ESP
La tnaggior parte degli abitanti attendeall’agricoltura; pochi soltanto alla pasto-rizia.
L’aria 6 poco salubre, a cagione del-l’umiditä che vi regna.
11 suolo e mediocremente fertile; i ge-neri che sogliono seminarsi sono il granoe l’orzo: la frutlificazione ordinaria delgrano k dell’8 per uno, quella dell’orzodel 10.'
Sono pochissiml gli alheri fruttiferi:le vigne producono uve bianche, rna ilvino ö di mediocre qualitä.
Su 900 starelli, a cui ascende in tuttola superfieie del' territorio, SO non sonocoltivabili, 40 sono occupali da vignetie 200 si lasciano incolti per prato co-munaie.
ESPORLATU. Comune nel inandamentodi Bono, provincia di Nuoro (Tribunaledi prima cognizione di Nuoro, diocesi diBisareio).
Disia chiiometri 7 dal capoluogo delmandamento.
Ha una popolazione di 312 abilanli; ilnumero delle case k di 70, e quello dellefurniglie 84.
Giace alla falda del colle ove sorge ilcastello del Goceano, nella gran valle diqueslo nome, sulla sinistra d’un fiumi-cello, trihutariö dei Tirso.
E situalo geogmficamente ai gradi 40°43’ di laiiludine e 0° 6’ di longitudineoccidentale dal mei idiano della capitaledell’lsola.
II clima k assai caldo nella state, al-quanto rigido nell’ jnverno: in alcune stu-gioni regnano le nebbie; la ventilazionek searsa.
Le abilazioni sono generalmente malcostrufte e malsane.
I ptü degli abitanti sono applicati al-l’agricoltura, pochi soltanto alla pasto-rizia.
L’ospitalilä k uno dei caratteri che lidistingue.
II territorio k poco vasto: e stendesiper una gran parte nella valle, e perl’ altra sulle pendiei dei monti del Mar-ghine e del Goceano.
La parte monluosa k coperta di selve,dove dominano le quereie. 11 terreno eassai feilile.
La vite prospera, ma il vino riesce dimediocre bontä. Si coltivano anche moliespecie di fruttiferi, che danno un copiosoraccolto.
Sonovi pascoli eecellenti.
EST 45
Sussistono due o tre nnraghi: e veg-gonsi le rovine di un villaggio rimasloabbandonato.
ESTERZILl. Comune del mandamentodi Seeci, provincia d’ Isili (Tribunale diprima cognizione di Lanusei , diocesi d'O-gliastra).
Disia chiiometri 43 dal capoluogo delmandamento.
Ha una popolazione di 081 abitanti; ilnumero delle case e delle famiglie kdi 198.
Questo villaggio k situato nella pendiceoccidentale della montagna del suo nome,in esposizione a tutti i venti, fuorchedal levante, da cui la ricopre la granmole del monte.
Geograficamente,giace ai gradi 59.° 47’di latitudine e 0.° 7’ 48" di longitudineorientale dal uieridiano della capitale del-l’lsola.
La sua allezza sul livello del mare futrovala di metri 716. 74.
L’aria che vi respira k costanlemenfesaluhre;la stagione invernale vi dura piüdelle altre; le pioggie sono frequenli intutte le stagioni fuor che nella state.
Le abitazioni sono di catliva eoslruzionee ineomoiie; levie irregolari.
L’occupazionepiü comune degli abitantie l'agricollui'a: le donne altendono a fab-bricare e tessere pannilani e tele chesmerciano nei paesi circostanti.
11 territorio conninale k assai vasto, eper la maggior parte situato in monta-gna.
Vi scorrono due liumieelli, nei quali sipescano anguille e trote.
Sono poi freqnentissime le sorgentid’acque pure e salubri.
Fra le roccie dei sovrastante montetrovasi il vetriolo.
La decima parte dell’area territoriale kcoperta da boschi ghiandiferi; la speciedominante e il Ieccio.
1 prodotti del suolo sono scarsi: essiconsistono in pnco di grano e d’orzo;difave non si raccoglie quasi nulla, e nem-meno di lino.
In vece prosperano mirabilmente glialberi fruttiferi, in ispecie i noci, i ci-riegi, i peri, i susini, i pomi ed i peschi.
1 formaggi sono molto appre/.zati pelloro delicato sapore , e formano instantealle lane, alle pelli ecc. uno *tei principalioggetli di esportazione e fönte di non po-chi lncri.
Non mancano in questo territorio i nti-raghi, e trovasi uno ui quei monumenli