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[Volume parto. Parte seconda.]
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tarminare Je due estremitä alpine. I piüeccrediiati fissauo dall' una parle versol’Adrialieo come punto estremo il Bitto-ray presso la eitlä di Fiume , dall’altra ilmente Schiavo presso Savona .

Fissati i predelti due punti pvossi sta-bilire che la giogaja alpina corre un arcodi 1841 chiloaietri, preso dali’alto dellevette della catena, e chilometri 1110preso alle falde de' suoi contrafforti in-terni; nientre la maggiore larghezza oprofondilä alla base sottr* il meridianode! San Gottardo e del Septimer o daBolzano ad Inspruck e di chilomelri 172.

Il giro totale della giogaja si scompartein Ire principali sezioni: cioe Alpi occi-dentali, centrali ed orientali.

La sezione occidentale comprende l.° leAlpi Mariltime, dal Monte dello Schiavosino al Monte Viso, per un tratto «di chi-lometri 194; 2.° le Alpi Cozie (piü anti-camente Taurine) dal Monte Viso al MonteIserano , per un tratto di chilometri 190;5.° le Alpi Graje dall’ Iserano al Monteßianco, per un tratto di chilometri 69.

La sezione centrale comprende: 1." leAlpi Pennine dal Monte ßianco al MonteRosa ; lunghezza chilometri 110; 2.° leAlpi Leponzie o Elvetiche, dal MonteRosa al S. Bernardino, lunghezza chilo-metri 102; 5.° le Alpi Rezie o Retiche ,dal S. Bernardino al Drey-herren-Spitz(cima dei Tre Signori), lunghezza chilo-metri 582.

La sezione orientale comprende: i." leAlpi Carniche , daila punta dei Tre Si-gnori pel colle di Toblach fino a Tarvis,lunghezza chilometri 177; 2.°le Alpi Giu-lie, da Tarvis pel Sarmasvitz al Bittoray,lunghezza chilom. 287.

La superlicie delie Alpi puö calcolarsia 114,864 chil. quadrati, cioe di 64,692nel declive verso l’Italia , e di 49,872 in«juello opposto.

Sette sono i nodi principali delle Alpi ,cioe l.’nodo della Stura e dei QuatlroVe-scovadi, alto 2971 metri sul livello delmare; 2.° del Bardonnöc.he o del Tabor,alto metri 5181; 5.* del Monte Iseran , altomelri 4048; 4.“ del Monte Bianco , altometri 4801; 8.° del S. Gottardo, allo me-tri 5171; 6.” di Maloggia , alto metri 5800;e Finalmente, 7.° del Pizzo dei Tre Signori,alto metri 3800.

1 raini secondarj si possono ridurrea 78, cioe 13 dalle Alpi Mavitlime, 12 daUeCozie, 6 dalle Graje, 9 dalle Pennine , 11dalle Leponzie, 14 daila Retiche , 8 dalleCarniche, 8 dalle Giulie .

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Trentasei sono le principali valli, ilmaggior nuraero delle quali giace nelsensu perpendicolare della grau catena ,e due sole volgono nel senso longitudinale,e sono Ja val d’Aosla e la Valtellina.

Sboccano dalle Alpi 13 fiumi, nelliquali s’iinmettono 28 riviere. Sommano a440 i laghi situati nel seno di questemontagne, de’quali 57 nelle Alpi Marit-lime, 61 nelle Cozie , 44 nelle Graje, 53nelle Pennine, 66 nelle Lepontine , 160nelle Retiche, 36 nelle Carniche , 5 nelleGiulie .

I canali di maggiore importanza chegiacciono lungo le Alpi ed alle foci delPo sommano a 41, de’quali 2 lungo lefalde delle vette Lepontine , 1 nel pianodelle Alpi medesime e delle Retiche , 21derivanti da queste ultime accennate e17 lungo le terre depresse alla catenaCarnica e ne! versante de lle spiaggieadria-tiche fra il Po ed il Tagliamento .

Le Alpi Cozie, le Graje, le Pennine oSomme dirimono la Saviojn dal DelFinato,dal Piemonle, dal Vallese ; ma essa chiudenel suo recinto lc piü ailte cinie di que-sle Alpi , o per dir meglio lc supreme epiü famose altezze dell’Enropa.

Le Alpi Cozie formavano il regno, opiullosto la prefeltura di Cozio , amicod’Augusto : furono chianaate pure AlpesPontieej esse racchiudevano quindici val-li, cioü le vaili del marchesato di Sa-luzzo, di Pinerolo, di Briangon, di Susa ,d’Oulx ( Occellum ), di Bessans, di Lansle-hourg, di Modane (Medulli) nell’alla Mo-riana, della Torre, di Laus e di Pontein Piemonle, cioü la catena del Monce-nisio.

Le Alpi Graje o Greclie racchiudevanotutto il paese dei Centroni e la parteoccidentale della valle d’Aosta . Plino pre-tende che fossero chiamate Graje percheErcole Tebano fu il primo a traversarle.

Le Alpi Pennine ( Stimmte alpes, Sum-mitas Alpiuni) erano le montagne delGran San Bernardo , sulla cima del quälesi adorö lungo tempo il dio Pen sotto lafigura d’un giovane, cui i Romani conver-tironoin Jupiter PeninmiSj e da ciö il no-me di Mons Jovis , Mont Jou ecc.

L’alto Vallese e le montagne adjacentierano cornprese nelle Alpi Lepontie, chesi stendevano dal St. Plomb fino al SanGottardo . Plinio scrive che i loro abitantisi chiamavano Viberii, e che la sorgentedel Rodano era nel loro paese.

I principali ghiacciai si trovano nelleAlpi della Savoja e della Svizzera . Ve ne