BOA
la pastorizia: pochi fra essi atlendonoalle arti meccaniehe.
Le circostanti allure sono coperle dilussureggiante vegelaziono.
Le viti sopratutto fanno bella uiostra dise, e somministrano vino in copia.
Abbonda il gelvaggiume: e nutresi granquantitä di bestiame.
Non mancano i nuraghi, e sussislonogli avanzi di una forlezza.
Dipendono da Bitti , conie capoluogodi mandamento, i eomuni di Garofai, Lu-la, Onani ed Orune .
BOARENA. Fiumicello, che ha le ori-gini nel Sarcidano, s’ingrossa delle acquedi parecchi rivi e torrenli , alt raversa lostagno di Cagliari e si searica in raare alpunto delto della Scafa. Per la lunghezzadel suo corso e considerato conie uno deiprincipali dell’Isola .
BOINO. Rivo , che nasce nell' allipia-no del Marghine e si scarica nel Temo.
BOLOTANA. Comune capoluogo dimandamento, nella provincia di Cuglieri(Tribunale di prima eognizione di Nuoro ,dioccsi di Algliero.)
Dista chilotnetri 47 da Ozieri.
Ha una popolazione di 2932 abitanti ;il numero delle case e di 642, e quellodelje famiglie, di 749
E situato uppie dei monli del Marghinein una dolce pendenza, esposto al mez-zogiorno, in posizione amenissima.
Dicesi che questo paese abbia avuto o-rigine dalla autica cittä vescovile di Ot-tana, che sorgeva nelle vicinanze: l’epoeacredesi verso il 1317.
Il suo vasto territorio stendesi parte inpianura e parte in rnonlagna.
La montagna e una continua selva riccad : soveri, di quercie e d'elci di grandezzacolossale.
Nella pianura fanno buona prova levigne, delle quaii ve n’ha gran varielä dispecie: anche gli alberi fruttiferi spesseg-giano.
Sui confini col territorio di Ottana seor-re il Tirso per una linea di 3 miglia.
Si tengono due liere annue , la primain maggio, l’altra in otlobre.
Nella estensione del territorio si pos-sono annoverare pifi di 200 nuraghi, eparecchi di quei nionumenti chiamati se-poltura di gigenti.
Dipendono da Bolotana, coine capoluogodi mandamento, i eomuni di Lei, Mulanoe Silargius.
BONaRBA. Torrente che ha Icfonli nelgruppo dei monli di Parte Jola, e dopo
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un corso di 20 miglia e 1/2, si unisce altorrente Osara.
BONARIADO. Comune nel mandamentodi S. Lussurgiu , provincia di Cuglieri(Tribunale di prima eognizione di Nuoro ,diocesi di Oristano).
Dista chilometri 8 dal capoluogo delmandamento.
Ha una popolazione di 1316 abitanti,il numero delle case e di 508 , e quellodelje famiglie 323.
E villaggio antico, dove si celebrd nel-l’anno 1302 un concilio nazionale presie-duto dall’Arcivescovo di Torre.
LTdtima pestilcnza che desolö la Sar-degna, ne deeimo la popolazione.
Giace ;tppie di un colie, sulla cui cimaappariscono molto vestigia di antiche a-bitazioni.
L’area territoriale si ealcola di 20 mi-glia quadrate.
L’unica manifattura del paese e quelladi pannolano e lino.
Tiensi una fiera annua in setlembre,in cui intervengono molli forestieri, nellafesta di S. Maria.
La parte montuosa del territorio e co-perta di selve di caslagni , ciriegi , olivied altri alberi fruttiferi.
La vite vi prospera , ma il vino nonriesce di buona qualitä.
Si coltivano molto gli erbaggi, e rac-cogliesi molta copia di lino.
Contansi da 17 nuraghi.
BONO. Comune capoluogo di manda-mento, nella provincia di Nuoro (Tribu-nale di prima eognizione di Nuoro , dio-cesi di Bisarcio).
Dista chilometri 28 da Ozieri.
Ha una popolazione di 2912 abitanti;il numero delle case e di 881, e quellodelle famiglie di 678.
E situato in una risega del Monteraso,domina la valle , e gode di un ameno epiltoresco orizzonte.
L’estensione del territorio si ealcola di40 miglia quadrate, ed k quasi lultomontuoso ed alpestre.
Il vigneto e delizioso, le uve svariatis-sime ed i vini molto pregiati.
Prosperano meravigliosamente gli a-grumi, e si va introducendo la colli vazionedegli olivi e dei gelsi.
Nel 1807 fu questo paese creato capo-luogo di provincia, quindi sede del pre-fetlo con giurisdizione su 17 couiuni.
E patria del celebre Giovanni MariaAugioi, giä professore di legge in Cagliari ,poi giudice della Reale Udienza, che molto
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