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sistono in cereali ed avena; si mantienenumeroso bestiame: vi si fa buona cac-cia di selvaggiume.
AYSE, AISE o AYZE {Aisuni). Coniunenel mandamento di Bonneville, da cuidista chilometri 5 (provincia del Fau-cigny).
Popolazione 788.
Trovasi questo villaggio nel sito piübasso della valle dell’Arve, sul dosso me-ridionale del monte Möle. II suolo da uve,
BAL Ai
pascoli e legname. V’ hanno cave di pie-tra da macine. Vi passa la strada pro-vinciale da Bonneville a Samoens .
Ayse ü patria del padre Claudio Le-Jay,ignuziano, rettore dell' universitä di Vien-na , morto nel 1852.
AYSE. Torrente della provincia nel Fau-cigny; si versa nel Giffre.
AZEINS. Torrente che nasce dal montedei Sette-Laghi, bagna Alevard, e si versanell’Isere .
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BACCO (COLLE m). Colle che s’inalzanel territorio d’Albens (provincia del Ge-nevese).
Trasse il nome da un tempio sacro alDio pagano del suo nome, che giä visorgeva, e di cui si vedono ancora degliavanzi.
BALLAISON. Comune nel mandamentodi Douvaine, da cui dista ehilom. 5. 60(provincia del Chiablese ).
Popolazione 835 abitanli.
Giace questo villaggio sulla pendiceoccidentale dei inonti della Moissc, pressoil torrente Foron. Ottimi sono i vini bian-chi di questo territorio; v’abbondano icereali, le frutta cd il legnaine.
Sussistono pochi avanzi d’un’anticarocca detta Teniere, e un castello piüsopra della terra di Massongy.
Sul rialto chiamato Chatelard si sco-persero alcune sepolture di pietra, chesecondo alcuni sarebbero le toinbc degliantiehi Allobrogi.
BALME. Colle delle Alpi Pennine for-manle il limite della Savoja e del BassoVallese. La punta piü alla della balza ea 2302 metri sopra il livello del inare.L’Arve scaturisce nel Col de Balme. Tro-vasi questo colle ai 46° 0’ 26” di lalitu-( dine e all! 4° 40’ 0” di longitudine al-| 1’Oriente del meridiano di Parigi .
t BALME. In Savoja i contadini ehiamano; Balma ogni grotta naturale per entro i' inonti. Famosa e la grotta di Balma pressoClusts nel Faucignv. Cosi la descrive il
SAVOJA
Berlolotti ne’süoi f'iaggi in Savoja: « Legole in cui entra il viaggialore all’u-scire da Chiusa, gli annunciano ch’ eiprende a salire per balze e per pendiciorride e strane. — 11 lelto dell’Arva esl strozzato da’ monti, che la via k ta-gliata nel pie della rupe. Ball’ altra bandasi scliiera una lila di rocce stranamentedirotte. I loro strali sconvolti cd i grandimassi riposanli alle loro radici, pajonodimostrare che questi monti vennero dis-locati da alcuna di quelle straordinariecommozioni che il nostro globo ha visi-bihnente sofferte. Alti faggi si slancianoin mezzo a’ petroni cadenti, ed il brunocolore de’ pini la Bella contrapposizionealle argenlee acqtie che sbalzano dall’alto.Anche nelle ore piü calde spira in que-sle fauci un vento freschissimo, e lanotte vi stende un’ ora prima il tenebrososuo velo.
« La gola dilatasi finahnente, e formauna valle ricca in naturali curiosita.
“ Al primo venir fuori dello strettoscorgesi nell’alto (700 piedi circa soprail livello dell’Arva ) a sinistra un granperlugio in mezzo alla rupe: e la boccadella caverna di Balma.
« Quando io venni la prima volta nelFossigni, il salire a questa grotta eradura impresa tentata da pochi. Ora lianfatto un sentiero che con varie giravoltecomodamente guida lassü.
“ E qui s’ incomincia a scernere cidche poi riscontrasi ad ogni passo nel-
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