PER
PERFUGAS. Comune nel mandamentodi Nulvi, provincia di Sassari (Tribuna-le di prima cognizione di Sassari , dio-cesi di Arnpurias).
Dista chilometri 20 dal capoluogo delmandamento. Popolazione 1297. Gase 503.Famiglie 332.
E’ situato ai gradi 40 49 di latitudinee 0 14 di longitudine occidentale dal me-ridiano di Cagliari .
Siede nel fondo di una valle non mol-to lungi dal fiume Termo.
II cliina e assai caldo nell’ estate , laventilazione poca, molta l’umiditä.
L’aria b molto insalubre.
La superficie del territorio ascende a28 miglia quadrate circa.
II territorio 6 in gran parte piano.Nelle roccie e copia di selce piromacabigio-scura, e trovasi la tufa di trachitesovrapposta al trachite porfiroide.
Sono in gran numero le sorgenti.Scorrono nel territorio parecchi rivi efiumi; il principale e il Termo che scor-re nel fiume orientale; fra i rivi notansiquelle di Sedini e quello del Sasso.
Sülle pendici del Sasso stendonsi vasteselve ghiandiere popolate di cinghialidaini, cervi e lepri.
L’occupazione principale degli abilanlie l'agricoltura,
Il territorio e iri alcune regioni di unastraordinaria fertilitä.
La frutlificazione del grano b talvoltadel 40; comunemente del 10.
Le vigne occupano poco spazio: gli or-taggi sono coltivali con cura, gli alberifruttiferi quasi negletti.
Trovansi pascoli eecellenti pel bestia-me consisteute in vacche , capre e pe~core.
Si esportano formaggi, pelli, cuoi, ca-pivivi, nonche buona parte di prodottiagrarj.
Il lucro che se ne ricava ammonta ä88 mila lire annue.
Si tiene una piccola fiera in agosto.Sono in gran numero i nuraghi, alcu-ni fra i quali ben conservati.
In qualche luogo veggonsi fondamentae rovine di villaggi.
PETRA ILIANA. Colle di forma pi-ramidale che s’innalza nella distanza dimiglia due ad ostro-scirocco di Vade-sole.
In questo colle sono le prime sorgentidel fiume Stanali.
PETRAS ALBAS. Chiamasi comune-mente cosl dai Sardi il Capo Pecora.
ISOLA Dt SARDKQNA
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PETRASTERRL Monte che apparlieneal gruppo del Separa.
PEVERO. Porto che giace nel littora-Ie sardo fra il Capo Ferro e la punta Li-bano.
Dista due terzi di rniglio dal porto Cer-vo. Internasi per quasi altrettanto ed allaimboccatura e largo mezzo miglio.
PIANA (Isola ). Giace fra l’lsola Asinarae il Capo Falcone.
La distanza dal Capo Falcone alla pun-ta piü prossima, detta Castellazzo, nell’isolaAsinara, non e maggiore di cinque sestidi miglio, per cui potrebbe entrare nelgolfo di Asinara il rnare grosso di ponen-te ed agitarlo, se non opponesse ilfianco un’isoletta bassa e piana, che e ap-punto questa di cui si tratta, lunga unmiglia e larga due terzi di miglio.
La sua circonferenza e di 5 miglia cir-ca. •
Forma due canali, uno colI’Asinara do-ve possono passare con precauzione al-cuni brigantini, 1’ altro col promontoriodel Falcone, dove e passaggio solo perper piccoli baltelli.
PIANELLA. Collina che elevasi sopral’altipiano del Cardiga, ed e formata comequella ehe sorge nel taeco Isara.
Ha due Strati, ed b forse un avanzo diallri strali superiori che erano nell’alti-piano.
PIAROGO. Rivo che si forma dalle ac-que che scendono dalla pendice orientaledella Giara, nonchü da quelle che scor-rono nei territorj di Gergei e Seolca. Siscarica dalla riva sinislra nel fiume Bo-trani, ad ostro-libeccio del colle di Sprar-ras.
PICOCCA. Finmicello che ha la focenello stagno di Colostrai, dopo 19 mi-glia di corso verso scirocco-levante.
Le sue fonti piü lontane sono nrlle pen-dici maestrali del Serpellino donde il cor-so diverge prima verso greco, poi versoostro-scirocco formando un arco , comesono arcuate le montagne che fiancheg-giano la valle. Dopo 9 miglia, terminalaquesta curva al piede australe di MonteLivolo, accoglie a destra un affluente didue rivi, 1’ uno per miglia 8 1|2 versoscirocco-levante dalle falde a greco-le-vante del Serpellino, che dieesi Ina, l’altro,chiamato il Cerasa, per miglia 8 verso ilsettentrione, dalle falde a maestro dalmonte Ecca.
Di lä scendendo verso levante, dopomiglia uno e due terzi, riceve a sinistra
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