MEJ
Gidce sul pendio di una montagna.
11 clima e generalmente freddo ; l’ariapura e salubre.
La superficie territoriale non e minoredi 38 miglia quadrate.
Le roccie inonluose piü comuni sonole calcaree, che danno una calcina moltobianea e tenace.
Innnmerevoli quasi sono i ghiandiferisparsi su pel dosso dei monti, fra i qualidomina il Santeglia.
Tutte le specie d’ animali selvatici of-frono copioso bottino ai caceiatori.
I rivi e torrenti che vi nascono vannoa portare il tributo delle loro acque nel-l’alveo maggiore del fiuine Tirso.
ln alcuni siti piani si suole seminareil grano e l’orzo; la cui frultificazione edel 10 e 12 pel grano, e del 18 e 20per l’orzo. Brano rinomati i vini di Mea-na; ora decaddero per la concorrenza diquelli di Terralba.
L’annuo reddito dei prodotti del suoloe della pastorizia che ricavano questiabitanti calcolasi di 60 mila lire circa.
Contansi nell’ estensione del territorio8 nuraghi, alcnni dei quali rimarchevoliper graudezza, per forma interna, non cheper la enormitä dei massi.
MEJULOGO. Antico dipartimento delregno, o megiio, giudicato di Logudoro.
L’una regione per meta piana , e permetä montuosa, che offre una popolazionecomplessiva di 8080 abitanti.
Comprende quattro villaggi che sono:Torralba , Borutta , Bunnarearo e SiligaBanari.
MENOMENI. Catena di montagne cheprncipia dalla grün massa di Monper-tuso che ha nella base un circuito dimiglia 40 circa.
La sua piü alta cresta e quella deno-minata la punta ürtico che perö non so-pnvanza i metri 1092 sul livello delnure.
Era qui un gran vulcano ed e ben e-\idente il suo cratere.
MERA o Rio di Chia. Fiumicello cheha le fonti nella pendice australe delmmte Separa ; s’ingrossa delle acque diparecchi rivi e torrenti, e sbocca nelseio di Chia dopo miglia 11 di corsonella direzione di Oslio-Scirocco.
MERaNI o rio di Ardari. Torrente cheht le fonti nel territorio di Ploaghe am glia 2 a settentrione dei villaggio e in-clinandosi verso lo seirocro-levante scorrend piano e si versa nel Termo dopo 18mglia e mezzo di corso alla sinistra riva.
MIL 83
MERL Rivo che nasce a lin miglio daBiti nella regione australe, e dopo uucorso di miglia ollo verso ponente siscarica nel liurne Tirso dalla sinistra.
MERLATO. Monte che sorge nella ca-tena del Sinas nelle sue diramazioni versomaestro tramontana sino al promontoriodi Santadi presso il rfionle Ereulento.
MERULA. Piccolo seno aperlo nel latoorientale dell’isola fra i capi denominatiFigari e Codacavallo.
MFSANO. Rivo che scorre purallela-menle al fiumicello Alfero , e dopo unpiccolo corso si versa nel Termo.
MEZZOMONDO. Rivo che si forma dairuscelli che discendono dal Montesanto,e si versa nel liume Tiviri.
MlANESA. Sorgenle d’ acqua Sidulareche scaturisce nel territorio di Arniun-gia nella provincia d’Isili.
MILIS. Comune capoluogo^ di manda-menlo nella provincia di Oristano (Tri-bunale di prima cognizione e diocesi diOristano).
Dista chilometri 20 dal capoluogo dellaprovincia.
Popolazione 1631, case 596 famiglie440.
Giace ai gradi 41. 3’ 30'’ di latitudinee 0. 28’ di longiludine occidentale dalmeridiano di Cagliari .
E situato a piü della gran massa deimonti Menomcni che. lo difendono daiventi boreali e maestrali.
Il clima e mite d’ iuverno, ma caldis-simo nell’estate.
Sono frequenti le pioggie e snflianospesso i venti; le nebbie che vi si adden-sano rendono l’aria poco salubre.
11 territorio e per la maggior partepiano e non molto esteso.
Vi scorre il fiume Santu. Non vi sitrovano ne animali selvatici ne volatili.
Gli abitanti attendono speciaimente al-l’agricoltura.
Il suolo e meravigliosamente fertile, manella massima parte occupato da giardini,e perö pochi sono i prodotti in cereali.
11 vigneto e poco esteso, ma le uveriescono assai saporite.
E celebre in questo territorio la cosidetla Fega, valle irrigata ed ubertosis-sima, dove per uno spazio di circa tremiglia si stendono i tanti decantati giar-dini di Milis che formano una delle me-raviglie della Sardegna .
La quantitä degli alberi produttivi sicalcola approssimativamente a 300 mila,e quella dei frutti in 60 milioni fraaran-ci, limoni e cedri,