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[Volume parto. Parte seconda.]
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112 ORO

E silualo ai gradi 40° 22’ di latitudinee 0°, 35’ di longitudine orientale dal me-ridiano di Cagliari .

Siede in pianura inclinata a levantee sormontata a ponente dalla collina chedicono Gallei.

II clima e assai caldo nell’estate, e mi-tissimo nell’inverno.

Piove spesso neH’aulunno e nell’inver-no, poco nella priiuavera.

Regna niolta umiditä, la nebhia e fre-quente con grave danuo dei seminali nonehe deila salute dcgli uomini.

La superlicie del territorio ha esten-sione di 80 iniglia quadrate.

II terreno e in gran parle montuoso; l’e-minenza prinripale e la inontagna deno-mmata di Galtelli al cui piede giacriouole abdazioni.

Coinponesi questa montagna di rocciecalcaree, e uliuienli uiolte fornaei.

V’ e una caverna a pie ui e>sa nellaquäle vedonsi pozzi profondi scavali perquanti credesi dai Pisani.

Scarseggiano le fonti, ma il territorioe irriguto dal tiume Cedrino nelle cuiacque si fa buona pesca di folaghe, aui-tre ed allre specie palustri.

11 Ticino rnare e anch’esso ricco di pe-scagioue, trovansi specialuiente lupi, trigli,pageili e sirnili.

Nelle sehe si fa abbondante cacciä dicervi e cinghiali.

Gli abilanli aitendono specialmente al-ragricollura.

11 suolo e di una rara fecondilä; il gra-no produce il 10 per uno e piü, e poco me-no fiuititica l’orzo.

Si attende molto alla collivazione dellino; il prodoito parte 6 venduto e partee adoperato dalle donne nella fabbrica-zione di tele, tovagl e ecc.

11 \igneto e assai esleso ; buona partedel vino che se ne ricava vendesi ai ne-gozianti di altri paesi che molto lo pre-giano per la sua bonlä.

Fra gli alberi fruttiferi sono numero-sissimi i cedri, che fortnano giardim as-sai deliziosi sopra le sponde del fiumeche forse ebbe nome da questa cireostanza.

V’hanuo rcgioni fertitissiine di pasco-li; nullameuo il bestiame che si, allevanon e molto copioso.

ürosei e il mercalo dove si smercianomolti articoli deila provincia di Nuoro ; siesportano ccreali, vini, lane, eformaggi,bianchi esilati sul mercato di Livorno , efichi sul mercato di Genova .

Gli oggetti d’ importazione consistonoin lerro, geueri coloniali ecc.

ORO

Nella rada di Orosei i bastimenti nonpossono restare se non favoriti dai venlidi terra.

Questo villaggio, chiamato anche Orosöe piü anticamenle Urise, ebbe grande im-portanza nei secoli XIII e XIV.

Kra desso compreso nel Giudicato diGallura, e quando i dirittisudi esso pas-sarono ai Visconti di Milano , qnesti abi-tanti si distinsero pel coraggio con cuisi ostinarono a non voler soggiacere a stra-niero doininio.

Orosei era anticamente cinto di murae niunilo di torri; nell' esleriore del suoterritorio sussistono parecchi nuraghi dis-falti in gran parte, e quä e lä veggonsirovine di anliche abilazioni.

OROTELLI. Comune nel mandainentodi Orani, provineia di Nuoro , (Tribunaledi prima cognizione di Nuoro, diocesid’Alghero).

Dista chilometri 14 dal eapoluogo delmandamento. Popolazlone 1371. Gase 305.Famiglie 338.

E situato ai gradi 40 .18 30 di latilu-dine e trovasi sullo stesso meridiano chepassa per Gagliari.

Giace sulla sommitä di un colle pressola sinistra del tiume Tirso.

11 clima e temperato nell’inverno, maassai caldo nell’eslale.

L'aria, specialmente in vicinanza al fiu-me, e poco salubre.

Scorrono nel territorio dne rivoli chesi scaricano nel Tirso ; nelle loro acquesi pescano buone anguille.

Difettano in generale le fonti; ve neha perö una lermale che prende nomedal sito di Ullini dove seaturisee.

Il suolo e mediocremente ferlile incerealiil grano fruttifica al 10. l’orzo al18, la fruttilicazione dei legumi ä del 12.

La collivazione del lino e del canapeü adeguata ai bisogni del paese.

Le vigne mancano quasi affatto , pochisono anche i fruttiferi.

Gran parte del suolo si tiene a pascolopel bestiame, di cui si alleva una grandequantitä.

11 rcddito annuo che gli Orotellesi Irag-gono dallo sniercio dei prodotli agrari epastornli si calcola di 80 mila lire.

Orotelli era un tempo residenza vesco-vile; notevole e I’architettura ed antichitädeila chiesa parrocchiale.

Nell’estensione del territorio si novera-no pochi nuraghi, e anche questi mezzodisfatti; in qualche r^gione sussistono ro-vine di villaggi deserti in epoche e percause ignote.