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[Volume parto. Parte seconda.]
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IL Montalbo b il piit considerevole deisuoi monti per altezza, per ricchezza dipascoli, per copiadi selvaggiume, fra cuii muffloni.

Fra i ghiandiferi predomina il leccio.

Vi sono alcuni sili piani coltivati, main quanlitä appena sufficiente ai bisognidel paese. 11 lucro annuo che si ricavadalla vendila dei prodotti del suolo sicalcola di 40 raila lire circa.

Due sali nuraghi si conlano in tantaestensione di tcrreno ; veggonsi perö »1-cune delle cosi detle Case di Fate .

LODINE. Comune nel mandamento diFonni, provincia di Nuoro (Tribunale diprima cognizione di Nuoro, diocesi diGaltelli).

Dista chilomelri 8 dal capoluogo dimandamento.

Ha una popolazione di 157 abitanti; ilmiwero delle case 6 di 25, quello dellefamiglie di 5t.

Siede questo villaggio nella valle delMassuri sulla sponda destra del fiume.

La sua situazione geografica 6 ai gradi48° 8’ 20” di latitudine, e 0 Ü 6’ di Ion-gitudine occidentale dal meridiano di Ca-gliaci.

II elima e mite neU’inverno, assai caldonell’estate. L’aria in alcune stagicni sa-lubre; i venli vi doniimmo assai.

La superficie territoriale aseeude a mi-glia quadraie otlo circa, ed e nella mas-sirna parte montuosa.

Vi scorrono i tiumi denominati Istellälie Mamojada .

Gran parte del suolo b occupata daselve ghiandifere; la specie dominante 6la quercia.

Si seminano orzo, fave e gr<>no_ Lacoliura delle viti e quasi negleila.

In generale i prodotti del suolo bastanoappena ai bisogni del paese.

Sussistono qua e lä rovine di villaggi 'abbandonati. Trovansi poi sparsi varj nu-raghi, ed alcune di quelle camerelle .«ca-vate nella roccia, la cui coslruzione ri-mtnta ad epoclie lontanissime.

LOGUDORO. Ampia regione della Sar-degna che un tempo costituiva uno deipit possenti giudicaii o rrgni.

Honfinava a ponente e a setlentrioneco mare Sardo, a levanle colla Gallura,ed a inezzogiorno coll’Arborea. Compresele isoleile, estendevasi 1800 miglia qua-dnte ed era diviso in 19 dipartimenti,oto in regioni mariltime, undiei in con*ti’ide nuditerranee, i primi delti Con-gunas ed Anglona, Rentandia, Nurra, Nu -

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lauro, Nurcore, Planargia , Monte Ferro,Mont’Acuto; le seeonde chiamale Mün-tes, Fluminaria, Figulina, Coros, Cabuab-bos Meulogu, Oppia, Goeeano, Marghine,Costavalle, e Dari. I suoi regoli o giudicidatano dxll’XI secolo.

Nel 1258 Adelasia figlia di Marianogiudice dava la sua mano ed il suo re-gno ad Enrico figlio di Federico Barba-rossa .

LOITA . Sorgente minerale che sratu-risce alla dislanza di un’ora da Siniscola dalle falde del Montalbo.

LOLLORE. Comune nel mandamento eprovincia di Nuoro (Tribunale di primacognizione di Nuoro, diocesi di Galtelli).

Dista chilometn 15 dal capoluogo delmandamento.

Ha una popolazione di 257 abitanti; ilnumero delle case b di 49, e quello dellefamiglie di 54.

E situato questo villaggio nella pendiceaustrale dell’altipiano di Bitti nel seno diun’ainena valletta.

La sua posizione b ai gradi 40° 27 dilatitudine, e 0° 14’ di longitudine occi-dentale dal meridiano di Cagliari .

II clima b assai caldo in estate, mitein inverno; la nebbia frequente; la venti-lazione poca.

L’estensione territoriale b assai vasta,avulo riguardo alla popolazione.

II terntorio 6 bagnalo da uno dei ramidel fiume Cedrmo, le cui acque sono as-sai peseose, specialmente d’ anguille.

I prodolti del suolo bastano appena aibisogni della popolazione.

Notevole b per antichili la chiesa par-rocchiale del paese.

LONGONES. Villaggio antico di cui re-stano alcuni a'anzi di un castello.

LOZZORAI. Comune nel mandamentodi Torloli, provincia di Lanusei (Tribu-nale di prima cognizione di Lanusei ,diocesi d’Ogliastra ).

Ha una popolazione di 680 abitanti; ilnumero delle case e di 176, quello dellefaniiglie di 196.

E siluato nella maremma d’Ogliastra aigradi 59° 58’ di latitudine, e 0° 50‘ dilongitudine orientale dal meridiano dellacapitale dell'Isola .

E dniso in due rioni alla distanza dimezzo miglio l’uno dall’altro*, quello alevanle sidistinguecol nome diDonnigula.

II clima e caldissitno nelF estate, ilfreddo poco sensibile nell’inverno. L’ariamolto insalubre in alcune slagioni; l’u-rniditä grande per le paludi viciue.