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[Volume parto. Parte seconda.]
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della circonferenza di 18 melri c della pro-fondilä di 6. Le produzioni principalidel suolo consistono in fieno ed in pisellisquisili.

Trovasi anlraeite nel luogo dcUo allaVoletta.

Una piramide sorge sulla cima del piuelevato monle di questo terrilorio ; !a in-alzavano i Francesi nell’ultima loro oc-cupazione.

Celliers fece parle del inarcliesato diAigueblanche .

CENGLE. Caslello nella provincia delGenevese. Lira signoria del Monlfaueondi Chambery .

CENTRON. Borgata dipendentc dal eo-mune di Montgirod, nel mandanienlo diAiine, provincia di Taranlasia.

CENTRONI. Popoli delle Alpi Grajc,dei quali Plinio e Strabonc delermina-rono la posizione geografica (1) assegnandoloro per confini il paese dei Salassi, cioedei Valdostani , e quello degli Ottodurensi,cioedegli abilanli di Martigny in Vallese . ICentroni occupavano non solaniente tuttalaTaranlasia moderna e le valli di Beaufort,ma ancora quelle di Megfeve, di Flume!,di Sl.-Gervais, di Chamounixe di Vallor-cine, ove sono i varchi per i quali puossicomunicare per il Chapieu, il Bonhomme,il Col de la Seigne e il Trient, eolle vallidi Val-Farnex, d’Orsiferes, di St.-Branchiere di Martigny , che al.tempo dei Romanifurono le contrade abitate dagli Ottodu-rensi.

Centron, borgata esislente lutlora abreve distanza da Moütiers , era il capo-luogo del paese; sfrananienti reiterati ederosioni dell’Iserc avendolo dislrulto inparte, tolsero alla posteritä i monumenliromani che vi doveano esistere, perocchenella Nolizia delle Ga/heechiamalo CivitasCentronum, e Daranlasia da Tolomeo. Eprobabile che in codesto silo S. Giacomo,primo apostolo dei Centroni, stabilisse lasua sede, da cui la diocesi prese in se-guito il nome di Taranlasia.

Oltre la cittä di Centron o di Taran-tasia gli altri luoghi di questa parte delleAlpi Grnje furono Jxima., Aixme ( Atme ),che fu l’antico Forum Claudii -Cmtronum,Bergentrum , che gli uni credono essereBellentre ed altri Bourg-St.-Maurice.

La storia romana ci apprende che iCentroni furono gli alleali fedeli e co-stanti dei Salassi, loro vicini, da’ quali

( 1 ) Plinio, lib. III, c. 20: Sunt pneterrea Latio do-nati ivcilce, ut Ottodurenscs. finüimi CwiUrones, Coc-tiarue civitates, Cahtriges, etc. K Strabone, lib. IV.

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non erano separali che per il Piccolo SanBernardo . I Romani fecero la guerra conquesli due popoli , e Vetoro non polesoitometterli che privandoli del sale cheessi traevano dal Piemonte c dalla bassaTarantasia . Appeua questo generale siritirö, essi riacquistarono la loro indipen-denza, di cui furono nuovamente privatiFanno di Rotna728daMessala Corvino. Te-renzio Varone, luogotenente di Cesare,dopo averne fatta grande strage, non ac-cordd la vita agli abitanti di queste vallidelle Alpi Graje che posciache ebborodatiin sua mano 50,000 giovanetti, ch’cglivendetfe pubblicamente ad Ivrea , cerneriferisce Strabonc (lib. IV).

A malgrado di tante disfatte, i Centroni,riunili ai Garocelli ed ai Calurigi, osa-rono opporsi ancora a Cesare q!’:«i.'d’«gliritornava in Italia con cinque legu.nipcrarrestare le incursioni degli Elvezj mdieGallie.

Finalmente Fanno di Roma 748 Au-gusto sottomise per sempre alla domina-zione romana tutti i popoli della catenadelle Alpi, e il Senato per perpeluarela memoria di cosi grande avvenimento,gli fece inaizare un trofeo sul quäle fuscolpito il nome di tutte le nazioni vinle.Vi si trovano i popoli del Vallese , Nan-tuateSj Ferntjri, Sedunij i Salassi o Val-dostani, i MeduUis gli Uceni , popoli dellaMoriana , e in luogo di Centroni le edi-zioni di Plinio, e parecchi manotcritti po-sero gli AcUavoni.

1 commentatori del naturalista romano ,eonsiderando ciie quest’ultimo popolo erasconosciuto nella storia romana, e cheil paese ch’ egli avrebbe occupato eraprecisamenle la posizione geografica as-segnata dai testi di Strabone e di Plinioai Centroni, conghietturarono che la de-nominazione Acilavoni fosse una corru-zione del tcsto primitivo, e bisognasseieggere Centrones , come si trova nell’an-tico manoscritto della famiglia Chiffletdi Besancon . Per altra parte , in unaguerra comune di tutti i popoli delleAlpi eontro i Fiomani, non e possibile disupporre che i valorosi Centroni, che ave-vano versato tanto sangue per la difesadei loro Alieati, fossero restati essi solineutri in mezzo delle Alpi , in una lottadal cui esito dipendeva la sorte dellaconfederazione generale; ondeche i dueChiesa o parecchi altri scrittori hannopensalo che l'ra le parole Salassi e Me-dulli bisognasse Ieggere Centrones.

Augusto, che doveva estimare questo po-