«6 GHE
molte 9pecie di alberi fruttiferi ai qualib consacrala una terza parte circa dell’a-rea territoriale.
GHENTIANA. Rivo che scorre nel ter-ritorio di Allai, e si scarica nel fiume cosidetto di Allai, dopo un corso di 8 migliacirca.
GHILARZA . Comune. Capoluogo di man-damento, nella provincia di Oristano (Tri-bunale di prima cognizione di Nuoro,dioeesi di Oristano ).
Ha una popolazione di 2094 abitanli;il numero delle caso e di 810, e quellt)delle famiglie di 880.
£ situato nell’ altipiano del Marghine,ai gradi 47° di latitudine, e 0° 17’ dilongitudine occidentale dal meridiano chepassa per la capitale dell’lsola.
II elima b ardenle nell’estate, le piog-gie frequenli in autunno e primavera,e grande l’umiditä in quelle epoche.
Tutli i venti vi dominano, ma quellodi levante b piü frequente.
La gran maggioranza degli abitanli at-tende all’agricoltura; le dor.ne fabbricanopannilani, tele e coperte da letto.
II suolo b molto adatto al pascolo; so-novi non pertanto luoghi assai idonei adessere coltivati.
I generi seminati consistono in grano,orzo e piselii. La rneliga non si seininaper mancanza d acqua.
Sono molte le varietä della vite. II vinoche sopravanza al consumo si vende, ose ne fa acquavile.
II vino si smercia principalmenle sulmercato di Sedilo ; 1’acquavite nei paesicircostanti, ed in alcuni anche lontani.
Altro articolo di lucro sono i formag-gi, le pelli, e i buoi, e le vacche che sivendono ai beccai della capitale.
II reddito annuo si puö calcolare di48000 lire circa.
Sonovi varie specie di fruttiferi, soprat-tulto peri, pomi, ed albicocchi.
I chiusi occupono circa due terzi ditutto il territorio del comune.
Abbonda il minuto selvaggiume, e spe-cialmente sono numerose le pernici, e lebeccaccie; le paludi sono rieche di fola-ghe ed anilre.
Nella estensione del territorio si con-tano almeno 57 nuraghi; sono poi fre-quenti le antichitä.
L’antico castello serve ad uso di car-cere.
Da Ghilarza , come capoluogo di man-damento, dipendono i comuui di Abba-santa, Domus-Novas Canales, Norghiddu,Pauli, Lulino e Soddi.
ttlA
Nei dintorni appaiono vestigia di de-serti villaggi.
GIARA. Norae che hanno in Sardegna certi altipiani poco accessibili nei loroGanchi; la Giara principale e quella diGestorl, che ha una superficie di 14 mi-glia quadrate.
La cosi della cosliera della Giara sten-desi per una linea di 5 miglia nel co-mune di Assomini; la parle inferiore ecollivata, la superiore boschiva,
GIAVE. Comune nel mandamento diBonorva, provincia di Alghero (Tribunaledi prima cognizione e dioeesi di Sassari).
Disla chilometri 6 dal capoluogo delmandamento.
Ha una popolazione di 1880 abitanli;il numero delle case b di 566, e quellodelle famiglie 422.
E situato sul moute dello stesso nome,non lungi dal cratere del vulcano che viera un tempo.
La sua posizione geografica b a 400 27’di latitudine e 0° 22’ di longitudine dalmeridiano di Cagliari .
Il clima b freddo in generale; la piog-gia e la neve frequenti. Regnano spessole nebbie ed i temporali.
In ogni casa b qualche telajo; le doianefabbricano tovaglie, coperte da letto etappeli, dal cui smercio ricavano nonpiccolo utile.
Assai esteso e il territorio del comune,e nella massima parte si stende sopramontagne.
In quella parte che giace in pianurasi semina un po’ d’orzo e di fave.
Prosperano i vigneti. Il vino miglioree il bianco, e di questo se ne vende nonpiccola parte.
I chiusi occupano un decimo del ter-ritorio. comunale.
La regione boschiva si stende per un’area di circa 12 miglia quadrate, ma sonorari gli alberi ghiandiferi.
II reddito annuo che si ritrae dai vinie dai prodotti pastorali e calcolato di30000 lire circa.
Il campo giavese somministra abbon-danle pascolo; perciö piuttosto nume-roso e il bestiame che vi si alleva.
Fra i molti nuraghi che esistono nel-1’estensione del territorio ve ne sono al-cuni quasi intatti.
Non lungi del villaggio, ai piedi delmonte di Giove, trovansi rovine di anlicacitlä romana creduta assai probabilmentel’Hafa menziönata nell’ilinerario di An-tonino.