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lana nelle fabbriche di pann.i e di tessutidiversi esistenti nella provirocia. Si fannoeccellenti formaggi.
Nel territorio di questa provincia sca-turiscono parecchie acque minerali, cioead Echaillon un’acqua acidula-salina ter-male, a La-Ferranche un’ acqua acidula-ferruginosa, ed un’ acqua ferruginosa aVillar.
Giusta una statistica ministeriale del1841 i prodotti minerali della Moriana davano un provento di lire 205,000, cosidivise: piombo argentifero, lire 16,000 ;rame, 1,200; ferro, ?2,600; ardesia,21,600;calee, 50,400; gesso, 19,000; pietra dataglio, 17,400. Altre slalistiche posteriorifanno ascendere la somma degli utili alire 600,000 annue.
Dai seguenti principali mezzi di eomuni-eazibne e percorsa questa provincia; dallastrada reale, che attraversa la Moriana nella sua maggiore lunghezza: essa prin-cipia al purito cuhninante sul Moncenisio,c termina ai conlini di Cbavanne; — daun trallo di strada provinciale fra Ai-ton e St.-IIelene-des.-Millieres nell’AllaSayoja.
La Moriana , il rovescio delle cui inon-tague situate al nord ü coperto di fore-sle, presenta in tutli i poggi e le collineesposte al sud il risultato ntaravigliosodella pazienza, del lätöro e dell’indusU'iosaattivitä de’ suoi abitanti: non v’ha unatesa quadrata di terra vegefale che nonsia stata apprezzata, e nei poggi meglioesposti veggonsi viti assai produttive. Lejnontagne piü dirupate sono coltivale sinoalla cima a me/.zo di terrazzi in pietra jche ritengono in piccoli piani un terreno ]trasportato, cui gli abitanti irrigano pra-licando sulle sonmiilä de’ serbatoj la cuiacqua viene distribuila a mezzo di.ca-nali di legno in. tutti i siti necessarj. Nel-l’Alta Moriana le piossessioni sono messealternativamente in cultura: vf si vedesempre la mela seminata, mentre l’allrae preparata in lavoro per l’anno seguente.
Tante fatiche non rendono a questi la-boriosi montanari dell’Alta Moriana chesegala, orzo ed avena; ma i pascoli vinudricauo numerose inandre di giiunente,di vilelli, di muli, di montoni acquistatia Sallanches , a Beaufort e speciahncnleal Bourg-St.-Maurice , li quali i Morianesirivendono dappoi eon heneficio nelle fieredpi paese, e massimamente a Susa e nelBrianzonese .
I caci di Bessans, Lanslevillard et Bon-neyal, conpsciuti sotto il norae di eaeio
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del Mor Jo sono pregiati molto inPiemonle e nella Bassa Savoja; gli abi-tanti di Termignou vanno ad acquisiarea Tigncs, a Pralognan ed a Bozel in Ta-rantasia le gruyeres che trasportano inPiemonte .
Le fiere, principali della Moriana sonoquelle di St.-Jean in inarzo, maggio, giu-gno, agOsto e ottobre; d’Aiguebeile, diSt.-Mirhel, di Vailloires, di Miidane , diTermigiion, di Montaimont e di La-Cham-bre, ove gh oggetti principali di vcnditasono, il besthme cornuto, i muli, i majali,le pecore, i montoni, le capre; ad Aigue-belle il giorno di San Martino si vendemolto canape e noci. Il 22 settembre tuttal’Älta Moriana recasi a Susa per yendervii bestiami che nod ponnosi inantenerenel verno. I Brianzonesi frequentano moltole fiere di Moriana , ,a cui vengono per lamöntagua del Gaübier al di sopra di Val-loires: acquistano essi di preferenza i muli,
Ogni anno allawicinare del verno gliabitanti di Moriana passano in gran nu-mero partt; in Piemonte e parte in Fran-eia; qnelli dell’Älta Moriana preferisconodi recarsi a Torino . Gli abitanti di Val-loires e delle vallate d’Arves e di Villarsin nümeiQ di circa 1000 si portano or^i-nariamente ogni anno in Francia , oves’occupano a girarc i villaggi e i borghicon mcrcorie, fazzoletli, indiane eec.; alsuo ritorno in patria viene ognuno conun piceolo peculio di 40 o 00 franchi.
Qltrc i bestiami e i caci la Moriana produce eecellen'i legumi; i piselli di Vil-lars sono pregiati, corne pure le prunedelle hasse valli; sono men grosse, mapiii dolci di quelle di Tours. Si lavoranocave d’ardesia a Villars-Gondran e a St.-Julien; v’hannq fabbriche di ferro a Ran-dens, Argentine, Epierre, St.-Remy , St.-Andre jad a Les-Fournpaux presso Mo-dane ccc.
1 Morianesi eite passano il ve,rno nellemontngne. oltre le eure che esigonö/ iloro bestiami, s’ occupano a fabbricarepanni che servono all’uso del paese, a pet-tinare la canapa ed a fare de’ sandali.
Le viti sono coltivate na’ dintorni d’Ai-guebelle, presso Lä-Chambre e St.-Jean; ilvino che si stima piü e quello dei vignetidi St.-Julien, situati fra St.-Jean e St.-^lichel.
La strada centrale di Francia in Italia che Tyapoleone I fissö nella valle di Mo-riana , vi procura i piü grandi vantaggiagli abitanti dei borghi che s’incontrAnoJungo l’Arc,