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[Volume parto. Parte seconda.]
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ramentenell’estateil termometro sale oltrcil 28 di Reaumur, e nell’ inverno quasiraai si abbassa sotto lo 0.

Variabilee l’atmosfera; d’aulunno, mas-sime nella sera, l’umiditä si fa raolto sen-tire: le rugiade sono copiose , la nebbiaingombra spesso la vallata.

Si entra nella cittä per cinque porte ;molle sono le vie, le principali si deno-minatio : Via del Corso o della Maggio-rie,che atlraversa la cittä, Via Turritana,e Carrera lunga.

Fra le piazze nomineremo quella chia-mata Piau di Castello , la Caramanna, quel-la di S. Nicola, e quella del Collegio.

Di veri palazzi non ve n’ ha che unosolo, quello del duca di Vallombrosa; glialtri sono case grandi, fra cui alcune bel-le abbastanza e comode.

Sono perö notevoli il collegio di S. Giu-seppe, dov’ ö 1’ Universitä , il collegio diGesü Maria, 1’ anlico palazzo del gover-natore, il palazzo del Municipio, il palaz-zo S. Salurnino, quello del marchese SanSebastiano, il nuovo Seminnrio, il palaz-zo Manca e pochi altri.

La cittä e divisa in 8 rioni, detti di S.Nicola, di Santa Catterina, di S. Apolli-nare, di S. Sisto e di S. Donalo.

Fra gli istituti di istruzione puliblicaoccupa il primo posto la Regia Univer-sitä, fondata ncl 1034 , a cui e annessauna biblioleca ricoadi 7000 e piü voluiui,e frequentata in niedia da 280 a 360studenti.

V’e poi un Collegio reale, ed un allrodegli Scolopi di S. Giuseppe, oltre alcunescuole elementari femminili.

11 Seminario fu eretto fin dal 1868., evi sono accolti da 40 a 80 alunni.

Fra gli istituti di beneficenza meritanomenzione lo Spedale nuovo, che puö con-tenere da 3000 a 4000 letti, l’orfanotrofiodi S. Gaetano pei maschi, e quello delleFiglie di Maria per le feinmine.

L’amenitä dei dintorni di Sassari e datutti lodata pel magnifico orizzonte di cuisi gode e per gli orti e giardini lussu-reggianli di bella vegetazione.

I Sassaresi sono in generale ben fatti,e di carattere allegro : l’ospitalilä e unadelle doti principali di cui sono forniti.

II dialetto sassarese e una varietä deldialetto üalico , e si chiama appunto conquesto norae per distinguerlo dal sardo in generale che ha piü somiglianza collalino.

L’industria vi conla alcune fabbrichedi cuoi e di pelli , nonchö di maroc-chini.

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L’olio, il gjrano ed il formaggio sono ipricipali oggetti di esportazione; gli arti-coli minori sono capi vivi, cuoi, pelli,la-ne e sugheri.

La cattedr ale e la chiesa principale dellacittä; vi si osserva il sepolcro del duca diMoriana , fratello del re Vitlorio Emanue-le I. E anclie notevole la chiesa dellaTrinilä, dove si aminira un prezioso qua-dro del secolo XV, d’ignoto ma valenteautore.

Fra le altre cose piü rimarchevoli della-cittä sono da ricordarsi il Castello Arago-nese, con alta e antica torre fabbricatadai Doria, e la fontana del Rosello ricc-di niarmi con statua colossale di S. Ga-vino.

La guardia nazionale ö composta di1688 militi in servizio ordinario, e 1436nella riserva. Il numero dei fucili ritenuti ü soltanto di 709.

La sede arcivescovile di Sassari pro-viene dall’antico vescovado della cittä diTorres, cioö della Chiesa Turritana, lacui esistenza risale all’ anno 80 deü’Eravolgare.

Perö la prima cerla data che se n’abbiaö dal 484, in cui Fclice antistite turrita-no, trovasi nienzionalo fra i vescovi che dalre dei Vandali furono chiamati a Carla-gine, e poi inandati in esilio.

Papa Gregorio VII eresse in arcivesco-vado la sede Turritana, la quäle vennequindi Iranslata nella cittä di Sassari ,senza che cambiasso di nome.

Questa diocesi riuni poi in se le duediocesi di Ploagbe e di Sorra.

L’ arcivescovo di Sassari , che e il se-condo dell’Isola , ha suffraganei quattrovescovi.

Il numero delle parrocchie e di 33.

Sommano a 78 i vescovi ed arcivesco-vi noti dai la fondaeione della diocesi al1838.

Sassari , sebbene sia senza dubbio terradi origione antica, pure non figura comecittä che dal secolo XIII in poi, epoca incui fu circondala di mura, e per trat-tato fra gli abitanli ed i Genovesi , i qualij agivano in odio ai Pisani, la cittä assun-j se il titolo di repubblica,i Fino al 1687 fu continuato, per ordinedei reggitori di essa, Ylndice delle cosepiü notevoli della cittä.

Gli archivj del Municipio erano nellacasa della Giunta o del Consiglio , dovesi conservavano anche le scrilture ed iprotocolli dei notai, i privilegi, gli sta-tutti, ed i capitoli parlamentari.