INTRODUZIONE
XVIII
Le donne di Chambery godono di certa grassezza e di niolta freschezza. Ad Annecy hanno forme piü svelte e i tralti piü regolari; quasi dappertutto hanno il petto largo,belli e ben disposti i denti. Si scorge in generale una notabile differenza fra la costi-tuzione fisica del collivatore della pianura, particolarmente nella vicinanza delle cittäe delle grandi strade, e quella del coltivatore delle montagne. Meutre questo h ordina-riamente robusto, allegro e in una certa agiatezza, i! primo e troppo sovente debole,triste e povero. La sua dimora misera e malpropria, e il suo vestire negletto annun-ziano abbastanza chiaro la sua indigenza; la sua donna inveccbia anzi tempo; giungeegli stesso alla decrepitezza prima di essere arrivato alla vecchiaja: non e giä che nonsia laborioso, anzi egli lo e spesso oltre le proprie forze, ma non lavora per gusto maper necessitä. Per ben giudicare la differenza che passa tra queste due classi di colti-vatori bisogna recarsi alle loro chiese un giorno di festa: nell’uno si ravviserä neivestimenti delle persone dei due sessi una certa eleganza , laddove non si vedrä nel-1’ altro che lo sforzo impotente della proprietä; qui quasi tutti col libro alla mano se-guiranno il prete neile preghiere: lä al contrario, su mille individui. appena se netroveranno alcuni rari che sappiano leggere.
Le malatlie piü generalroente diffuse sono le affezioni verminose in tutte le classi etalvolta eziandio nei vecchi. Se ne attribuisce la causa alla quantita di formaggio e dilatte usato dagli abitanfi, rionche alla copia dei legumi e degli erbaggi che consumano.Le malattie acute piü com uni sono febbri continue putride, quasi tutte complicate esovente catarrali; febbri inlermittenti regnano in primavera ed autunno, specialmenteluugo le rive dell’Arc c dell’Ain e presso i luoghi paludosi: e raro .ehe tali affezioninon siano periodicbe in ciascuna primavera. ln generale , le malattie piü abituali alclima sono febbri che hanno piü o ineno della malignitä , delle affezioni nervöse ereumatiche.
Si irovano molti gozzilti e CiTtini nei inonle Bianco, ma piü parlieolarmente nelba-cino di Saint-Jean-de-Maurienne . Quesla malattia e ineno ditfusa in quello di Moüliers,e ancora piü rara in quelli ili Chambery e d’Annecy , specialmente nell’ultimo. Il cir-condario di Saint-Jean-de-Maurienne c inollre afflitto in alcuni siti da vizj scrofolosi,che fanno languire gl’individui c rimpiccioliscono la speeie. 11 nnmero dei gozzuti,comparato eolla popolazione totale del diparliinento nei 4800, dice Verneilb, si trovanei rapporto di 1 a 350 a 54, proporzione ben affliggente per rumanitü. Questo nu-mero perü diminuisce di giorno in giorno.
A compimento di quanto si edetto fin qui sulla statislica inediea, riferiremo alcunecifre trattc da informazioni ufliciali.
Menteeatti entrati nei manicoinio di Chambery nei decennio 1828-1837: masclii 105,femmine 99; totale 204 : nsciti per guarigione, masclii 29, feminine 55; totale 62: ri-cbiamati dai congiunti, masclii 12, feminine 10; totale 22: morti nei decennio, ma-schi 19, feminine 17; totale 36: rimasli il 51 dicembre 1857, masclii 45, femmine 39;totale 84. Numero degli nsciti per ogni 100 aminessi: masclii 59. 04, feminine 45.43;totale 4t. 17. Numero dei morti per ogni 100 animessi: masclii 18. 01, femmine 17.17-,totale 17. 09.
Secondo un’altra statistica i nientecalti appartenenli alle provincie di Savoja nei pe-riodo suddetlo sonunarono a 220, de’quali affetti da manie, masclii 48, femmine 29;da nionomanie superstiziose demoniachc, masclii 4, feminine 11; da monomanie orgo-gliose, masclii 9, feminine 11; da monomanie erotiche, niascln 12, feminine 18; da lipo-ruanie o melancolie, niaschi 12, femmine 1B; da demenze, masclii 25, feminine 15; daidiozia, imbeeillitä, slupidita, masclii 9, femmine 6; totale, masclii 117, femmine 105.
Nei dicembre del 1849 il personale sanitario esercente l’arte salulare in Savoja eracomposto nei seguente modo: dottori in medicina 105, dottori in chirurgia 21, dotlori