ISE
pra il suddetto Iivello. E situato all’ e-stremitä della valle di Tignes in Taran-tasia.
lSßRE ( Isara ). Fiume -torrente, chia-mato da Planco nelle sue lettere a Cice-rone maximum flumen quod in finibusest Jllobrogum , che ha le sue originiai gbiacciaj del monte Iseran, situato al-1’ estremitä della valle di Tignes in Ta-rantasia. Gli scrittori greci, Strabone eToloraeo chiamano questo fiume Isar . IISig. D’Anville nelle Notices de la Gaule ,pagina 388 pensa che debbasi leggerein Tito Livio Isar e non Arar , quandotrattasi della strada tenuta da Annibale per recarsi in Italia . II nome antico d’I-sar, Isara, non subi alterazione sensibilein quello attuale d’Isere.
L’ Isöre passa a Seez appie del PiccoloS. Bernardo , al borgo di St.-Maurice , aMoütiers ; riceve l’ Arly e il Doron sottoConflans, e l’Arc presso Fr^terive; bagnaMontmelian , Grenoble , e gettasi nel Ro-dano presso Valenza.
Planco generale fomano lo passo colsuo esercito, e recossi a Chevron, ossiaCivaro, da cui scrisse a Cicerone .
L’Isere, fiume impetuoso ne’ suoi stra-ripamenti, chiuso da airupi sino dal suonascere non puo arrecar gravi danni primache arrivi a Conflans. Ma di quinci in poi,ingrossato (lalle acque dell’ Arly e del-1’ Are, nonche da una moltitudine dirivi, scorre libero e vagabondo sopra unasuperficie che ha poca declivitä (47 me-tri sopra una distanza di 42 o 43 chilo-metri dalla fonderia del ponte di Mont-melian ), ed invade i campi, forma sta-gni e paludi e diffondesi per ogni doveminacciando di non fermarsi se non alpiede dei poggi. Tuttavia le ampie landeche l’Isere devasta, sono coperte del pin-gue limo deposto dalle sue acque, e quindiattissimo a produrre abbondanti ricolteogni volta che il fiume venisse contenutocon argini ed i luoghi ora incolti e pq-ludosi ed ingombri di macchie si potes-sero con sicurtä coltivare.
Da Conflans a Montmelian l’Is^re occuparnolte e molte migliaja di jugeri diopimoterreno (30,000 giornate a’tempi del Gril-let, cioe nel principio di questo secolo),
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che almeno per due terzi si potrebbero ri-donare all’aratro , e che tosto si eopri-rebbero di seminati e di case. Il che risul-terebbe .in grandissimo utile alla Savoja,ove le soslanze nutritive, raccolte nelpaese. non si ragguagliano ai bisognidella numerosa popolazione, sparpagliatanelle alte valli e sopra gioghi natural-mente infecondi.
I primi deputati francesi (scrive il DeVerneilh, nella sua Statistique du MontBlanc , Paris, 1807) venuti in Savoja man-darono alla Convenzione Nazionale , i di-segni giä levati negli anni 1773 e 1774-di questo arginamento dell’Isere, dicen-dola opera degna di onorare in perpetuola gran nazione s in appresso il ConsiglioGenerale del Dipartimento ne rinnovellöogni anno le domande al Dominatore deiFrancesi .
Ma quel bene che non volle fare lagran nazione, seppe farlo re Carlo Felice ,ordinando F arginamento dell’ Isere. Si efatto il computo , diceva il Bertolotti nelsuo P'iagqio in Savoja, Torino , 1828, cheterminati gli argini, i terreni restituitiall’ agricoltura potranno dare di che vi-vere a forse 30,000 abitatori, ossia pro-durre da 140,000 quintali metrici digrano.
II luogo ove re Carlo Felice ha conpompa solenne posto la prima pietra deilaiori per l’arginamento dell’Isere, giacetra la fonderia predetta e la foce dell’Arly.
L’Isere trascorre nericcio, per gli avanzidelle cave d’ardesia della Tarantasia cheIngge seco. Il suo corso e di 300 chi-loinetri.
Questo fiume porta zattere da Moustier ,ed e navigabile da Montmelian per circa139 chilometri. Trasporta, discendendo,ferro, canape, tele di Voiron , tele dipinte,drapperie, gesso, legname di abete: ri-montando, derrate fornite dal commerciodi Marsiglia.
ISERE (VAL de l’). Valle, che sten-desi per un tratto di 28 chilometri daSeez ai ghiacciaj del monte Iseran.
ISOLE. Borgata del comune di Entre-vernes, nella provincia del Genevese.
ISSON. Torrentello della provincia diAlta Savoja; bagna ilterritorio diSt.-Jeoire.