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[Volume parto. Parte seconda.]
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bagnando il pie meridionale del suddetto

MontargenlOj ed ingrossandosi de’suoirivi.

Di questi il piü considerevole e quelloche riceve quando ollrepassa la basemeridionale di df.tta monlagna, il Ten-tiri, il quäle gli porta le acque dallependici a libeccio della medesima.

11 Fluniendosa dopo percorse miglia 11da Vadesole fino al piü della monlagnadi Gadoni inconlro a scirocco , volgeall’ostro libeccio fino alla valle orienlaledel Sarcidano, con un corso assai tor-tuoso di miglia B.

ln quest’ intervallo riceve a destra ilrivo di Gadoni, e in fine del medesimol’Achi, che srorre conlro l’ostrosciroccosotto Ia ripa del Sarcidano.

Scorrendo nella valle orientele del Sar-cidano per miglia 7 1?2, riceve alcuni ri-voli del inedesimo a destra, a sinislra ilCapili, disceso in direzione all' ostro-li-beccio dalle terre di Seulo.

A miglia tre dopo l’escita dalla valledel Sarcidano accoglie a sinistra il Fara,che nato a tre miglia verso il greco-tra-monlana di questo paese, giunge allaconfluenza dopo un cor»o di miglia 121?2 incirca.

Entra quindi nella valle d’ Arroli, epercorsala dopo un serpeggiamenlo dimiglia 10 riceve a destra il rio Malar-gia. Passa poi nella valle di ISallao, se-guehdo la direzione di miglia 6 1?2 ver-so scirocco, e ricevuli a destra i rivi.diGoni e di Solius, accoglie infine alladestra un dei suoi maggiori tributarj;,

10 Stanali.

Contiuuando il fiume nella stessa di-rezione, a poco men di un miglioemezzoriceve a destra il rio di Garrei, poi ilpiccol rio di Arinungia e indi alla sinistra

11 rio di Valtorla.

Proseguendo nella stessa linea riceveil piccol rio di Villasto, e dopo miglia 5quello che si forma nella regione meri-dionale del pianoro del Gerrei.

Innoltrando per altre miglia 4 , dopoaver rieevuto a destra due piccoli rivi,ne riceve uno alla sinistra provenientedalle pendici piü meridionali del monteCardiga.

Da questo punto, crescendo a destradi allri due rivi, continua il Flumendosail suo corso per altre miglia -8, e inettefoce nel Tirreno in poca distanza ad o-stro-liheccio dal seno di Punta-Corallo.

FLÜM1NI MAGGIORE. Comune nelmandamento d’Iglesias , provincia d’Igle- ,sias (Tribunale di prima cognizione di jCagliari, dtocesi d’Iglesias ).

FLÜ

Dista chilometri 23 dal capoluogo delmandamento.

Ha una popolazione di 1973 abitanti ;il numero delle case ü di 4B9 ; e quellodelle famiglie di 462.

Giace geograficamente ai gradi 59. 26’di latitudine e 0. 3 8’ 30” di longitudineoccidentale dal meridiano della capitaledell’lsola.

E situato alla falda meridionale di unmonte, presso la r.va destra. diel fiumeda eui riceve il nome.

Grande e l’umiditä che vi domina, perle evaporazioni del fiume, e perche, quasicinto da alte monlagne, resta come col-locato nel fondo di un bacino.

La maggior parte degli abitanti at-tende alla paslorizia: non pochi perösono qtiflli che coltivano il suolo.

Le donne lavorano , come d’ordinario,al telajo e fabbricano lessuti di lino elana, in quantitä sufficiente ai bisognidel paese, ed anche per venderne unaparte con qualche guadagno.

Il terrilorio ü montuoso nella maggiorparte, con valloni lunglii e larghi ; lemaggiori eininenze sono a levaute ed atramontana.

V’ha copia grande di minerali; ad unquarto d’ ora dal villaggio esistono ve-sligia di una fonderia. Nel monte Ar-gento era un filone che dava 1’80 percento in minerale: ma ora se ne per-deltero le trarcie. •

Il suolo e abbastanza fertile: i generiche sogliono seminarsi sono il grano,l’orzo, il granone, jle fave, i fagiuoli, illino.

La fruttifieazione del grano ö d’ordina-rio 1’8 e il 10 per uno; d’altrettanto quel-la dell’orzo,

Scarseggiano le vigne, ma abbondano gliagrumi, come aranci, limoni e cedri diun sapore e di una bontä squisihssima,nonche di una grossezza e peso enorme.

Il clima e favorevol« anche alla colli-vazione dello zucchero e del caffe.

11 monte diS.Nicolö e rivestilo da unaconsiderevole selva di pini e ginepri,dei quali Ultimi si servono gli ebanistidella capitale per farne bellissimi lavori.

Assai pregiato e il cacio. caprino e pe-corino.

Fra i volatili, trovansi i merli ed itordi in ischiere numerosissime.

Alla distanza di un’ora dal paese tro-vasi la grotta del M.mao , ed altre gia-ciono in altre regioni.

Esistono nell’estensione del territorio