fatti dalla Real Casa di Savoja. V. Antologia italiana 1840.

JHOAN WARRE TYNDALE. The Island of Sardinia. Londra 1849.

VALERY. Viaggi nelle isole della Coraica, dell’Elba, di Sardegna. Milano 1842.