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[Volume parto. Parte seconda.]
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ACUTO. Monte che s'innalza nella re-gione del Logudoro.

AGANAI. Rivo che scorre nel Ciserroe si versa nel fiume Canadoniga.

AGGIUS. Cornune, capoluogo di.nian-damento, nella provincia di Tempio (Tri-bunale di prima cognizione e diocesi diTempio).

II villaggio ha. una popolazione di-614abilanti, case 182, famiglie. 162; nellecussorgie la popolazione e di 1838 -abi-tanti, case 449, famiglie 498.

E siluato alla falda meridionale di unalto colle.

11 clima'tende al freddo, l’aria psrö esalubre anzi che no.

La generale professione degli abitantik T agricoltura.

II suolo produce in quantitä grano, or-zo, lino e canape.

Fra le cose notevoli che vi si rinven-gono, notasi il pozzo chiamato volgar-mente la Sorgente dei banditi.

Come capoluogo di mandamento hasolto di se il cornune di Bortigiadas.

AGUGL1ASTRA. Regione, cosi detta dauna rupe sporgente sulle prime acque infigura piramidale acuta, la quäle essendoai navigatori segno di molta distinzionefu presa ad indicare il littorale e le terreprossime. Ora chiamasi coraunemente 0-gliastra.

AIDOMAGGIORE. Cornune del manda-mento di Sedilo, provincia di Oristano (Tribunale di prima cognizione di INuoro,diocesi di Bosa).

Dista chilometri 9 circa dal capoluogodel mandamento.

Ha una popolazione di 1089 abitanti,case 264, famiglie 283.

Il suo nome ha il significato di aditomaggiore a cagione della sua posizionetopografica.

L’aria e poco salubre e vi regnanofrequenti le nebbie.

Gli abitanti attendono all’ agricolturaed alla pastorizia.

L’orzo ed il grano producono in me-dia il 12 per uno.

Si esporta gran copia di formaggio pe-corino e vaccherino.

Qua e lä riscontransi parecchie di quelleantichissime costruzioni chiamate Sepol-ture dei giganli.

AIRO. Rivo che scende dalle pendicidel Monpertuso, e dopo un corso di mi-glia 8 1/2 circa va a metter foce nelmare.

ALA’. Cornune nel mandamento di Pa-

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tada, provincia d’Ozieri (Tribunale diprima cognizione di Tempio, diocesi diBisarcio).

Trovasi distante chilometri 27 circadal villaggio di Monti.

Ha una popolazione di 901 abitanti,case 183, famiglie 260.

Giace appie del monte Lerno, in unabella posizione.

Il clima 6 freddo e vi nevica assai,l’aria non e insalubre.

Il suolo e per Ja maggior parle mon-tuoso e boschivo.

La pastorizia forma l’occupazione prin-cipale degli abitanti.

Vi e perö in fiore anche l’agricoltura:abbonda il selvaggiume.

Nell’ estensione del territorio trovansidieci muraglie.

ALARA, o Rio di Campo Giavese. Ri-volo, che ha un corso di sei miglia emezzo e si versa nel Sarucco.

ALCO, o Rio di Planargia . Rivo, cheha un corso di miglia 8 1/2 circa e siscarica nel torrente Occo.

ALDA, o Rio di Burcei. Rivo che hale fonti nel territorio di Burcei, e dopo9 miglia di corso, melte foce nel golfodi Quarto.

ALEGOSTA (CALA). Insenatura dellacosta meridionale dell’Isola , all’ovestdelcapo Teulada .

ALES . Citlä vescovile, capoluogo dimandamento, nella provincia di Oristano (Tribunale di prima cognizione di Ori-stano).

Dista chilometri 30 dal capoluogo dellaprovincia.

Ha una popolazione di 1188 abitanti,case e famiglie 270.

E situata alla falda orientale del monteArfi.

L’aria vi e insalubre: Je strade senzalastrico e fangose. -

La chiesa cattedrale e tenuta per unadelle piu belle chiese dell’Isola; vennefabbricata nel 1686 dall’architetto Salva-tore Spotorno, oriondo del genovesato: ilavori d’arte che vi si ainmirano nell’in-teruo sono opere tutte di Pietro Passu,cagliaritano.

Il vescovo d’Ales e suffraganeo dell’ar-civescovo di Oristano .

La diocesi comprende 22 parrocchie, edistendesi per le provincie di Oristano edi Isili.

Il suolo e atto a diverse seminagioni;la vite sopratutto vi alligna bene, e ivini che vi si fanno, sono assai riputati.

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