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[Volume parto. Parte seconda.]
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Nel X seeolo 1’ antico borgo d’Allinges era il Iuogo piü cospicuo del Chiablese ,ed i vescovi di Ginevra vi stabilirono undecano rurale che aveva giurisdizione so-pra 64 chiese parrocchiali, e teneva ilprimo posto nelle sedute del clero con-vocato in sinodo. 11 comune d’Allingesera inoltre il capoluogo degli altri oltoche sotto 1’ antico governo avevano ungran sindaco, un eonsiglio comune, deiprivilegi particolari, il diritto diborgliesiae quello del tiro all’uccello, loro accor-dati da Carlo Emmanuele I. Il capitanoe l’alfiere del mandamento erano nominatidai signori d’Allinges, che conservavanonel loro caslello di Coudre la bandierasotto cui si radunava ogni anno la bor-ghesia per esercitarsi alle evoluzioni mi-litari. £ provato da autentici documentiche i signori di Allinges prendevano nelseeolo Xll la quaiilicazione di principi, eche si sono perpetuati per 26 genera-zioni dal 984 al principio di questo se-colo.

ALLISIERE. Rivo della provincia diTarantasia; bagna Bonneval .

ALLOBROGI. Popolo gallo celtico , il piücelebre e il piü anticamente conosciutodi tutli qnelli che pritna della conquistadei Romani abitarono la maggior partedella Savoja e del Delfinato. Tito Livio ,lib. 20, ci apprende che gli Allobrogiformarono una nazione possente e valo-rosa, md'a gallica gente opibus aut famainferior. Strabone , lib. 4, dice che neitempi remoti essi intrapresero dolle spe-dizioni con numerosiesercili. Polibio rac-conla « che Annibale , essendo giunto unpo’di sotto de! confluenfe del Rodano edell’Isere , congiunse Je sue armi aquelle di Banco, che era in guerra colfralello proprio per decidere quäl deidue dovesse oltenere la sovrana autoritäfra gli Allobrogi. Banco, sostenuto daiGartaginesi, avendo riporlato una vitloriadecisiva sul suo competitore, sommini-strö, per riconoscenza, all’ esercito d’An-nibale viveri e munizioni in copia; rin-novellö le sue armi ch’erano vecchie edusate, vestl, calzö e mise i soldati Car-taginesi in istato di poter superare piüfacilmente le Alpi . Il maggior vantaggioche ritrasse Annibale dal soccorso e dallaprotezione accordata a Banco, fu che que-sto re degli Allobrogi si mise con lesue truppe vitloriose al seguito de’ Car-taginesi, che non entravano che tremandonelle terre de’Galli, e li scortö lino alsito per cui dovevano penetrare nelle

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Alpi ». Questo passo dello storico greco,e parecchi altri che si potrebbero citare,provano che gli Allobrogi erano moltoinnanzinella civilizzazione piü secoli prim^dell’ era volgare, poiche si trovavanonella possibilita di fornire senza indugiotut-to cio che mancava ad un esercitoche fece tremare la potenza romana e fusul punto di rovinarla affatto.

I Romani, irritati senza dubbio per que-sto soccorso prestato ai loro nemici na-tu rali e forse piü amcora per avere gliAllobrogi protetto i Salii contro cui ilconsole Sesto, era parlito da Roma percombalterli, dichiararono la guerra adessi Allobrogi; inviarono perciü contro adessi il console Marco Fulvio che die lorouna prima battaglia l’anno di Roma 628 ;ma egliperdette tanta gente che ii Senato gli rifiutö gli onori del trionfo. 11 procon-sole Gneo Domizio Enobarbo fu piü for-tunato nella seconda guerra che i Romanifecero agli Allobrogi; li batte completa-mente presso Orange, ed ottenne il trionfodi cui il suo predecessore era slato pri-vato. Questa vittoria memorabile, che ivincitori confessarono di dovere in partealla perfidia d’un alleato ed allo spa-vento che gli elefanti geltarono nell’eser-cito degli Allobrogi, non abbatle il co-raggio di questi Ultimi: fecero essi no-velli sforzi, e si prepararono ad entrarenel paese degli Edui, alleati dei Romani.Il Senato in questa circostanza diede ilcomando deH’esercito a Quinto Fabio Mas-simo, ii piü abile generale del suo tempo;egli scontrö gli Allobrogi presso T Isöre,e diede loro una battaglia delie piü san-guinose che ricordi la storia. Gli Allo-brogi vi coinbatterono da disperati, la-sciando 120 rnila uomini (?) sul campo dibattaglia. Il console rese grazie agli Deiper una vittoria cosl completa, inalzüun trofeo per perpetuarne la memoria,e consaero due templi, 1’ uno a Martel’altro a Mercurio . Il Senalo gli accordöil trionfo ed il soprannome d’AHobrogo;e per far perpelua la memoria di cosigrande avvenimento fece erigere un arcodi trionfo nella Via Sacra .

Tutfavia, quarant’anni dopo la secondaloro disfatta, non avevano perduto di loroaudacia e molestavano i Romani col sac-cheggiare le possessioni di questi; onde-che il Senato mando conlro di essi il pre-tore Pronlino. Vedeudo l’impossibililä dilottare piü a lungo contro i vincitori delmondo, essi si sottomisero nell'anno diRoma 691 al Senato , che loro conservö i