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[Volume parto. Parte seconda.]
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di neve, e tutlo annunzia che si e vicinialla catena centrale.

1 principali prodotti del territorio co-munitativo cousistonü in cereali, frutta elegname di faggi ed olmi.

Una fontana d’' .-qua limpidissima diedeil nome a questo villaggio.

Vi si lengono piü fiere, cioe F ultimogiorno di carnevale, li 6 giugno, li 19 digiugno, con tornata IS giorni dopo, e l’llnovembre.

Opinano gli eruditi che fra questo luo-go e St. Jear gli Atlobrogi dessero laprima batlaglia ad Annibale , nella quäleil duce cartagincse perdette parte dellasua avanguariia.

I primi cot ti di Savoja, che abitavanoil eastello di Charbonniere dominantela cittä e la valle, cinsero Aiguebelle dimura e di fossi e le aecordarono de’privi-legi. Sotto Adelaide di Susa vi si battevanioneta, conosciuta nelle antiche cartesotto il nome di Solidi Maurianenses, cheaveva corso in tutta la provincia ecclesia-stica di Vienna .

Gli abitanti e la guarnigione del fortedi Charbonniäre tentarono di far resistenzaall’esercito vittorioso di Francesco I nel1836 ;ma i Francesi , superati gli ostacolied entrati in cittä, ne distrussero dueterzi coi ferro e col fuoco. Lesdiguidresse ne impadronl di nuovo nel 1897; madopo un ostinato assedio, il forte fu ri-proso l’anno seguente da Carlo Emma-nuele I. II maresciallo di Crequi se ne resepadrone nel 1G00; gli Spagnuoli, nel1742, dopo due ore di vivissimo fuoco, nesloggiaror.o le truppe del re di Sardegna.

Dell’antico Aiguebelle non esiste oggidlche una contrada, ch’e sulla grande stradamoderna, e due strade traversali assaianguste, delle quali una conduce allachiesa parrocchiale di Santo Stefano el’altra all'Ospizio. Si trovano molte fonda-menta d’ antiche muraglie nella piccolapianura che estendesi dal predelto Ospiziosino al ponte di Randens, oltre il quälecra l’antica collegiata di Santa Catterina.Questa chiesa, che cade in rovina, era va-sta e di belle proporzioni. In essa i primiconti di Savoja ragunavano il lcro consi-glio, i prelati e i deputati dei prineipi coiquali stipulavano trattali. Per la conven-zione del 1327 il vcscovo e il capitolo diS. Giovanni di Moriana associarono il conteEdoardo alla giurisdizione temporale dellapiccola sovranitä che la chiesa di St. Jeanaveva al di lä dell’Are verso le frontieredel Delfinato.

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Carlo Emmanuele I eresse la signoriadi Aiguebelle in baronia li 1B agosto1890 a favore di Amedeo Gerbaix-Sonnaz,Vittorio Amedeo II ristabili un consigliocivico con lettere-patenti delli 10 dicem-bre 1682; Carlo Emmanuele III, dopo avercomposta ogni differenza della sua casacoi vescovi di Moriana , eresse in lorofavore la terra di Aiguebelle in prin-cipato con lettere patenti delli 17 feb-brajo 1768, e vi riuni le comunitä di Ran-dens, d’Ayton, di Montsappey e di Bon-villard.

Aiguebelle e patria del beato Gabert,uno de’ primi discepoli di S. Domenico. Vinacque pure nel 1177 Tommaso, ligliuolodi üinberto 111, e Filippo I nel 1207.

A1GÜEBELLETTE (Aquce bellce Came-riorum). Comune nel mandamento di Pont-Beauvoisin, da cui dista 15 chilometri(provincia di Savoja propria).

Popolazione 584.

Questo villaggio e situato appiü dellamontagna di L’ßpine, presso il lago delsuo nome. Il luogo e per la piü parteboscoso. Sussistono gli avanzi di un an-tico eastello, le cui mura formavano uncircuito di 115 metri di diametro.

AIGÜEBELLETTE (LAC d’>. Lago dellaprovincia di Chambdry, nel comune delsuo nome. E Iungo da ostro a borea chi-lometri 4 e largo 2; la sua profonditä nie-dia ü di 80 metri. Nel suo recinto v’ hauna specie d’isola di 5 ettari di superli-cie; vi si scorge una piccola cappella co-strutta, vuolsi, sulle rovina di un tempiogiä dedicato a Bellona. Nel lago pescanooltimi pesci, specialmente carpioni.

AIGÜRBLANCIIE [ Jqv.x blandue Mau-rianorum). Comune nel mandamento diMoütiers , da cui dista chilometri 2. 81(provincia di Taranlasia).

Popolazione 827.

Questo villaggio giace in pianura, a500 lese sopra il livello del mare; aponente lo circoscrive l’Iserc; a levantesi estoigono altissimi monli.

I prodotti di questo territorio eonsistonoin vini prelibati; vi ö copia di bestiamee selvaggiume.

Aigueblanche trasseil nome dalla cascatadella sorgente La-Bietlaz.

Questo villaggio era giä marchesato deiCarron di S. Tommaso, famiglia che du-rante piü d’un secolo diä pareechi grandiministri alla corte di Torino . Il paeseeragiä cinto da bastioni; vi si entrava pertre porte. Rimane tuttora in piedi un an-tica torre di gründe altezza e soliditä.