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che dopo essersi scavato nella viva roc-cia il canale detto des Tinnes, che hapiü di 100 lese di profonditä.
Questa valle e considereyole per l’al-tezza delle montagne che formano il suocoutorno, per la bellezza delle sue cascate,per le sue petrificazioni e perle sue acqueferruginose acidule. Vi si trovano pianterare, miniere di ferro e indizj d’una mi-niera d’oro a Tenneverges.
Nella villata di Nantbruide sono le mi-niere di ferro, le quali furono fatte la-vorare sino al XVII secolo dalla casa Ca-stagneri e dappoi dai Rouge di Samoens ; iquesta villata fu ruinata nella notte del9 al 10 febbrajo dell’anno 1610 dalla ca-duta della montagna che la domina, enel 1743 il Giffre la distrusse quasi in-teramente. Nel 1441 Ja villata d'Antre-du-Nant, composta di 78 abitanti, fu pari-menle ruinata dalla caduta d’una partedella montagna chiamata la Tete-Noire, evi perdettero la vita piü di 200 persoue.
Vedi Sixt, Comunitä.
SIXT ( Sixtum ). Comune nel manda-mento di Samoens , da cui dista chilomc-tri 8. 78 (provincia del Faucigny ).
Popolazione 1644.
Giace appie del monte Buet, a sciroccodi Bonrieville, presso il Giffre.
La principale risorsa degli abitanti con-sists nella vendita dei loro lormaggi chesono d’eccellente qualitä, in quella deicarboni e nel numerario ch’essi ritraggonodai vicini paesi ove si recano in gran nu-mero per Iavorarvi come muratori.
Scaturisce una sorgente ferruginosalungi un chilometro circa dalla villatadetta Nantbruide o Nantbruide-Dessus, apoca distanza dalla sponda sinistra delGiffre, in una foresta, sulla sinistra dellastrada, poco prima di arrivare al tor-rente denominato Combaz-Sailly.
Il territorio di Sixt, giä coperto di bo-scagliee assolutamente disabitato, fu sceltodal padre Ponzio di Faucigny e da alcunicanonici d’Abondance per istabilirvi un’abazia dell’ordine di Sant’Agostino. Aimo-ne I di Faucigny, nel 1144, fece loro do-nazione di lutto il territorio della valle,consensiente suo fralello Arduzio vescovodi Ginevra che nel 1167 uni a questanovella abazia le chiese di Samoens e diMont-Saxonnex.
I religiosi cominciarono a dissodarele foreste e misero a principio in colturatutto il terreno che ne fu suscettibile;giusta la tradizione del paese, i primi co-loni ch’essi attrassero in questo deserto,
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stabilirono le prime loro divisioni ne’ sitichiamati del Gros e di Passier, che die-dero i loro nomi ad alcune famiglie chesi trapiantarono poi a Bonneville, a Pas-sy, a La-Roche, noncbe a Sixt.
Non essendo piü osservata la regola pri-mitiva nell’abazia di Sixt, Francesco Biorde Niccolö des Fayets, arabidue canoniciregolari di questa casa, si recarono aViuz-en-Sallaz, supplicando S. Francescodi Sales di ristablirvi l’antica disciplina;il santo incontrö dapprima alcuni osta-coli, ma siccome nulla resisteva alla suaI dolcezza ed alla sua pa/.ienza, il capitolointero di Sixt si sottomise li 18 settem-bre 1610 ai regolamenti ch’egli compilöper l’amministrazione spirituale e tempo-rale di questo istituto religioso.
Il Beato Ponzio di Faucigny era figlioprimogenito di Rodolfo barone di Fauci-gny. Egli enlrö nella sua piü tenera gio-vinezza nella congregazione dei canoniciregolari d’Abondance, de’ quali fu il mo-dello, il legislatore e. il secorido abate ge-nerale. Egli fondö 1’ abazia di Sixt nel1144, quella d’Entreinont nel 1184 e fecefabbricare all’estremitä della valle di Sixt,nel luogo chiaroato Salinoiry un mona-stero per la sua Adelaide, che vi pro-fessö alcuni anni la vita religiosa; ella siritrasse in seguito a Chätillon-sur-Cluses,e di lä a Meian.
Il Beato Ponzio di Faucigny uni purenel 1172 la congregazione d’Abondance,I abazia di Grand-Val, e mori a Sixt inconcetto di santo, addi 26 novembre 1178.Le sue reliquie furono esposte alla pub-blica venerazione da S. Francesco di Sa-les nel 1620 e la sua vita pubblicata dalcanonico Giovanni de Passier. Di questoBeato sihanno manoscritteledue opere se-guenti:.
1. ° Constitutiones congregationis cano-nicorum regularium Sanctm Marice deAbondantia, et aliorum monasteriorum,ab ea pendentiunij
2. ° Directorium et ordo divinorum of-ficiorum ejusdem congregationis.
Al basso di questi atti (scrive il Gril-let, da cuiabbiamo desunte queste noti-zie intorno a Sixt) pende un sigillo, sulquäle si vede la Vergine che fila con unfuso. Questa particolarita non e riportatadaliaccuratissimo professore Casalis,
Fra i canonici regolari di Sixt voglionoessere pure memorati:
N. De Nantbruide, che pubblicö ad An-necy, nel 1640, l’epera Genealogie de laMaison de Faucigny: description histori-