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16prima, e ne ſegue non ſolamente, che diuerrafalla vna riceuutiſſima veritd, qual'è quella, cheomnis co ncodf io in ventriculo fit q calore humido,ſeu ab ta, quę in humido e, jenitioneʒma in oltre,che'] Zucchero, cuocendoſi a fuoco ſecco enttroal ventricolo, non ſi fermerd nella furma d'vmo-re lento, g roſſo, e viſcoſo, ma paſſerd alla conſi-ſtenza di Manuſcriſto, o di Criſtallo. Dica ſi laſeconda, e ne ſegue, che“ Zucchero; entro alveytricolo, leſſandoſi, cioè cuocendoſi ſempre-in vmore acqus ſo, ſempte ancora ſi timat /d nel.
Jo ſlato di Sciroppo, o di Giulebbe. Punque il
Zucchero non mai ſi traſmuterd in Chilo, non
mai in Sangue, non mai in Nutrimento- Al di-
lemma propoſto da vn pieno lume foſferuazio-
ne fatta da Ariſtotele 1b. 4. meteor. cap. 3. ede,
che s arroſto, come il leſſo Perinde fit in natu-
ralibus, dc in artiſicialibus inſtrumentis.
per euidenza poi del primo Motiuo, jo ap-
orto tre argomenti, e ſono il comun paxere de-gli Vomini: La teſlimonianza di autorcuoliScrittori; e la ſimilitudine troppo grande, chepaſſa tra Zucchero, e Sale.
Quanto ſi è al comun parere degſi Vomini,non v ha biſogno di ſpeculazioni per rinuenitlo.La ſola Lettura delle paroſe, con ſe quali gſi Au-tichi gcrittori ne Libri loro van deleriuendo ilZucche-