INTRODUZIONE
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Monafchta <21 Savoja.
Al lempo di Rodolfo 111 ultimo re di Borgogna, i principi e i baroni del regno pocoobbedivano, soventc insorgevano. II solo che lo assistesse e gli si mostrasse fido ebenuvolo era Umberto Bianeamano, a eui probabilmente Adalberto II aveva abbando-nato gli avanzi di sua regal fortuna che aveva in Ilalia; poiehe signoreggiava lavalle d’Aosta ed aveva terre e eastella nella provincia d’Ivrea e di Vercelli . Umbertoacquistd varj eontadi anche nel regno di Borgogna , e parle forse n’ebbc in dono dallagratitudine del re, parte in ereditä dalla regina Ermenegarda sna parente, parte sol-tanto in governo. Comunque sia, morti que’ principi, ii titoio regio di Borgogna nonessendo piü che un nome che a se medesimo attribuiva Y imperalore di Germania ,vediamo Umberto Bianeamano ed i suoi discendenli reggere eon potere sovrano di lädeU’Alpi !a Moriana, la Savoja (che comprendeva anche 1’Alta Savoja), parte della Taran-tasia, il Chiablese (che comprendeva il Basse Vallese), il Bugey , la conlea di Voyron,che abbracciava vendidue eastella nel Delfinato; al di qua de^monti. la valle d’Aosta,e dopo il inatrimonio d’Ottone, figliuolo d'Umberto, eolla contessa Adelaide (1047), Torino ,Asti e tutto il Pienionle meridionale. Umberto nel 1034 fu capo di un esercito italiano e lo guidö per la valle d’Aosta, da lui posseduta, nell’Eivezia, in soccorso di Gorradoil Salico imperatore. Ed ecco come da otto e piü sec.oli la Casa di Savoja, italiana d’ori-gine , e anche italiana per signoria e per incolato. Perduta dopo la morte <1’ Ade-laide (1091) la maggior parte del Piemonte , la quäle si posc in liberta e fu occupata dalgenero del marehese Pietro di Savoja (Bonifacio detto del Vasto), che poi di tali do-niinj formo i marchesali di Saluzzo , di Busca e di Ceva, i principi che ressero di poilo scettro sabaudo altesero a ricuperar il perduto ed ampliar l’acquistato.
Amedeo 111 ( 1105-48) rienperö Torino (verso il 1150).
Umberto III ( 1148-1188) tolse Pianezza e Rivalta alla chiesa torinese (tra il 1170e 1188).
Tommaso I (1188-1232) ebbe Mondovi nel paesc di Vaud (1207), Vigone (1212) ,i’omaggio de’mareiicsi di Saluzzo (1210), del marehese di Busca (1217), Pinerolo c Gari-gnano (1220), Savona ed Alhenga (1220), Moncalicri (1232).
Amedeo IV (1232-1233) ottenne Cavorre e Lanzo (1258), Alpignano (1238), Rivoli (1247).
Pietro (1233-1208) otlenne il Faucigny (1233), l’omaggio di Gez (1234), il castellodi Ginevra, Romont e Riie, l’avvocazia di Payerne, i castelli d’Aubonne, Vinzel , d’Arlod,Stavave, Gruyeres, Oex, Tornv, Pittet, l’omaggio di ßeaujeu, Palesieux , Moral, l’avvo-cazia di Vevey, Contamines, metä di Losanna , Yverdun cd altre terre e eastella nelpaese di Vaud, Marligny, Grest, Chamosson nel Vallese , la valle di Frutingen nell’Ober-land , finalmente, prima del 1204 , per dedizione sponlanea la citta di Ginevra e lacittä di Berna .
Filippo I (1208-1288) acquistö gli omaggi del Bugey e del Valromey, d’Aarberg , diCossonay, Vanes, Tremes ecc. e !e terre di Borgo in ßressa, di Chätillon e di Nyon .
Amedeo V (1288-1325) aggiunse a’suoi dominj la Bressa , Revermont e Golligny,Loyes e Contamines, e per mezzo del eugino principe d’Acaja, Barbania, Balangero,Gassino, Settimo e Rocca di Corio, poi Ivrea ed il Canavese, Fossano, Savigliano e Bra .
Amedeo VI (1343-1385) Chieri, Chivasso, Fossignye il paese di Gez, Poirino, BielIa,Cuneo .
Amedeo VII (1585-1591) la contea di Nizza (1588), Vinadio e Val di Stura.
Amedeo VIII (1391-1440) la contea del Genevese, Rumiliy, la Rocbez e Balaison,J’omaggio di Mentone, Vercelli col suo distretto (1427), Settimo, Volpiano , Trino eLivorno , l’omaggio di Crescentino.
Lodovico (1440-1408) l’omaggio di Mentone e Roccabruna, Zuccarello , Bandinetto ,Castelvecchio ecc,, la cittä di Friburgo (1450).