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decennio v’ ebbe dunque un aumento as-
solulo di 4165 abitanti; ed un aumento
relativo di abitanti 2. 91 per ogni 100
abitanti.
II numero delle case e di 29,110, equello delle famigiie 35,981.
II rapporto delle famigiie colle case 6di famigiie 1. 24 per casa; e di individui4. 09 per famiglia.
Nelle foreste si trovano gli olivi, gliaranci e tutti i fruttti meridionali collevarietä delle specie liguri e africane.
La cacciagiöne vi ä abbondante per laquantitä dei volalili, fra cui si distinguo-no varie specie di aquile, falchi, stor-nelli, gallinacci ecc.
Sgraziatamente i rami d’industria visono trascurali, per cui gli oggetti ma-nifatturati vengono da terraferma.
I cereali vi abbondano; si fa grandeesportazione di sale, tabacco e vino.
La pastorizia vi Gorisce; e dalle man-dre bovine, pecorine e caprine si rica-vano certe qualita di caci assai ricercatenel Napoletano .
II liume principale della divisione ö ilfiume Turritano, chiamato volgarmenterio Sacro, che s’ingrossa, delle acque delRio di Mezzomondo, del rio d’ Itiri, delRio di Uri, del rio Mascari e del rio diOttava.
Vi scorre ancho il Gume Coquinas, ar-ricchito dalle acque dei rivi di Arasche-na, di Liscia e di Posada.
Celebri sono in questa divisione le duefonti minerali denoininate di Castel-Do-ria e di S. Mai lino.
SASSARI (Provincia). £ comprcsa nelladivisione dello stesso nome.
Confina a ponente ed a seltenlrione co!mare, a mezzodi colla provincia di AI-ghero, a levante colle provincie di Ozierie di Ternpio.
La sua superGcie ascende a chilometriquadrati 1915. 16.
Riguardo alla condizione del suolo,si hanno i seguenli dati : parte piana0,165, parte montuosa 0,646, e parte ma-ritlima 0,186.
II clima ü generalmente temperato;nell’inverno il freddo e mite, tr«nne ne’luoghi esposti a settentrione; e nell’esta-te il caldo viene mitigato dai venli ma-ritlimi, specialmente nelle contrade pros-sime al mare.
I venti predominanti sono il ponente edil maestro, i quali, alcune Gate sorgonocon molta vjolenza.
La pioggia non cade piü di 30 volle
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all’anno, e non sorpassa i 24 pollici: ab*bonda perö la rngiada.
La neve che ogni anno cade, e quäl-che volta in molta copia, si scioglie pre-sto.
L’aria e insalubre nelle regioni hasse epantanose. *
Il suolo ad ostro-scirocco ed a levantedella provincia e monluoso, il restante epiano, specialmente nella Nurra, nel ter-ritorio di Sassari , e nelle terre marem-mane di Sorso .
Il Tufudeso o monte di Osilo, alto me-tri 763,22, l’allipiano di Nulvi, detto an-che Pian d’Edera, alto metii 630, e ilmonte Capirone sono le eminenze piü con-siderevoli.
Le colline situale nelle parti austro-sciroccali, furono parte di un gran pia-noro disfatto per un solterraneo sommo-vimento.
I Gumi principali che scorrono in que-sta provincia sono: il fiume Turritano oRio Sacro, il Gume di Sorso , il rio d’An-glona ed allri.
Molte poi sono le acque stagnanti, par-te delle quali comunicano col mare, altresono isolate.
Nel liltorale di ponente sono notevoliil capo dell’Argentiera e quello del Fal-cone; nel terrilorio di settentrione si di-stinguono i promontorj del Frisone e diCastelsa rdo,
I seni principali sono quelli di Porto-torres e dell’Asinara; in quest’ultimo h lamigliore slazione e piü sicura che possa-no avere i legni di commercio, nonche leflotte.
Appartengono a questa provincia alcu-ne isole dello stretto, quali sono l’Asina-ra, 1’ lsola Piana, quella di Santa Maria,la Caprera, l’isola della Maddalena , ed al-tre minori.
Nelle regioni montuose della Nurra oc-cidentale, nell’Anglona e in altre regionipoco abitate, trovansi grandi e folte sel-ve; quelle del Sassu ora sono diradate ein parte scomparse.
La specie piü comiine e quella dei lecci;le quercie sono rare, ed i sugheri vannodiminuendo poiche lascorza e adoperataper farne turaccioli ed allro.
In queste selve i cacciatori trovanodaini, cinghiali, martore, lepri, volpi; epei monti mnffloni.
La pescagione marittima ü abbon-dantissima nella Nurra; ed i lonni nelloro passaggio, toccano questo litorale.
Al ponente di Portoferro e in aleuni