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[Volume parto. Parte seconda.]
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dirotti fianchi, i quali piombano verso laeslremilä del lago couie per separarequesta rideiite valle da regioni meno for-tunate. I grandi lavori deila strada delSempione cominciano di lä da Evian; diqui a Ginevra non sono che rallarga- jinenli, rettificamenti e racconciamenti: lagrande strada postale Eattraversa in lultala sna lunghezza.

Questa ciltä possede un’acqua alcalinafredda. Lo stabilimento trovasi nel cen-tro d’Evian: ä diviso in due ale di fab-bricato; il piano terreno serve per i ba-gni, le doccie per refettorio e per saladi ricreazione; la parte superiore e de-slinala ad alloggio. Le due parti dell’e-difizio sono divise daun piano quadratoguarnito di viali d’alberi; di quivi sigode dell’amenissima vista suindicata dellago Lemano e del cantone di Vaud chevi sta di prospetlo. Questo stabilimentonntla lascia a desiderare per 1’alloggio,vitto, servizio e per ogni maniera di agia-tezza e di passaternpi.

L’acqua di Evian (che fatta riscaldares’impiega eziandio in bagno) fu ricono-sciuta godere di virlü lilontritica; ä rac-comandata nella lenta infiamrnazione ditutte le membrane mucrose, e special-mente nei catarri di vescica , nella re-nella, nelle neuralgie di vescica e d’ure-tra; nelle blenorragfe, nelle emorroidiinterne, nei catarri esteriori e nella gotta.

La stagione della cura con quest’acquacomincia verso la metä di maggio e ler-mina nei primi di oltobre.

Alla distanza di tre chilometri sud-ovest da Evian trovasi l’acqua acidulaferruginosa d’ Amphion. — Vedi Amphiox.

La chiesa principale di Evian fu erettain plebania nel 1650; vi aveva un con-vento di Franeeseani fondato nel 1838.un monastero di religiöse di Santa Chiara .Lo spedale fu fondato dai borghesi dellacitiä,e veune autorizzato da lettere pa-tenii d’ Amedeo VII conte di Savoja indata del 28 marzo 1371 e da bolla diGemente VII del 1388.

Pietro II, conte di Savoja, fu come ilsecondo fondatore di questa cittä nel 1280;egli la costituiva rapitale del paese diGavot , compreso tra la Marge e la Dran-ce. I Vallesani , scrive il Grillet, se ne im-padronuono nel 1836, e la reslituirono aEmanuele Filiberto per il trattato del1569. Essa fu nuovamente presa, sacrheg-gala cd abbruciata nel 1591 dalle truppedegli Swzzeri e di Ginevra , a motixoikilaresisteuza che opposera ad essi gli

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afeitanti per piü giorni sotto il comandodi Bonvillard , vecchio militare ch’erastato dianzi governatore di Montm6ilan.

L’amministrazione di questa cittä eraaflidata ad un consiglio permanente di 7membri. Pietro, conte di Savoja, fece re-digere nel 1265 il codice municipale dellacittä d’Evian, cui egli dichiarö franca elibera ^ al modo delle altre cittä muratede’ suoi Stati: Amedeo V lo confermö nel1298. Edoardo determinö la l'orma dellapubblica amministrazione, auinenio i suoiredditi e prowide alla manutenzione dellefortificazioni della ciltä, coine vedesi am-piamente particolareggiato nelle patentidegli anni 1324, 1346, 1368 ecc.

Bona di Borbone , durante la ininoritädi Amedeo VIII , ordinö li 28 luglio 1598,che i giudici di Evian, prima di assu-mere 1’ esercizio della loro carica, pre-stassero giuramento nelle mani dei sin-daci di rispettare i loro privilegj; che iborghesi non potessero essere mai chia-mati in giudizio nel castello, ma fosserogiudicati sulla piazza pubblica presenticd assistenti i magistrati municipali. Persentenza del Consiglio di Savoja del 6aprile 1399 i borghesi d’Evian furonomantenuti nel diritlo di navigare sul lagosenza pagare alcun dritto nei porti delpaese di Vaud e del Chiablese. 1 Vallesani rispettarono e confermarono tutti questiprivilegi il 12 dicembre 1863, e quandoEmanuele Filiberto ebbe riorganizzato isuoi Stati, statul nel 1869 e nel 1880 che ilgiudice maggiore del Chiablese terrebbe lesue udienze due volle per setlimana nellacittä d'Evian, presterebbe giuramento nellemani dei sindaci, di rispettare i privilegidella cittä , che i suoi mercati e Je suefiere godrebbero delle piü eslese fran-chigie ecc. Cristina di Francia nel 1639decise che il titolo di capitale del Chia-blese, accordato alla ciltä di Thonon , nonpotrebbe mai pregiudieare ai privilegj diEvian, e Giambattista di Savoja-Nemours,reggenle sotto Amedeo Vittorio II, ae-cordö il potere di nominare due offirialiper addestrare la gioxentü alle evoluzionimilitari, come si scorge dalle sue lelterepatenli del 17 dicembre 1675. FinalmenteCarlo Emanuele III l’l i gennajo 1771 de-lermino ehe il giudice maggiore di Tho-non non andrehbe piü ad Evian per le-nervi le sue udienze, ma vi nominerebbeun delegato a rappresentarlo.

Evian diede i natali a Cristoforo Mil-le!, letterato del secolo XVi, che sog-giornö lungo teuipo a Parigi , autore delle